Passo uno

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Animazione a passo uno di una moneta in 21 fotogrammi

La tecnica del passo uno, chiamata anche ripresa (o animazione) a passo uno (in inglese stop-motion o anche frame by frame) è una tecnica di ripresa cinematografica e di animazione. Con l'espressione si può intendere sia la tecnica impiegata sia il prodotto ottenuto con la stessa.

Tecnica

Uno scheletro snodabile di brontosauro usato nel film King Kong del 1933 e animato a passo uno
Mary and Gretel (1916)

Il termine "passo uno" si ricollega alla scelta di quadri per secondo: se i quadri, ovvero i fotogrammi, sono tutti differenti si parla di passo uno; se invece si ripetono in coppie si parla di passo due.

Il passo uno sfrutta una particolare cinepresa che impressiona un fotogramma alla volta, azionata dall'operatore/animatore. Con questo processo è possibile produrre cartoni animati, riprendendo composizioni di fogli lucidi oppure servendosi di pupazzi (fissi, snodabili, di plastilina, eccetera), come nel cortometraggio Ruka di Jiří Trnka (1965). Si possono anche realizzare film in tecnica mista, nonché effetti speciali: il passo uno è stato infatti impiegato in film come Cabiria o La guerra ed il sogno di Momi.

Affinché la ripresa risulti fluida all'osservatore, sono necessarie molte pose; il numero esatto di pose, e quindi di fotogrammi, dipende dal formato di destinazione: cinema, PAL, NTSC. L'immagine cinematografica richiede 24 fotogrammi al secondo, l'immagine televisiva europea (PAL) 25, l'immagine televisiva americana (NTSC) 29,97 al secondo.

Largamente utilizzato per la realizzazione degli effetti speciali nel cinema, a partire dal film Jurassic Park del 1993 è stato ormai quasi completamente sostituito dalla grafica computerizzata.

Terminologia della lingua inglese

In inglese i vari tipi e utilizzi di questa ripresa sono descritti con una quantità di termini poco o nulla usati in italiano; molti di essi si distinguono più per i materiali impiegati che per la metodica.

Una lavorazione in passo uno

Note

  1. ↑ Cos'è lo stop motion?, su sapere.it.
  2. ↑ Università degli Studi di Bologna - Teatro d'Animazione, su salvatorescandurra.com, 1º dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2008).
  3. ↑ In gergo tecnico da montatore, un "drop" per l'immagine digitale è una rottura dei dati in codifica-decodifica dell'immagine, mentre più in generale sia in analogico che in digitale indica una imperfezione nell'immagine: una distorsione in una linea video in analogico, dei GOP fallati in digitale, che risulteranno dei quadratini colorati con i colori primari. Il formato a 29,97 fotogrammi al secondo comporta una certa imprecisione in post-produzione e richiede qualche virtuosismo tecnico, per questo prende questo nome per analogia.

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