Standard Ethics

Standard Ethics
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StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Fondazione2004
Sede principaleLondra
Persone chiaveBlanche Ullens de Schooten (Presidente)
SettoreRating extra finanziari
ProdottiStandard Ethics Rating: Rating di Sostenibilità
Slogan«Complying with the future»
Sito webwww.standardethics.eu

Standard Ethics è un'agenzia di rating indipendente sulla sostenibilità o ESG (Environmental, Social and corporate Governance), con sede a Londra. Assume l'attuale denominazione nel 2014, precedentemente denominata Standard Ethics Aei, aveva sede a Bruxelles dal 2004. In Italia, secondo l'Enciclopedia Treccani, è la prima a coniare ed utilizzare il termine rating etico.

Standard Ethics Ltd possiede il 100% di Standard Ethics Europe, con sede Milano in Italia. Standard Ethics Europe è l'agenzia che emette lo Standard Ethics Rating in Europa ed è tra i primi 11 ESG Rating Provider autorizzati dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ESMA (European Securities and Markets Authority). Dal 13 agosto 2026 è registrata nell'Albo ufficiale europeo delle agenzie di rating ESG.. Lo Standard Ethics Rating (SER) è un rating adottato da grandi quotate e banche, anche sistemiche. Viene reso pubblico dal sito della stessa Agenzia.

L'agenzia britannica è anche nota per avere introdotto un approccio standard ed "istituzionale" ai rating sulla sostenibilità, distinguendo le valutazioni ESG sulla responsabilità sociale d'impresa rispetto a quelle sulla sostenibilità, la quale è, secondo l'agenzia, una nozione globale e generale la cui definizione non spetta alle imprese o agli investitori ma solo alle istituzioni sovranazionali. Questo modello di rating è definito "ESG rating di compliance" Infatti, lo Standard Ethics Rating è una valutazione ESG fondata sulla "compliance" ai principi e alle indicazioni volontarie delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell'Unione europea. Misurando l'aderenza solamente ad indicazioni internazionali, Standard Ethics adotta un principio ethically neutral nelle proprie valutazioni. Dal punto di vista del modello di attività, essendosi autoregolata sul modello della agenzie di rating tradizionali (vigilate dall'ESMA), essa introduce nel settore l'Applicant-Pay model, per cui il servizio viene svolto per le imprese richiedenti il rating e non per gli investitori sotto forma di consulenza d'investimento. Un modello che prevede terzietà verso il mercato e gli investitori (a cui i rating sono diretti).

Standard Ethics Rating

Lo Standard Ethics Rating (SER) è un Sustainability Solicited Ratings (SSR) o ESG Rating di Compliance, appartiene alla categoria dei rating extra finanziari richiesti e sollecitati dall'impresa. Nello specifico, lo Standard Ethics Rating (SER) si concentra nella valutazione degli aspetti di governo societario, ambientali e sociali e misura il livello di compliance alle indicazioni della UE, dell'OCSE e delle Nazioni Unite, quindi offre una misura sulla adesione alle maggiori indicazioni internazionali sulla sostenibilità. Standard Ethics collega al rating anche una valutazione quali-quantitativa sul rischio reputazionale dell'impresa.

La metodologia ed il sistema di valutazione, sotto forma di un Rating a 9 livelli, fu introdotto da Standard Ethics nel 2002: EEE; EEE-; EE+ ; EE; EE-; E+; E; E-; F ; dove “EEE” rappresenta il modello, “EE” la media, la singola “E” sotto la media. Le nazioni o società quotate che si discostano in modo eccessivo dai valori delle Nazioni Unite non ricevono il rating e vengono incluse tra gli emittenti “sospesi”. La misurazione è ora adottata anche da altre case e rimane il più lungo studio statistico pubblico sulla responsabilità sociale d'impresa delle grandi aziende quotate.

L'Agenzia fornisce al richiedente solo servizi inerenti al rating, e comunica di non effettuare consulenza e non utilizzare i dati raccolti per ricerche a pagamento verso asset management o banche.

