| Sòlanto frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | Santa Flavia |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°04′32.88″N 13°32′35.16″E |
| Altitudine | 20 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 90017 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Sòlanto è una frazione marinara di Santa Flavia posta sull'omonimo promontorio.
Secondo recenti ipotesi suffragate da rinvenimenti archeologici, la primigenia città punica di Solunto (in semitico Kfr), datata dall'VIII al V secolo a.C. e ricordata dallo storico Tucidide, si trovava in corrispondenza del promontorio di Sòlanto. Il toponimo deriverebbe dal greco sólos («roccia ferrosa»). A seguito dell'invasione di Dionisio I di Siracusa, l'abitato venne distrutto e successivamente, intorno al 383 a.C., sul Monte Catalfano venne edificata la seconda città di Solunto, di matrice ellenistica.
Dell'abitato punico rimangono oggi scarse tracce a causa della recente crescita edilizia, come una necropoli con sepolture a camera (distrutte nell'aprile 1972 durante lavori edili) nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Flavia, un quartiere industriale con fornaci, un probabile tofet con resti di ossa combuste e stele «a trono» e, presso la località Olivella, una sepoltura ipogea con dromos.. Tra i materiali ceramici rinvenuti si ricordano kylikes di produzione ionica, aryballoi corinzi, un kantharos etrusco di bucchero, anfore puniche di forma Ramón 1.1.2.1 e Ramón 4.2.1.4. La monetazione punica della città raffigurava essenzialmente al diritto la testa di Eracle con copricapo in pelle di leone (leontè) e al rovescio un gambero.