Sparganium erectum

Come leggere il tassobox
Coltellaccio maggiore
Sparganium erectum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperms
(clade)Mesangiosperme
(clade)Monocotiledoni
(clade)Commelindi
OrdinePoales
FamigliaTyphaceae
GenereSparganium
SpecieS. erectum
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseLiliopsida
SottoclasseCommelinidae
OrdineTyphales
FamigliaSparganiaceae
GenereSparganium
SpecieS. erectum
Nomenclatura binomiale
Sparganium erectum
L., 1753
Nomi comuni

biodo, biodolo

Il coltellaccio maggiore o biodo (Sparganium erectum L., 1753) è una pianta acquatica perenne e rizomatosa della famiglia Typhaceae.

Etimologia

Il nome generico (Sparganium) deriva dal greco sparganon (= fascia; “sparganio” in italiano antico), e indica una pianta con foglie a forma di nastro o fettuccia; mentre l'epiteto specifico (“erectum” = eretto, dritto) indica ovviamente il tipo di portamento del fusto e delle foglie. Il nome italiano (Coltellaccio) deriva invece dalla caratteristica forma a coltello delle foglie.
I tedeschi chiamano questa pianta: Aufrechter Ingelkolben ; i francesi la chiamano Rubanier dressé; mentre gli inglesi la chiamano Branched Bur-reed.

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta

È una pianta alta da 40 a 80 cm (1,5 metri al massimo). La forma biologica è idrofita radicante (I rad), ossia sono piante acquatiche perenni le cui gemme si trovano sommerse o natanti ed hanno un apparato radicale che le ancora al fondale.
In questo tipo di piante si nota una evidente riduzione delle parti vessillifere (fiori vistosi con petali policromi). Questo potrebbe indicare una forma più evoluta rispetto ad altre specie appartenenti ad altre famiglie dello stesso ordine.

Radici

Rizoma con radici

Radicisecondarie da rizoma.

Fusto

Diametro del rizoma: 3 mm.

Foglie

Le foglie
Località: Orto Botanico Conservativo “Carlo Spegazzini” (TV), 0 m s.l.m. - 15/6/2007

Le foglie sono semplici (a lamina intera), lineari (nastriformi) e senza stipole; sono carenate nella parte basale (quasi trigone); hanno una consistenza abbastanza rigida (sono coriacee) oppure sono morbide a seconda della sottospecie; il portamento è eretto oppure liberamente fluttuante nell'acqua.

Dimensione delle foglie: larghezza da 10 a 16 mm; lunghezza anche 1 m.

Infiorescenza

Infiorescenza
Località: Orto Botanico Conservativo “Carlo Spegazzini” (TV), 0 m s.l.m. - 15/6/2007

L'infiorescenza è composta da diverse pannocchie ramose zigzaganti, all'ascella di una brattea fogliacea, con almeno un capolino per ramo; questo è tipicamente globulare e verdastro (se femminile) oppure bruno-scuro (se maschile). In questa pianta infatti i fiori dei due sessi sono distinti: quelli maschili sono sopra; quelli femminili sono al di sotto; è quindi una pianta diclina. In particolare nei rami inferiori abbiamo solo capolini femminili (da 1 a 3); mentre in quelli superiori c'è un solo capolino femminile con molti maschili (da 6 a 9). Dimensione dei capolini: diametro di quelli femminili 12 – 20 mm; diametro di quelli maschili 4 – 12 mm.

Fiori

Fiore femminile
Fiori maschili

I fiori sono unisessuali, monoici, attinomorfi, bi-ciclici (a due verticilli) e trimeri (ogni verticillo è composto almeno da tre elementi). I fiori sono inodori e sessili.

