| Space Invaders Part II videogioco | |
|---|---|
| Titolo originale | スペースインベーダー・パートII? |
| Piattaforma | Arcade |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Sparatutto a schermata fissa |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Giappone |
| Sviluppo | Taito |
| Pubblicazione | Taito, Midway Manufacturing |
| Design | Tomohiro Nishikado |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, due giocatori alternati |
| Preceduto da | Space Invaders |
| Seguito da | Return of the Invaders |
| Specifiche arcade | |
| CPU | Intel 8080 a 2 MHz |
| Processore audio | Texas Instruments SN76477 |
| Schermo | Raster verticale |
| Risoluzione | 256x224 pixel |
| Periferica di input | Joystick 2 direzioni, 1 pulsante |
Space Invaders Part II (スペースインベーダー・パートII?, Supēsu Inbēdā Pāto II) è un videogioco arcade di genere sparatutto a schermata fissa del 1979, edito dalla Taito. Sequel diretto di Space Invaders (1978), in esso vede il giocatore controllare un cannone laser incaricato di distruggere formazioni di alieni in discesa, schivandone al contempo i proiettili. Sono state introdotte nuove caratteristiche, come alieni che si dividono in due se colpiti, un limite di punteggio più elevato che consente di salvare le proprie iniziali e brevi sequenze animate tra un livello e l'altro.
Il titolo è stato realizzato riutilizzando le schede arcade in eccedenza di Space Invaders. Tomohiro Nishikado, autore dell'originale, si è occupato anche della progettazione di Part II, completandola in due mesi e integrando idee rimaste precedentemente inutilizzate. In Nord America è stato distribuito da Midway Manufacturing, con il nome locale di Deluxe Space Invaders.
Le meccaniche di Space Invaders Part II sono simili a quelle del suo predecessore. Il giocatore controlla un cannone laser e deve eliminare tutti gli alieni che avanzano verso il basso dalla parte superiore dello schermo, con l'obiettivo di conquistare la Terra. Gli alieni si spostano lentamente verso il bordo dello schermo per poi scendere di livello, aumentando la velocità man mano che ne vengono abbattuti. Egli può proteggere il proprio cannone dai proiettili in arrivo riparandosi sotto grandi scudi, che si danneggiano se colpiti dai colpi sparati da entrambe le parti. Occasionalmente, nella parte superiore dello schermo appare un UFO che può essere abbattuto per ottenere punti bonus.
Il titolo introduce anche diversi elementi inediti. Alcuni alieni si dividono in due unità più piccole quando vengono colpiti. Può apparire un nuovo tipo di UFO che lampeggia mentre si sposta verso il lato dello schermo e che può essere abbattuto solo quando diventa visibile. Nei livelli avanzati, gli UFO hanno la capacità di rilasciare ulteriori alieni quando ne rimangono pochi in gioco. Il completamento di ogni livello offre al giocatore una breve sequenza animata che mostra un alieno in fuga a bordo di un UFO. I livelli sono indicati dal numero visualizzato sugli scudi.
La rivista Cash Box apprezzò la grafica colorata e le meccaniche di gioco aggiuntive, affermando che avrebbero "accresciuto il divertimento dei giocatori più appassionati ed esperti". Un'altra rivista, New Computer Express, si mostrò indifferente nei confronti di Prize Space Invaders a causa del prezzo elevato, pur riconoscendo che la meccanica legata ai premi rendeva tale aspetto in qualche modo perdonabile. In una retrospettiva del 1998, AllGame definì Space Invaders Part II "appena un sequel", dato che presentava pochissime differenze rispetto al gioco precedente, pur apprezzandone la sfida e la grafica a blocchi. AllGame criticò inoltre il titolo per la tendenza a diventare noioso e ripetitivo dopo sessioni di gioco prolungate. Tomohiro Nishikado, creatore di Space Invaders, preferisce questa versione all'originale, citando la varietà del gameplay.
Space Invaders Part II è incluso nelle raccolte Space Invaders Virtual Collection (1995), Space Invaders Anniversary (2003), Taito Memories Gekan (2005), Taito Legends (2005), Taito Legends Power-Up (2006), Space Invaders Pocket (2007) e nella recente Space Invaders Invincible Collection.