| Ekološki ustanak | |
|---|---|
| Еколошки устанак | |
| Tipo | Movimento politico ambientalista |
| Fondazione | 2021 |
| Scopo | Tutela dell'ambiente e partecipazione politica |
| Area di azione | Serbia |
| Leader | Aleksandar Jovanović Ćuta |
| Lingua ufficiale | serbo |
| Sito web | ekoloskiustanak.org.rs |
Ekološki ustanak (in serbo cirillico: Еколошки устанак, letteralmente «Sollevamento ecologico») è un movimento politico e ambientalista della Serbia, guidato da Aleksandar Jovanović, noto con il soprannome di Ćuta. Emerso nel 2021 dalle mobilitazioni per la difesa dei fiumi e contro progetti industriali ed estrattivi, ha successivamente partecipato alle elezioni e ottenuto una rappresentanza parlamentare.
Il movimento si sviluppò dall'incontro di diverse iniziative locali per la protezione dell'ambiente, fra le quali l'associazione Odbranimo reke Stare planine («Difendiamo i fiumi della Stara Planina»), impegnata contro la costruzione di piccoli impianti idroelettrici.

Il 10 aprile 2021 fu organizzata a Belgrado, davanti alla sede dell'Assemblea nazionale della Serbia, una manifestazione denominata Ekološki ustanak, alla quale Jovanović aveva invitato cittadini e associazioni ambientaliste.
Tra il 2021 e il 2022 Ekološki ustanak partecipò alle proteste contro il progetto minerario Jadar della multinazionale Rio Tinto, destinato all'estrazione di litio nella Serbia occidentale. Il movimento divenne uno degli attori delle mobilitazioni contro le conseguenze ambientali del progetto e contro le politiche governative relative allo sfruttamento delle risorse naturali.
In occasione delle elezioni parlamentari del 2022, Ekološki ustanak partecipò alla coalizione ecologista e di sinistra Moramo («Dobbiamo»), insieme a Ne davimo Beograd e a Zajedno za Srbiju. La coalizione ottenne complessivamente 13 seggi nell'Assemblea nazionale e altrettanti nell'assemblea cittadina di Belgrado.
L'11 giugno 2022 Ekološki ustanak, la piattaforma civica Akcija, l'Assemblea della Serbia libera e il partito Zajedno za Srbiju confluirono nella formazione politica Zajedno («Insieme»). Jovanović ne divenne uno dei tre copresidenti, insieme a Nebojša Zelenović e Biljana Stojković. La nuova organizzazione prevedeva il mantenimento dell'identità delle componenti provenienti dall'attivismo.
Nel settembre 2023 Jovanović annunciò le dimissioni dagli incarichi in Zajedno e l'uscita dei membri di Ekološki ustanak. La separazione fu accompagnata da contrasti interni, riguardanti anche la gestione della pagina del movimento sui social network.
Nello stesso mese il movimento partecipò alla costituzione del gruppo parlamentare comune Narodni pokret Srbije – Ekološki ustanak – Novo lice Srbije, insieme al Movimento Popolare della Serbia e a Novo lice Srbije.
In vista delle elezioni parlamentari del dicembre 2023, aderì alla coalizione di opposizione Srbija protiv nasilja («Serbia contro la violenza»).
Le principali campagne del movimento riguardano la protezione dei fiumi, la qualità dell'acqua, l'opposizione a progetti minerari ritenuti dannosi e la partecipazione dei cittadini alle decisioni sull'impiego delle risorse naturali.
Nel giugno 2026 Ekološki ustanak promosse un'iniziativa per introdurre una tutela costituzionale dell'acqua e propose l'istituzione di sezioni specializzate in materia ambientale nei tribunali e nelle procure.