Stato intermedio

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Eviternità.

In alcune denominazioni cristiane, lo stato intermedio o stato provvisorio indica l'esistenza di una persona tra la morte e la risurrezione finale.

Alcune di esse credono in un giudizio particolare subito dopo la morte e in un giudizio universale dopo la risurrezione. Tale concezione assomiglia al Barzakh nell'Islam.

I primi cristiani ritenevano che la fine del mondo fosse imminente, motivo per cui molti di loro avevano scarso interesse a chiedersi se esistesse uno stato intermedio tra la morte e la risurrezione. La Chiesa d'Oriente ammette tale stato intermedio, ma si è astenuta dal definirlo, per non offuscare la distinzione tra Cielo e Inferno come opposti destini dell'anima dopo la morte.

La Chiesa latina procede diversamente, definendo lo stato intermedio con prove che risalgono addirittura agli Atti di Perpetua e Felicita (203 d.C.) i quali documentano la fede secondo cui i peccati possono essere purificati soffrendo nell'aldilà e che tale purificazione può essere accelerata dall'intercessione dei vivi.

Tradizionalmente, i beneficiari delle preghiere, come le messe di requiem, sono coloro che si trovano nello stato intermedio. In Oriente si crede che i salvati riposano nella luce, mentre i malvagi sono confinati nelle tenebre; i morti possono essere assistiti dalla preghiera. La Chiesa d'Oriente sostiene che le preghiere siano di beneficio per gli abitanti dell'Ade, anche per coloro che in vita erano pagani. In Occidente, Agostino descrisse la preghiera come utile per coloro che sono vissuti in comunione con la Chiesa. Tale preghiera finì per essere limitata alle anime del Purgatorio, idea che ha radici antiche ed è dimostrata nei primi scritti della Chiesa.

La Chiesa cattolica romana offre indulgenze a favore di coloro che si trovano nel Purgatorio, un'evoluzione della precedente pratica delle remissioni canoniche. Luterani e anglicani affermavano l'utilità della preghiera per i defunti. I protestanti non conformisti, come i battisti, rifiutano di pregare per i morti. I protestanti rifiutano universalmente la dottrina cattolica romana del Purgatorio, mentre un certo numero di essi afferma l'esistenza di uno stato intermedio, solitamente chiamato Ade. Giovanni Calvino descrisse colori che erano morti nella giustizia divina come persone che riposavano nella beatitudine.

Contesto ebraico

Lo stesso argomento in dettaglio: Escatologia ebraica.

I primi ebrei non credevano nella risurrezione dei morti[senza fonte] e quindi nemmeno nello stato intermedio. Come i popoli confinanti, ritenevano che la morte coincidesse con la fine di ogni esistenza. Nella loro visione, la vita ultraterrena consisteva nello Sheol, un luogo oscuro dal quale nessuno tornava.

Al tempo di Gesù, le profezie di Daniele 12:1–4 e Isaia 26:19 erano state interpretate nel senso che i morti nello Sheol sarebbero stati risuscitati per il giudizio finale. La letteratura intertestamentaria descrive più dettagliatamente ciò che i defunti sperimentano nello Sheol.

Secondo il Libro di Enoch, i giusti e i malvagi attendono la risurrezione in sezioni separate di tale luogo. Quest'ultimo insegnamento potrebbe aver influenzato la parabola di Lazzaro e del ricco epulone, dove Lazzaro compare nel seno di Abramo e l'uomo ricco all'Inferno.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Purgatorio.

Nella Septuaginta il termine greco "Ade traduce l'ebraico Sheol. Spesso prevalgono elementi della religione ebraica piuttosto che di quella greca: ad esempio, non vi è alcuna attività nell'Ade secondo quanto riportato da Ecclesiaste 9:10. Un'eccezione alla tradizionale visione ebraica dello Sheol-Ade si trova nella parabola di Lazzaro e del ricco epulone, che descrive l'aldilà come diviso in (almeno) due luoghi, uno per i giusti e uno per i peccatori.

Ippolito di Roma ampliò la dottrina introdotta da questa parabola e, in Contro Platone, descrisse l'attività che si svolge nel Seno di Abramo.

Fin dal tempo di Agostino, i cristiani hanno creduto che le anime dei cristiani defunti riposano nella pace di Cristo, ovvero sono afflitte, nel caso dei dannati. Agostino distingue tra il fuoco purificatore che salva e il fuoco eterno che consuma gli impenitenti, e descrive il dolore che il fuoco del Purgatorio provoca come più grave di qualsiasi cosa un uomo possa soffrire in questa vita. Sia il Venerabile Beda che san Bonifacio raccontano di visioni di un aldilà diviso in quattro parti, poste vicino al Cielo e all'Inferno, dove le anime saranno trattenute fino al Giorno del giudizio.