Cluster nazionali o settoriali - Il Corporate Rating

I Cluster di Standard Ethics sono concepiti per misurare nel tempo il grado di allineamento delle politiche ESG alle linee guida internazionali in materia di Sostenibilità. Ogni cluster è pubblico e prevede la totale disclosure: la metodologia e i criteri di selezione sono pubblici e sono quindi liberamente utilizzabili – senza costi – come benchmark dai decisori e dalle parti interessate.

I cluster applicano la stessa metodologia dal 2004 e sono autofinanziati. L'attività di Standard Ethics si concentra sui rating di sostenibilità e i suoi cluster non sono oggetto di attività economica o usati come prodotti finanziari.

Standard Ethics rende pubblici i rating emessi. Di seguito si riportano i cluster di Standard Ethics:

Per tutte le informazioni più aggiornate sui cluster di Standard Ethics si rimanda al sito: https://www.standardethicsindices.eu/

Rating alle Nazioni - Il Country Rating

Standard Ethics assegna rating unsolicited ai paesi Ocse che riflettono i principi di Sostenibilità stabiliti da Onu, Ocse e Ue. Per tutte le informazioni più aggiornate relative ai rating pubblici di Standard Ethics si rimanda al sito: http://www.standardethicsrating.eu/

CountryRatingOutlookDate of last action
Argentina (bandiera) ArgentinaE7 Ottobre 2015
Australia (bandiera) AustraliaEE+7 Ottobre 2015
Austria (bandiera) AustriaEE-31 Marzo 2020
Belgio (bandiera) BelgioEEE-7 Ottobre 2015
Brasile (bandiera) BrasileEE-7 Aprile 2014
Bulgaria (bandiera) BulgariaEE-7 Aprile 2014
Canada (bandiera) CanadaEEE-15 Marzo 2018
Cile (bandiera) CileE+7 Aprile 2014
Cina (bandiera) CinaE30 Novembre 2018
Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaEE-20 Ottobre 2016
Danimarca (bandiera) DanimarcaEEE-Negativo29 Luglio 2021
Egitto (bandiera) EgittoE-7 Aprile 2014
Estonia (bandiera) EstoniaEE12 Marzo 2021
Finlandia (bandiera) FinlandiaEEE-7 Ottobre 2015
Francia (bandiera) FranciaEEE-7 Aprile 2014
Germania (bandiera) GermaniaEE+7 Aprile 2014
Regno Unito (bandiera) Regno UnitoEEE-15 Marzo 2017
Grecia (bandiera) GreciaEE21 Gennaio 2019
Ungheria (bandiera) UngheriaENegativo31 Marzo 2020
Islanda (bandiera) IslandaEEE7 Aprile 2014
India (bandiera) IndiaESotto monitoraggio 7 Aprile 2014
Irlanda (bandiera) IrlandaEEE-7 Aprile 2014
Israele (bandiera) IsraeleE+7 Aprile 2014
Italia (bandiera) ItaliaEE+19 Ottobre 2022
Giappone (bandiera) GiapponeEE7 Aprile 2014
Lussemburgo (bandiera) LussemburgoEE+7 Ottobre 2015
Messico (bandiera) MessicoEE-7 Aprile 2014
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEE+31 Marzo 2020
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova ZelandaEEE28 Febbraio 2018
Norvegia (bandiera) NorvegiaEEE7 Ottobre 2015
Polonia (bandiera) PoloniaE+21 Novembre 2024
Portogallo (bandiera) PortogalloEE7 Aprile 2014
Romania (bandiera) RomaniaEE-7 Aprile 2014
Russia (bandiera) RussiaF 24 Febbraio 2022
Slovenia (bandiera) SloveniaEE16 Settembre 2021
Sudafrica (bandiera) SudafricaEE-7 Ottobre 2015
Corea del Sud (bandiera) Corea del SudE 6 Dicembre 2024
Spagna (bandiera) SpagnaEE+25 Ottobre 2017
Svezia (bandiera) SveziaEEE-21 Maggio 2020
Svizzera (bandiera) SvizzeraEE+7 Aprile 2014
Turchia (bandiera) TurchiaE- 17 Marzo 2023
Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiEE-Sotto monitoraggio29 Maggio 2025
Città del Vaticano (bandiera) Città del VaticanoEE22 Ottobre 2019

