Stephen Mear

Stephen Mear (1964) è un coreografo e regista teatrale britannico. Nel corso della sua carriera è stato candidato a dieci Premi Laurence Olivier, vincendone tre.

Biografia

Dopo aver danzato come ballerino di fila in musical del West End come Anything Goes (1989) e Crazy For You (1993), Stephean Mear ha insegnato danza al London Studio Centre durante gli anni Novanta. Si è avvicinato al mondo della coreografia nel 1998, quando fece da coreografo associato a Susan Stroman in un allestimento di Oklahoma! in scena al National Theatre con Hugh Jackman.

Nel 2000 ha coreografato con Bob Avian un adattamento teatrale de Le streghe di Eastwick in scena al Theatre Royal Drury Lane. Nello stesso anno è stato candidato per la prima volta al Premio Laurence Olivier come coreografo di Soul Train. Nel 2002 ha curato le coreografie di Anything Goes al National Theatre e Honk! a Singapore, mentre nel 2004 ha ottenuto uno dei suoi maggiori successi, collaborando con Matthew Bourne alle coreografie di Mary Poppins; il musical gli è valso in Premio Laurence Olivier e una candidatura al Tony Award alla miglior coreografia quando lo show è stato riproposto anche a Broadway.

Negli anni seguenti ha curato le coreografie di allestimenti di alto profilo, incluso On the Town con l'English National Opera al London Coliseum (2005), La sirenetta a Broadway (2007) e Gigi al Regent's Park Open Air Theatre (2008). Nel 2009 è tornato al Regent's Park Open Air Theatre come coreografo di un nuovo allestimento di Hello, Dolly!, che gli è valso il suo secondo Premio Laurence Olivier. Negli anni successivi ha proseguito con la sua prolifica attività sulle scene londinesi, curando allestimenti di Sweet Charity alla Menier Chocolate Factory (2009), Crazy for You al Novello Theatre (2011) e Kiss Me, Kate all'Old Vic (2012). Nel 2013 ha esordito al Metropolitan Opera House come coreografo di Il pipistrello.

Di ritorno a Londra, ha lavorato come coreografo di City of Angels alla Donmar Warehouse (2014), Gypsy al Savoy Theatre con Imelda Staunton (2015) e Sunset Boulevard al London Coliseum e poi a Broadway con Glenn Close nel ruolo di Norma Desmond (2016-2017). Verso la fine degli anni 2010 ha cominciato a lavorare anche come regista, a partire da un allestimento semi-scenico di Guys and Dolls alla Royal Albert Hall. Successivamente ha iniziato a lavorare anche sulle scene francesi: nel 2016 è stato regista e coreografo di 42nd Street al Théâtre du Châtelet, nel 2019 ha diretto e coreografato Funny Girl al Théâtre Marigny, mentre nel 2024 ha curato coreografie a regia di Hello, Dolly! con Caroline O'Connor al Lido.

È dichiaratamente gay e sposato con il coreografo Mark Smith.

Onorificenze

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi alla danza.»
— 20 dicembre 2019

Note

  1. ↑ (EN) DANCE; Using Dance to Bring 'Oklahoma!' Up to Date (Published 1999), in The New York Times, 7 febbraio 1999. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  2. ↑ (EN) Matt Wolf, Big musicals score lion’s share of Olivier noms, su Variety, 23 gennaio 2005. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Learning to Move Under the Sea, on Wheels (Published 2007), in The New York Times, 30 dicembre 2007. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) David Benedict, ‘Mountaintop’ tops Olivier awards, su Variety, 31 marzo 2010. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  5. ↑ (EN) Lyn Gardner, Sweet Charity, in The Guardian, 6 maggio 2010. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  6. ↑ (EN) New Production of Die Fledermaus, With Paulo Szot, Danny Burstein and Betsy Wolfe, Premieres at the Met Dec. 31 | Playbill, su Playbill. URL consultato il 31 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2021).
  7. ↑ (EN) Matt Trueman, London Theater Review: Glenn Close in ‘Sunset Boulevard’, su Variety, 5 aprile 2016. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  8. ↑ (EN) Review: A New ‘42nd Street’ Opens in Paris (Published 2016), in The New York Times. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  9. ↑ (EN) For Entertaining Musicals, Look No Further Than … Paris (Published 2019), in The New York Times, 5 dicembre 2019. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  10. ↑ (EN) 'Hello, Dolly!' leads a merry dance in Paris, in Le Monde, 16 dicembre 2024. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  11. ↑ (EN) Client Challenge, su www.scenemag.co.uk. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  12. ↑ Elenco dei premiati nella "New Year's Honours lists 2020", su thegazette.co.uk.

Collegamenti esterni

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