| Somasca frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Vercurago |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′39.85″N 9°25′46.09″E |
| Altitudine | 295 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23808 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | L751 |
| Patrono | san Girolamo Emiliani |
| Giorno festivo | 8 febbraio |
| Cartografia | |
Somasca (IPA: /somˈaska/; Sumàsca in dialetto bergamasco e lecchese), è una frazione e una parrocchia di Vercurago, comune della provincia di Lecco in Lombardia.
Posta nella fascia collinare del paese, fu nominata per la prima volta nel 1299 e rimase contrada di Vercurago fino al XVII secolo. Nel 1652 venne citata per la prima volta come comune separato, ma il 26 settembre 1798 con le leggi napoleoniche Somasca divenne frazione di Vercurago, da quel momento l'unica del comune. Il paese è noto ai religiosi dato che è stato il luogo in cui san Girolamo Emiliani ha insediato la sua congregazione dei Chierici regolari di Somasca e in cui beata Caterina Cittadini ha fondato le Suore Orsoline di San Girolamo.
L'area geografica di Somasca si estende su un'altura rocciosa a est del comune di Vercurago. L'area del paese è sommariamente pianeggiante e molto boschiva. Alcuni pascoli si estendono nell'area est di Somasca e il punto di altezza massima dell'area è costituito dal cosiddetto "Castello dell'Innominato" che sorge sopra uno sperone di roccia naturale.
L'area ha sempre rappresentato anche un interessante centro naturalistico per la notevole quantità di ammoniti e fossili naturalmente emergenti dal terreno e formatisi dal sollevamento delle terre in epoca preistorica che ha portato alla formazione del vicino lago.
Dal punto di vista sismico Somasca presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4 (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale.
Il clima di Somasca è quello caratteristico delle pianure settentrionali italiane e delle zone di bassa montagna, caratterizzato da inverni freddi e abbastanza rigidi ed estati che talvolta possono risentire di elevate temperature; la piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera. Il paese appartiene alla zona climatica E.

Le prime tracce di civiltà ritrovate a Somasca risalgono all'epoca della Civiltà di Golasecca (IX-V secolo a.C.) e sono state ritrovate presso la rocca con tracce di insediamento. Il nome della località viene citato per la prima volta da Goffredo da Bussero nel suo Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, quando l'abitato viene definito Sumasca S. Bartolomeo, sebbene le prime notizie certe relative all'insediamento di un comune indipendente a Somasca siano databili al 1331 quando figurava assieme a Vercurago tra i comuni della Valle di San Martino, sottoposta alla feudalità della famiglia Benaglio, di parte guelfa. Come borgo di confine tra il territorio del Ducato di Milano e quello della Repubblica di Venezia, furono subito necessarie molte fortificazioni per attutire i ripetuti scontri che nel corso degli anni i due stati portarono avanti. La frazione deve ancora oggi la sua fama al fatto di aver dato il nome ai chierici regolari dell'ordine fondato da san Girolamo Emiliani nel 1532 (Chierici Regolari di Somasca, o Somaschi). All'epoca dell'opera di San Girolamo Emiliani, gran parte delle antiche fortificazioni erano ormai in disuso e vennero riconvertite per usi civili e religiosi e il volto del borgo cambiò radicalmente con la fondazione del convento della Congregazione dei Chierici Regolari Somaschi. San Girolamo Emiliani morì di peste a Somasca l'8 febbraio 1537 in una camera ancora oggi conservata presso un luogo di culto locale.
Nel 1566 san Carlo Borromeo decise di erigere proprio a Somasca il primo seminario esterno alle mura di Milano, affidandone la direzione proprio ai padri somaschi.
Il comune cessò la propria esistenza come entità indipendente nel 1801 quando venne aggregato al vicino comune di Vercurago e da allora ne seguì le vicende storiche e l'evoluzione. Nel 1839 dal 21 febbraio al 16 aprile Somasca ospitò per un breve periodo il vescovo di Trento Carlo Emanuele Sardagna de Hohenstein.




Censimento parrocchiale dal 1861 al 1936

Nella frazione è molto diffuso il dialetto bergamasco. Il dialetto bergamasco parlato a Somasca, e più in generale della zona occidentale della Valle San Martino, risente della vicinanza a Lecco e di conseguenza il vernacolo locale presenta delle affinità con il dialetto lecchese del quale riprende diverse parole.
La principale confessione religiosa è il cristianesimo celebrata con il rito ambrosiano e la parrocchia riferita di Somasca, nata nel 1564, è intitolata a san Bartolomeo apostolo e a san Girolamo Emiliani. A Somasca hanno sede due congregazioni religiose: quella delle Suore orsoline di San Girolamo fondata da beata Caterina Cittadini nel XIX secolo e quella dei chierici regolari di Somasca fondata da san Girolamo Emiliani nel XVI secolo che dal 1967 gestisce una comunità di accoglienza.