Note

  1. ↑ Secondo l’Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics, che pubblica i rating etici di 170 società quotate sui listini europei e americani, solo nove possono essere prese a modello (EEE-) e tra queste c’è l’italiana Eni. (Arena, 16 luglio 2004, p. 7, Economia). https://www.treccani.it/vocabolario/rating-etico_%28Neologismi%29/
  2. ↑ https://www.standardethics.eu/company/profile
  3. ↑ Si rimanda alla comunicazione di ESMA del 13 agosto 2026. https://www.esma.europa.eu/esmas-activities/investors-and-issuers/esg-rating-providers
  4. ↑ Si rimanda al sito dell'Agenzia e alla pagina pubblica dedicata: https://standardethicsrating.eu/component/finances/?project_id=1&option=com_finances&view=items&filter_order=it.date_item&filter_order_Dir=DESC&Itemid=103
  5. ↑ Per una sintesi della metodologia si rimanda ad alcuni articoli settoriali, tra cui “Brembo, Valeo e Michelin virtuose dell’auto”. Milano Finanza del 14 marzo 2018, Articolo di Edoardo Diazzi
  6. ↑ In un articolo a commento dal titolo “Con le nuove norme Ue le imprese ambigue sulla sostenibilità saranno ritenute inquinanti,” su Milano Finanza del 5 giugno 2018, Jacopo Schettini Gherardini, Direttore della Ricerca di Standard Ethics, si sofferma sulla distinzione tra sostenibilità e Csr
  7. ↑ Spiegato in una pubblicazione economica di quello stesso anno: Jacopo Schettini Gherardini, "Introduzione" in "Etica, futuro e finanza", Schettini G. J. e Schettini G. L. (a cura di), Il Sole 24Ore, marzo 2002, Milano, Pag.9
  8. ↑ Massimo Pollifroni, "The “S-EPI MODEL”: A Theoretical Model that Links the E-Government Processes to the Instruments of the PSSR", eGovernment Workshop ’05 (eGOV05), September 13, 2005, https://web.archive.org/web/20110125062744/http://www.iseing.org/egov/eGOV05/Source%20Files/Papers/CameraReady-14-P.pdf. URL consultato il 4 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2011).
  9. ↑ Da notarsi anche in taluni casi, i giudizi furono anticipatori di eventi successivi. Infatti fu l'unica Agenzia di Rating che nel 2002 sospese Parmalat prima del crac (per poi lentamente portarla ai vertici con la gestione Bondi, almeno fino all'OPA Lactalis). Intravide problemi di governo d'impresa della gestione Juventus sin dal 2004, portando poi il Rating della società calcistica ai minimi in prossimità del noto scandalo. Oppure, tra il 2004 ed il 2005 uscì con delle ricerche sul sistema bancario denunciando proprio quei rischi di governo d'impresa e conflitti di interessi che portarono successivamente alla crisi bancaria del 2008.
  10. ↑ “Dalla borsa avvertimento alla Juventus” Corriere dello Sport del 6 maggio 2006.
  11. ↑ “Autogol Bianconeri” Repubblica del 6 maggio 2006, di Ettore Livini.
  12. ↑ “Luciano e Cesarone” Repubblica del 9 maggio 2006, di Giuseppe D'Avanzo.
  13. ↑ “Ma l'Agenzia Europea degli Investimenti abbassa il rating del lingotto.” La Stampa del 22 dicembre 2002, Articolo di Andrea di Turi.
  14. ↑ “Banche e rating etico. Promosse solo le tre PoP per l'Agenzia Europea degli Investimenti” L'Arena del 26 febbraio 2004.
  15. ↑ “I banchieri bocciati in governance. La ricerca Aei sui sistemi di governo degli istituti di credito” Il Mondo, 29 aprile 2005, Articolo di Daniela Stigliano.
  16. ↑ “Aei, patti di sindacato sconosciuti in banca” Il Mondo Economico, aprile 2005, Articolo di Andrea di Turi.
  17. ↑ “Etica, chi vince tra i big”. Sole 24 Plus del 23 ottobre 2004, Articolo di Daniele Lepido.
  18. ↑ standardethics.eu, https://www.standardethics.eu/it/.
  19. ↑ standardethics.eu, https://www.standardethics.eu/it/.

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