Space Eggs

Space Eggs
videogioco
Schermata sull'Apple II
PiattaformaApple II, Atari 8-bit
Data di pubblicazione1981
GenereSparatutto a schermata fissa
TemaFantascienza
OrigineStati Uniti
SviluppoNasir Gebelli
PubblicazioneSirius Software
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputPaddle; anche joystick o tastiera su Atari
SupportoFloppy da 5¼

Space Eggs è un videogioco sparatutto a schermata fissa per Apple II e Atari 8-bit, sviluppato inizialmente per Apple da Nasir Gebelli nel 1981. È una variante dell'arcade Moon Cresta, uscito l'anno precedente. Fu un successo di vendite: arrivò in testa alla classifica generale per microcomputer della rivista Softalk per due mesi, uno dei pochi software che a quei tempi riuscì a superare il programma da ufficio VisiCalc. La confezione comprendeva una decalcomania stirabile per creare una maglietta con la scritta "I fried the space eggs" (ho fritto le uova spaziali) e disegni di elementi del gioco.

Modalità di gioco

Il giocatore controlla un'astronave che si muove solo orizzontalmente alla base dello schermo tramite la paddle (solo su Atari sono supportati anche joystick o tastiera) e può sparare verso l'alto, nello stile di Space Invaders. Nello spazio sovrastante volteggiano delle enormi uova, di per sé innocue. Quando l'astronave spara a un uovo, ne esce un mostro che volteggia in maniera simile, ma può raggiungere anche la base dello schermo e distruggere l'astronave al contatto. Naturalmente per terminare un livello il giocatore deve eliminare tutte le uova e i relativi mostri. Non c'è limite di tempo e di fatto quando tutte le uova sono chiuse il giocatore può non fare nulla.

Esistono quattro tipi di mostri, che popolano in successione i primi quattro livelli, dopodiché si hanno infiniti livelli in cui il contenuto di ogni uovo è casuale. Ovviamente i quattro tipi sono sempre più insidiosi (e dà maggior punteggio distruggerli), scendono sempre più spesso all'altezza dell'astronave; il quarto mostro scende addirittura in verticale per poi muoversi in orizzontale, quindi il giocatore è spacciato se non riesce a colpirlo prima che raggiunga la base dello schermo.

Una rara particolarità del gioco è che le tre vite a disposizione del giocatore consistono in tre astronavi diverse: la prima è piccola e ha un solo cannone, quando perde questa ne riceve un'altra più larga con due cannoni paralleli, infine la terza è ancora più larga ma sempre con 2 cannoni (in realtà è ben peggiore della seconda, è più esposta e i cannoni sono così lontani che i due colpi possono passare intorno ai mostri). Raggiunto un certo punteggio, tra un livello e l'altro possono scendere dall'alto astronavi uguali a quelle perse in precedenza, e se il giocatore riesce ad agganciarle ottiene un'astronave più grande formata da una "piramide" di astronavi, con 3-5 cannoni in totale.

Note

  1. ↑ (EN) Nasir Gebelli and the early days of Sirius Software, su allincolorforaquarter.blogspot.com.
  2. ↑ (EN) Exec Sirius: Reaching for the stars, in Softalk, vol. 2, n. 11, luglio 1982, pp. 34, 36.
  3. ↑ (EN) The mad shirter's computer T party!, in Softalk, n. 11, luglio 1981, pp. 26-28.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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