L'idea del Purgatorio come luogo fisico nacque alla fine dell'XI secolo. I teologi cattolici medievali conclusero che le punizioni di questo ambiente consistevano nel fuoco che avvolge materialmente le anime. La Chiesa cattolica insegna che i vivi possono aiutare coloro la cui purificazione dai peccati non è ancora completata, non solo pregando, ma anche ottenendo indulgenze come atto di intercessione presso Dio a loro favore.

La Commemorazione dei defunti ricorda le anime del Purgatorio.

Nel tardo Medioevo si assistette ad abusi come la vendita illimitata di indulgenze.

Nel XVI secolo, Martin Lutero e Giovanni Calvino contestarono la dottrina del Purgatorio perché ritenevano che non fosse supportata dalla Bibbia. Sia Calvino che Lutero continuarono a credere in uno stato intermedio; il primo, rispetto al secondo, sostenne che l'esistenza delle anime fosse caratterizzata da un maggiore grado di coscienza dopo la morte. Per Calvino, i fedeli immersi nello stato intermedio godevano di una beatitudine incompleta, in attesa della risurrezione della carne. La teologia riformata seguì in gran parte l'insegnamento di Calvino sullo stato intermedio.

Dottrina cristiana

Anticipazione dello stato finale

Lo stesso argomento in dettaglio: Giudizio particolare.

Alcune tradizioni teologiche, tra cui la maggior parte dei protestanti, degli anabattisti e degli ortodossi orientali, insegnano che lo stato intermedio è un'anticipazione dello stato finale in cui l'anima sarà unita al corpo risorto. Perciò, coloro che muoiono in Cristo sono destinati alla presenza di Dio (o nel seno di Abramo) dove sperimentano gioia e riposo mentre attendono la risurrezione della carne (cfr. Luca 23:43). Coloro che muoiono impenitenti sperimentano il tormento mentre attendono la condanna finale nel giorno del giudizio (2 Pietro 2:9).

Tale credenza è ribadita al capitolo XXXII della Confessione di Westminster.

Mortalismo cristiano

Le espressioni "mortalismo" o "mortalismo cristiano". sono oggi utilizzate al posto di "sonno dell'anima" e "psicopannichismo" che in una certa misura derivano da un trattato (1534) di Giovanni Calvino, sebbene il loro uso non sia necessariamente polemico o peggiorativo. Entrambe le coppie di espressioni possono essere usati insieme.

Una minoranza di cristiani, tra cui alcuni anglicani come William Tyndale ed EW Bullinger, così come gli avventisti del settimo giorno, i cristadelfiani e altri, negano l'esistenza cosciente dell'anima dopo la morte, credendo che lo stato intermedio dei defunti sia un "sonno" inconscio. Anche i Testimoni di Geova aderiscono a tale credenza secondo cui la persona non è consapevole di alcun trascorrere del tempo o di alcuna attività, nemmeno se tra la sua morte e la sua risurrezione trascorressero secoli. Secondo tale visione, dopo la morte, cesserebbe la coscienza che si riacquisterebbe al momento della resurrezione: il tempo sarebbe così sospeso, come se le anime passassero immediatamente dalla morte alla risurrezione e al Giudizio universale nel Giorno del giudizio.

Alcune fonti sono le seguenti:

Ade

Lo stesso argomento in dettaglio: Prospettive cristiane sull'Ade.

Lo stato intermedio è talvolta indicato con il termine greco Ade, anche in altre lingue. Il termine è equivalente all'ebraico Sheol e al latino Infernum (che significa "mondo sotterraneo"). Questo termine per lo stato intermedio è usato nella teologia anglicana, ortodossa orientale, e metodista.

Purgatorio

Lo stesso argomento in dettaglio: Purgatorio.

La Chiesa cattolica insegna che tutti coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono ancora imperfettamente purificati, subiscono la purificazione per raggiungere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo, purificazione finale alla quale si dà il nome di Purgatorio.

Limbo

Lo stesso argomento in dettaglio: Limbo.

I teologi cattolici avevano dato il nome di "limbo" a una teoria sul possibile destino dei bambini che muoiono senza battesimo. Essi affermano anche che i giusti morti prima di Gesù Cristo sono rimasti in un limbo finché non ottennero la salvezza dopo la Sua risurrezione.

Concetti simili in altre religioni non cristiane

Islam

Nell'escatologia islamica, il Barzakh (in arabo: برزخ) è lo stato intermedio in cui l'anima del defunto viene trasferita oltre i confini del regno mortale in una sorta di "sonno freddo" in cui riposerà fino alla Qiyamah o Tempo della Fine (Giorno del Giudizio). Il termine compare nella Sura 23 del Corano, Ayat 100.

