Spit

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Esempi di tre spit: si nota il cilindro cavo filettato e il cuneo. In basso a sinistra il bullone e la placchetta che vi verranno avvitati sopra. In basso a destra un modello particolare non autoperforante.

Lo spit, o spit ROC, è un tassello a bussola autoperforante, nato nell'ambito dell'edilizia. È utilizzato come punto di ancoraggio in varie attività come arrampicata, alpinismo, speleologia e torrentismo. Il nome è l'acronimo di Société de Prospection et d'Inventions Techniques, l'azienda francese nata nel 1951, tra i primi a produrlo.

Descrizione

La terminologia completa per riferirsi agli spit è "spit ROC" e "spit FIX" per distinguere le modalità di espansione del tassello:

Lo spit è composto da due parti di acciaio o acciaio inox:

Lo spit ROC è stato superato dallo spit FIX, che offre maggior tenuta a carichi radiali e all'estrazione ed elimina il pericoloso rischio di fuoriuscita del cuneo di espansione dal cilindro. Nelle falesie è infine utilizzato anche il fittone resinato, con prestazioni ancora migliori. Spit, fix e resinati fanno parte della famiglia dei "chiodi a perforazione", detti chiper e sono regolamentati dalla normativa EN 959.

Utilizzo

Per posizionare lo spit si utilizza uno strumento chiamato "piantaspit", un cilindro di ferro con impugnatura, al quale si avvita a una estremità il tassello. Il foro si ottiene percuotendo col martello dall'altra estremità e ruotando il piantaspit di un quarto di giro ogni due/tre colpi. Ottenuto il foro si estrae il tassello per applicarvi il cuneo, quindi lo si reintroduce e lo si martella per ottenere l'espansione. Si svita infine il piantaspit e si fissa una piastrina con occhiello tramite un bullone.

Note

  1. 1 2 3 CNSASA, p. 86.
  2. ↑ CAI di Fabriano, p. 8.
  3. ↑ Bressan, p. 192.
  4. ↑ CNSASA, pp. 86-87.
  5. ↑ Bressan, Spavento, p. 227.
  6. ↑ CNSASA, p. 87.
  7. ↑ Bressan, p. 197.
  8. ↑ CNSASA, pp. 85-86.
  9. ↑ CNSASA, p. 49.
  10. ↑ Bressan, p. 193.
  11. ↑ Bressan, Spavento, pp. 227-228.

Bibliografia

Voci correlate

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