
La Sound art o arte sonora è un'attività artistica in cui il suono viene utilizzato come medium temporale oppure come materiale dell'opera. Come molti generi d'arte contemporanea, l'arte sonora può essere di natura interdisciplinare o essere utilizzata in forme ibride. Secondo Brandon LaBelle, l'arte sonora come pratica "imbriglia, descrive, analizza, esegue e interroga la condizione del suono e il processo attraverso il quale opera".
Nell'arte occidentale, i primi esempi includono Intonarumori (1913) del compositore futurista italiano Luigi Russolo e i successivi esperimenti di dadaisti, surrealisti, dell'Internazionale Situazionista, e l'uso dei suoni negli eventi dei Fluxus e di altri happening. A causa della diversità della Sound Art, si discute spesso se l'arte sonora rientri nel dominio dell'arte visiva o della musica sperimentale, o in entrambi. Altri lignaggi artistici da cui scaturisce evidente l'utilizzo dell'arte sonora sono l'arte concettuale, il minimalismo, l'arte site-specific, la poesia sonora, la musica elettroacustica, la spoken word, la poesia d'avanguardia, la scenografia sonora, e il teatro sperimentale.
Secondo la ricerca di Bernhard Gál, il primo utilizzo pubblicato del termine è stato trovato in Something Else Press sulla copertina del loro Yearbook del 1974. Il primo utilizzo come titolo di una mostra in un grande museo è stato Sound Art del 1979 al Museum of Modern Art di New York (MoMA), con Maggie Payne, Connie Beckley e Julia Heyward. La curatrice Barbara London ha definito la sound art come "più strettamente legata all'arte che alla musica, e solitamente presentata in musei, gallerie o spazi alternativi".
Commentando una mostra intitolata Sound/Art allo SculptureCenter di New York City nel 1984, lo storico dell'arte Don Goddard ha osservato: "Potrebbe darsi che la sound art aderisca alla percezione del curatore Hellermann secondo cui 'l'udito è un'altra forma di vista', e che il suono ha significato solo quando si comprende la sua connessione con un'immagine... La congiunzione tra suono e immagine insiste sul coinvolgimento dello spettatore, costringendolo a partecipare allo spazio reale e al pensiero concreto e reattivo, piuttosto che allo spazio e al pensiero illusori".
Spesso realizzata per indagare le possibilità del suono, e talvolta integrata con le arti visive, si ottiene in genere manipolando fonti sonore preesistenti, motivo per cui può essere confusa con la musica concreta. Tuttavia, a differenza di quest'ultima, la sound art non deve essere necessariamente intesa come composizione musicale prestabilita e non viene necessariamente registrata con la manipolazione sonora in studio.
Fra gli artisti che hanno operato nel campo della sound art si possono citare Bill Fontana, David Dunn, Alan Lamb, Francisco López, Ryoji Ikeda, Marc Behrens, Daniel Menche e Carl Michael von Hausswolff. Un altro esempio importante è Harry Bertoia, artista e designer, che si è espresso nella disciplina della Sound Art con la serie Sonambient Sculpture.
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