Il Barzakh è una sequenza che avviene dopo la morte, in cui l'anima si separa dal corpo. Tre eventi compongono il barzakh:

Nell'Islam tutti gli esseri umani attraversano cinque fasi:

Credenze indigene indonesiane

Secondo le credenze indigene indonesiane, l'anima di una persona morta rimane sulla terra per 40 giorni dopo la morte. Esse affermano che, quando i legami terreni non vengono recisi entro tale termine, il corpo esca dalla tomba per chiedere ai viventi di essere liberata, dopodiché lascis il mondo per non ripresentarvisi più (pocong).

Buddismo

In alcune scuole del Buddismo, il bardo è uno stato intermedio, transitorio o liminale tra la morte e la rinascita. Si tratta di un concetto emerso subito dopo la scomparsa del Buddha: diversi gruppi buddisti accettarono l'esistenza di tale stato intermedio, mentre altre scuole lo rifiutarono. Nel buddismo tibetano, il bardo è il tema centrale del Bardo Thodol, previsto nel Libro tibetano dei morti. Inteso in senso lato, il termine "bardo" indica lo stato di esistenza intermedio tra due vite sulla Terra.

Taoismo

Nel taoismo una persona appena deceduta può fare ritorno (回魂) nella propria dimora in alcune notti, a volte una settimana (頭七) dopo la morte, mentre le sette anime (dette po) scompaiono una per una nei 7 giorni successivi. Esse possono manifestarsi nella casa nativa sotto forma di fantasmi, insetti, pipistrelli o uccelli che i vivi evitano di ferire.