Frutti

I frutti
Località: Orto Botanico Conservativo “Carlo Spegazzini” (TV), 0 m s.l.m. - 15/6/2007

Il frutto assomiglia quasi ad un riccio marino dove ogni aculeo è un singolo frutto; si tratta quindi di un agglomerato di “drupeole acheniformi”. Ogni singolo frutto è una drupa (o noce) monosperma dove l'esocarpo (l'epidermide superiore) è spugnoso, mentre l'endocarpo (l'epidermide inferiore) è legnoso. Questo frutto è adattato al galleggiamento.

Distribuzione e habitat

Tassonomia

Il genere di questa pianta si compone di poche specie (circa 20) distribuite nelle acque di quasi tutto il mondo. Di queste mezza dozzina vivono spontaneamente in Italia.
Anche per il genere di questa specie, come in altri casi, la sistemazione tassonomica è in via di definizione: dalla famiglia delle Sparganiaceae (secondo la classificazione del Sistema Cronquist) si sta ora passando alla famiglia delle Typhaceae (secondo le ultime ricerche filogenetiche del gruppo APG II System). Anche i livelli superiori sono cambiati (vedi la tabella a destra).

Variabilità

Nell'elenco che segue sono indicate alcune varietà e sottospecie (l'elenco può non essere completo e alcuni nominativi sono considerati da altri autori dei sinonimi della specie principale o anche di altre specie):

(sinonimi:
= S. erectum subsp. neglectum var. oocarpum;
= S. erectum subsp. oocarpum;
= S. erectum subsp. polyedrum Asch. & Gr.;
= S. erectum subsp. ramosum;
= S. polyedrum (Asch. & Gr.) Juz.;
= S. ramosum Huds. subsp. polyedrum Asch. & Gr.;
= S. ramosum Huds. subsp. ramosum var. neglectum (Beeby) H.J.Coste)
(sinonimi:
= S. erectum subsp. neglectum (Beeby) Schinz & Thell. var. microcarpum (Neuman) Hayek;
= S. microcarpum (Neuman) Celak.;
= S. ramosus f. microcarpum Neuman (1889) (basionimo))
(sinonimi :
= S. neglectum Beey (1885) (basionimo);
= S. ramosum subsp. Huds. neglectum (Beeby) Neuman)
(sinonimo = S. erectum L. subsp. microcarpum (Neuman) Domin)
(sinonimo = S. erectum L. subsp. oocarpum (Celak.) Domin)
(sinonimi :
= S. erectum L. subsp. neglectum (Beeby) Schinz & Thell. var. oocarpum (Celak.) Hayek;
= S. ramosum Huds. subsp. ramosum var. oocarpum (Celak.) Asch. & Graebn.)
(sinonimo = S. erectum L. subsp. erectum)

Sottospecie presenti in Italia

In particolare le tre sottospecie italiane presentano le seguenti diversità:

Ibridi

Nell'elenco che segue sono indicati alcuni ibridi interspecifici:

Sinonimi

La specie di questa scheda, in altri testi, può essere chiamata con nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Specie simili

Usi

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia

Un'infusione di questa pianta (soprattutto le foglie) può essere utile, secondo la medicina popolare, come trattamento per i brividi.

Cucina

In alcune zone si usano le radici cotte che hanno un sapore dolciastro.

Giardinaggio

Queste piante sono adatte a giardini con corsi d'acqua o piccoli stagni. Le posizioni migliori sono quelle soleggiate; non teme il freddo; ha bisogno di un terreno fertile e completamente sommerso dall'acqua. Le radici si propagano strisciando nel fango, per cui basta dividere opportunamente i rizomi all'inizio della primavera e si ottengono così delle nuove piante.

Altro

I frutti di questa pianta costituiscono un ottimo cibo per gli uccelli specialmente nella stagione autunnale avanzata.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 11ª ed., Bologna, Zanichelli, 1988.
  2. ↑ (EN) Sparganium erectum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 14 aprile 2022.
  3. ↑ Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
  4. ↑ Plants For A Future, su pfaf.org. URL consultato il 16 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2009).

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica