Sterna paradisaea

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Sterna codalunga
Sterna paradisaea
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
SottoclasseNeornithes
SuperordineNeognathae
OrdineCharadriiformes
SottordineLari
FamigliaLaridae
SottofamigliaSterninae
GenereSterna
SpecieS. paradisaea
Nomenclatura binomiale
Sterna paradisaea
Pontoppidan, 1763

La sterna codalunga o sterna artica (Sterna paradisaea Pontoppidan, 1763), è un uccello della sottofamiglia Sterninae nella famiglia Laridae.

Descrizione

Ha il becco e le zampe rosse, la testa nera e il resto del corpo grigio chiaro.

Sterna codalunga con pulcino

Dimensioni

Uova

Sterna paradisaea

Biologia

Cova in colonie, anche su prati. Durante la cova attacca qualsiasi intruso minacciando di beccarlo.

Distribuzione e habitat

È diffusa nel periodo di riproduzione (maggio-ottobre) sulle coste europee dell'Oceano atlantico e sverna in Sudafrica e in Antartide, compiendo un lunghissimo viaggio migratorio: secondo uno studio svolto da Carsten Egevang assieme ad altri studiosi di diversi enti, nel corso di una vita media di 29 anni una Sterna paradisaea può arrivare a spostarsi per tanti chilometri quanti ne occorrono per andare dalla terra alla luna per sei volte (2.400.000 km), giungendo a compiere fino a 91.000 km di migrazione ogni anno (anche se, mediamente - soltanto - 70.000 km) tra andata e ritorno, oltre due volte il giro della Terra.

Note

  1. ↑ (EN) BirdLife International 2012, Sterna paradisaea, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 3 marzo 2015.
  2. ↑ (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Laridae, in IOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. URL consultato il 18 maggio 2014.
  3. ↑ Arctic Tern – All About Birds, su allaboutbirds.org. URL consultato il 2 marzo 2025.
  4. ↑ La migrazione più lunga, su Le Scienze. URL consultato il 18 marzo 2025.
  5. ↑ Regno Unito, volo da record per la sterna artica: due volte il giro della Terra, su la Repubblica, 7 giugno 2016. URL consultato il 18 marzo 2025.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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