Note

  1. ↑ Oxford Dictionary of the Christian Church (Oxford University Press 2005 ISBN 978-0-19-280290-3), voce purgatory
  2. 1 2 3 "Dead, prayer for the." Cross, F. L., ed. The Oxford dictionary of the Christian church. New York: Oxford University Press. 2005
  3. 1 2 Zaleski Carol, Purgatory, su britannica.com, Encyclopædia Britannica. URL consultato il 13 aprile 2016.
  4. 1 2 3 "Indulgences." Cross, F. L., ed. The Oxford dictionary of the Christian church. New York: Oxford University Press. 2005
  5. ↑ (EN) Theodore Gerhardt Tappert, The Book of Concord: The Confessions of the Evangelical Lutheran Church, Fortress Press, 1° gennaio 1959, p. 267, ISBN 9781451418941.
    «Sappiamo che gli antichi parlavano di preghiera per i defunti. Non lo proibiamo, ma piuttosto rifiutiamo il trasferimento della Cena del Signore ai morti ‘'ex opere operato'’»
  6. ↑ (EN) Melinda A. Quivik, A Christian Funeral: Witness to the Resurrection, Augsburg Books, 1º luglio 2005, ISBN 9781451414547.
  7. ↑ Lewis James Heatwole, Mennonite Handbook of Information, 15 settembre 2022.
  8. ↑ Charles Jr. Yrigoyen e Susan E. Warrick, Historical Dictionary of Methodism, 2005.
  9. ↑ George Holden, The Anglican Catechist: Manual of Instruction Preparatory to Confirmation, London, Joseph Masters, 1855, p. 40.
  10. ↑ John Calvin, Psychopannychia (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2009).
  11. ↑ La fede nella risurrezione "divenne prevalente per la prima volta nel giudaismo durante il periodo dei Maccabei, dopo il 168 a.C." Harris, Stephen L., Understanding the Bible. Palo Alto: Mayfield. 1985. p. 415
  12. ↑ Daniele 12:1–4, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  13. ↑ Is 26:19, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  14. ↑ Harris, Stephen L., Understanding the Bible. Palo Alto: Mayfield. 1985.
  15. ↑ New Bible Dictionary 3rd edition, IVP Leicester 1996. "Sheol".
  16. ↑ Ecclesiastes 9:10 πάντα ὅσα ἂν εὕρῃ ἡ χείρ σου τοῦ ποιῆσαι ὡς ἡ δύναμίς σου ποίησον ὅτι οὐκ ἔστιν ποίημα καὶ λογισμὸς καὶ γνῶσις καὶ σοφία ἐν ᾅδῃ ὅπου σὺ πορεύῃ ἐκεῖ
  17. ↑ George W. E. Nickelsburg Resurrection, immortality, and eternal life in intertestamental Judaism and Early Christianity Harvard Theological Studies
  18. ↑ Ippolito di Roma, Contra Plato, Sulla causa dell'universo, §1.
  19. 1 2 Anthony A Hoekema, The Bible and the Future, Grand Rapids, Wm. B. Eerdmans, 1994, p. 92.
  20. ↑ "gravior erit ignis quam quidquid potest homo pati in hac vita" (P. L., col. 397), citato in Catholic Encyclopedia: Purgatory.
  21. ↑ Jacques Le Goff, The Birth of Purgatory (University of Chicago Press, 1984)
  22. ↑ CCC, 1479.
  23. ↑ F. Donald Logan, A History of the Church in the Middle Ages (Routledge, 2012), 275.
  24. ↑ Luca 23:43, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  25. ↑ 2 Pietro 2:9, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  26. ↑ Norman T. Burns Christian mortalism from Tyndale to Milton 1967, 1972
  27. ↑ Albert C. Labriola Milton Studies, Volume 45 2005 p.17.
  28. ↑ Ann Thomson Bodies of Thought: Science, Religion, and the Soul in the Early Enlightenment 2008 p.43
  29. ↑ Douglas Kries Piety and humanity: essays on religion and early modern political philosophy 1997 p.101
  30. ↑ Millard J. Erickson Christian theology 1998 p. 1182
  31. ↑ Laurence Urdang, Anne Ryle Dictionary of uncommon words: a Wynwood lexicon 1991 p. 750
  32. ↑ Wulfert De Greef The writings of John Calvin: an introductory guide 2008 p. 152
  33. ↑ G. C. Berkouwer Man: The Image of God 1962 p. 272
  34. ↑ Glenn S. Sunshine, Ron Hill The Reformation for Armchair Theologians 2005 p. 123
  35. ↑ George Huntston Williams The Radical Reformation 1962 p105
  36. ↑ Daniel Garber, Michael Ayers The Cambridge history of seventeenth-century philosophy, Volume 2 2003 p. 85
  37. ↑ Dr Bryan W. Ball The Soul Sleepers: Christian Mortalism from Wycliffe to Priestley 2008
  38. ↑ adventist.org (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2006)., n. 26 "Death and Resurrection".
  39. ↑ From Paradise Lost to Paradise Regained Watchtower Society 1st Ed. 1958, p. 231-232
  40. ↑ John Henry Hobart, The State of the Departed, New York, T. and J. Swords, 1825, p. 32.
  41. ↑ Joseph Cook, Advanced thought in Europe, Asia, Australia, &c, London, Richard D. Dickinson, 1883, p. 41.
    «L'ortodossia anglicana, senza protestare, ha permesso alle alte autorità di insegnare che esiste uno stato intermedio, l'Ade, che comprende sia la Geenna che il Paradiso, ma con un abisso invalicabile tra i due.»
  42. ↑ (EN) Michael Azkoul, What are the differences between Orthodoxy and Roman Catholicism?, su ocf.org, The Orthodox Christian Witness, 1994. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2004).
    «L'Ortodossia insegna che, dopo che l'anima lascia il corpo, viaggia verso la dimora dei morti (Ade)»
  43. ↑ John Swann Withington, The United Methodist Free Churches' Magazine, London, Thomas Newton, 1878, p. 685.
    «Il paese si chiama Ade. Quella parte occupata dai buoni si chiama Paradiso, e quella provincia occupata dai malvagi si chiama Geenna.»
  44. ↑ William T. Smithson, The Methodist Pulpit, H. Polkinhornprinter, 1859, p. 363.
    «Inoltre, continua la nostra autorità critica, abbiamo un'altra chiara prova dal Nuovo Testamento, che ‘'ade'’ denota lo stato intermedio delle anime tra la morte e la risurrezione generale. Nell'Apocalisse (xx, 14) leggiamo che la «morte» e l'«Ade» – dai nostri traduttori tradotti «inferno», come al solito – saranno gettati, subito dopo il giudizio generale, «nello stagno di fuoco: questa è la seconda morte». In altre parole, la morte che consiste nella separazione dell'anima dal corpo e nel ricettacolo degli spiriti disincarnati non esisterà più. L'Ade sarà svuotato, la morte abolita.»
  45. ↑ CCC, 1030-1031.
  46. ↑ CCC - Christ Descended into Hell, su vatican.va. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  47. ↑ What happened to the people who died before Jesus was born?, su cruxnow.com, 24 agosto 2015. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  48. ↑ Bareau André, Chuu, in Dictionnaire encyclopédique du bouddhisme d'après les sources chinoises et japonaises, Hôbôgirin, Fasc. 5, Maisonneuve, 1979, pp. 558–563, ISBN 9068316052, OCLC 928777936.
  49. ↑ 拜回魂儀式及注意事項.
  50. ↑ 動物通靈傳說.
  51. ↑ &id=22254304 世界新聞網-北美華人社區新聞 - 藝文界靈界實錄.

Voci correlate

Controllo di autoritàGND (DE) 7676115-0
  Portale Cristianesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cristianesimo