| Splendore terrore album in studio | |
|---|---|
| Artista | Umberto Maria Giardini |
| Pubblicazione | 2005 |
| Durata | 43:25 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 11 |
| Genere | Rock alternativo |
| Etichetta | La Tempesta Dischi, Venus |
| Produttore | Umberto Maria Giardini |
| Registrazione | "Alpha Dept." di Bologna |
| Umberto Maria Giardini - cronologia | |
Splendore terrore è il terzo album in studio del cantautore italiano Umberto Maria Giardini, pubblicato nel 2005 da La Tempesta Dischi e distribuito da Venus.
Si tratta del primo album del cantautore pubblicato da La Tempesta Dischi (distribuzione Venus), dopo che la Cyclope Records ha chiuso i battenti per la prematura morte di Francesco Virlinzi.
Il lavoro, caratterizzato da una strumentazione ridotta all'osso rappresentata principalmente da piano elettrico e chitarra acustica, si discosta decisamente dalle precedenti opere dell'autore, Natura In Replay (1999) e Fiducia Nel Nulla Migliore (2001), dove prevalgono atmosfere più elettriche e, in parte, più "semplici" da assimilare; si entra quindi in una fase sperimentale della carriera artistica di Moltheni, nel quale la musica diverrà sempre più caratteristica e, a tutti gli effetti, si andrà a creare il marchio più folk della produzione moltheniana. Il disco è composto da undici brani inediti di cui quattro strumentali (Gli Occhi di Mara Cagol, Bue, Tutta la Bellezza dell'Istinto Materno degli Animali, Tatàna). Alcuni dei brani qui contenuti saranno poi riarrangiati e ripubblicati negli album successivi dell'autore marchigiano; lo strumentale Bue, con una sapiente rielaborazione diventerà poi nel disco I Segreti del Corallo, base per la creazione di Corallo.
Nel Potere del Legno è dedicata a Francesco Virlinzi e verrà riarrangiata ed entrerà nella tracklist del successivo Toilette Memoria. L'esecuzione musicale vede la partecipazione dei Tre Allegri Ragazzi Morti; il tutto viene registrato in pochi giorni nell'autunno del 2004, quasi del tutto in presa diretta, negli studi Alpha Dept. di Bologna.
Le musiche ed i testi originali sono di Moltheni.
Testi e musiche di Umberto Maria Giardini.