Stralcio

Lo stralcio è la separazione di uno o più elementi da un insieme; nell'ordinamento giuridico italiano, tale termine indica più propriamente:

Diritto commerciale

Tale procedura, attuabile correttamente ed in tempi brevi solo da chi appartiene al settore, determina l'annullamento della posizione di debito gravante sul soggetto in questione ed il completo "sbiancamento" della situazione finanziaria degli esecutati, facendo pagare un importo minore al debitore.

Questo accordo è una transazione dove debitore e creditore si mettono d'accordo valutando insieme la reciproca convenienza a non prolungare una situazione negativa per entrambi.

L'accordo deve convenire ad entrambe le parti:

La procedura è completamente legale e viene spesso attuata da aziende del settore finanziario ed immobiliare.

Diritto processuale

Nel diritto processuale, lo stralcio di una data posizione giuridica dà luogo a separazione dei procedimenti: così, ad esempio, può essere stralciata una causa o un capo d'imputazione.

Ordinamento processuale penale

Nell'ordinamento giuridico italiano, secondo quanto stabilito dall'art. 18 del codice di procedura penale, la separazione di processi può essere disposta:

Resta ferma la facoltà per giudice di non procedere a separazione quando ritenga che la trattazione unitaria risulti assolutamente necessaria per l'accertamento dei fatti.

La separazione può essere altresì disposta, su accordo delle parti, qualora il giudice la ritenga utile ai fini della speditezza del processo.

Oltre ai capi d'imputazione e agli imputati, lo stralcio può riguardare anche determinati atti del processo; si allude, in particolare, allo stralcio delle comunicazioni intercettate nel corso delle indagini (art. 268 c.p.p.). Entro cinque giorni dalla conclusione delle operazioni di intercettazione, i verbali delle operazioni e le registrazioni sono depositati nella segreteria del PM e i difensori delle parti devono essere avvisati della facoltà loro riconosciuta di esaminare gli atti, ascoltare le registrazioni e prendere cognizione dei flussi di comunicazioni; scaduto il termine, il giudice fissa un'apposita udienza e dispone l'acquisizione delle conversazioni o dei flussi di comunicazioni indicati dalle parti, sempreché non siano irrilevanti, procedendo, anche d'ufficio, allo stralcio delle registrazioni e dei verbali di cui è vietata l'utilizzazione. Il pubblico ministero e i difensori hanno diritto di partecipare allo stralcio e sono avvisati almeno ventiquattro ore prima.

Note

  1. ↑ CrediFamiglia, Accordo a saldo e stralcio per pagare meno debiti, su credifamiglia.it (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
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