Il Regno di Gerusalemme, fondato nel 1099, durò fino al 1291, quando cadde la città di Acri. Il regno includeva al suo interno vari feudi, suoi vassalli, tra i quali i principali erano:
Il Regno armeno di Cilicia esisteva già prima delle Crociate, ma gli fu concesso lo status di regno da papa Innocenzo III e più tardi divenne pienamente occidentalizzato sotto la dinastia francese dei Lusignano.
Al termine della quarta crociata e della conquista di Costantinopoli del 1204, i territori dell'Impero bizantino vennero divisi in diversi Stati, dando origine alla cosiddetta francocrazia (ingrecoΦραγκοκρατία?, ovvero "dominio dei franchi"), pur in presenza di alcune precedenti esperienze latino-occidentali nei territori greci:
La contea palatina di Cefalonia e Zante (1185-1479), nata addirittura un ventennio circa prima della caduta di Costantinopoli del 1204, rappresentò un esempio precoce di dominio latino nei territori greci bizantini, anticipando alcuni caratteri politici e sociali della successiva Grecia franca. Essa comprendeva le Isole Ionie di Cefalonia, Zante, Itaca, e dal 1300 circa, Santa Maura (Leucade). In origine istituita come soggetto vassallo del Regno di Sicilia, fu retta dalla famiglia Orsini dal 1195 al 1335; dopo un breve interludio angioino, essa passò alla famiglia Tocco (1357). Il territorio della contea fu spartito tra Venezia e gli ottomani nel 1479.
L'impero latino (1204-1261), con capitale a Costantinopoli, comprendeva Tracia e Bitinia; esso esercitava anche sovranità nominale sugli altri Stati latini in Grecia. I suoi territori furono gradualmente ridotti a poco più che la sola capitale, che fu infine ricatturata dai bizantini dell'impero di Nicea nel 1261.
Il principato d'Acaia (1205-1432), comprendeva la Morea (il Peloponneso). Si confermò ben presto tra i più stabili Stati crociati, prosperando anche dopo la fine dell'impero latino. Il suo rivale principale era il despotato di Morea bizantino, il quale riuscì ad ultimarne la conquista nel XV secolo. Esso esercitava anche sovranità sulla signoria di Argo e Nauplia (1205-1388).
Il ducato di Atene (1205-1458), con doppia capitale a Tebe e Atene, comprendeva l'Attica, la Beozia e parte della Tessaglia meridionale. Il ducato fu espugnato nel 1311 dalla Compagnia catalana; nel 1388, passò alla famiglia fiorentina degli Acciaiuoli, che lo tennero fino alla conquista ottomana, nel 1456.
La signoria di Negroponte (1205-1470), sull'isola di Negroponte (Eubea). Essa era divisa in tre terzieri, una frammentazione la quale permise alla Serenissima di acquisire sempre più influenza sull'Eubea, proponendosi come mediatrice. Entro il 1390 Venezia era riuscita a imporsi direttamente sull'intera isola, che rimase suo possesso fino al 1470, quando fu catturata dagli ottomani durante la prima guerra turco-veneziana.
Il ducato dell'Arcipelago (o "ducato di Nasso"), (1207-1579), fondato dalla famiglia Sanudo, comprendeva la maggior parte delle isole egee, incluse le Cicladi. Nel 1383 passò alla famiglia Crispo. Il ducato divenne vassallo ottomano nel 1527 e fu annesso direttamente all'impero nel 1579, ma la presenza cristiana sopravvisse a Sifno fino al 1617 e a Tino fino al 1715.
Il ducato di Candia (1212-1669), nato sull'isola di Creta e sopravvissuto per secolo fino alla conquista ottomana. Il governo insediato localmente fu particolarmente elaborato e non incontrò sempre il consenso della popolazione cretese. Al netto delle varie incomprensioni, i lagunari riuscirono a rendere per lungo tempo l'isola uno snodo commerciale importante del Mediterraneo orientale.
↑Michael Goodyear, La Tessaglia e il Ducato di Neopatria, su World History Encyclopedia, traduzione di Federico Landini, 14 novembre 2023. URL consultato il 29 maggio 2026.