Streghe della Notte

588º Reggimento bombardamento notturno
"Streghe della Notte"
Il Polikarpov Po-2 utilizzato dalle "Streghe della Notte"
Descrizione generale
Attivodal 1942 al 1945
NazioneUnione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica
Servizio VVS SSSR
TipoReggimento aeronautico
Ruolobombardamento
BiplanoPolikarpov Po-2
SoprannomeStreghe della Notte
Battaglie/guerreSeconda guerra mondiale
Parte di
4ª Armata aerea
Comandanti
Degni di notaEvdokija Davidovna Beršanskaja
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Streghe della Notte fu il soprannome col quale vennero definite le donne pilota del 588º Reggimento bombardamento notturno (in russo Ночные Ведьмы?, Nočnye Ved'my) dal tedesco Nachthexen datogli dagli avversari. Fu un reggimento d'aviazione sovietico della seconda guerra mondiale, successivamente ribattezzato col titolo di 46º Reggimento bombardamento leggero notturno delle guardie "Taman'". Caratteristica di questa unità militare fu di essere composta da donne. L'unità venne formata su iniziativa di Marina Raskova (in russo Марина Михайловна Раскова?) e condotta dal maggiore Evdokija Davidovna Beršanskaja per contribuire allo sforzo bellico dell'Unione Sovietica nel corso della seconda guerra mondiale.

Storia

Il reggimento fu costituito solamente tre mesi dopo l'invasione nazista del territorio sovietico, l'operazione Barbarossa. Marina Raskova, membro del Soviet Supremo, in precedenza già distintasi come aviatrice in precedenti imprese, grazie alla sua popolarità iniziò a ricevere molte lettere da parte di giovani donne russe che chiedevano di partecipare allo sforzo bellico. Il giorno 8 ottobre 1941, Iosif Stalin autorizzò la costituzione di tre reggimenti di donne pilota, che presero la denominazione di:

Il reggimento di bombardamento notturno

Il 588º reggimento era equipaggiato con biplani Polikarpov Po-2 in legno e tela, un monomotore biposto dotato di doppio comando e progettato da Nikolaj N. Polikarpov nel 1928. Originariamente destinato ad addestramento, ricognizione e collegamento e successivamente modificato per lavoro agricolo. Il velivolo non disponeva di nessuna strumentazione per il volo notturno e per il puntamento bombe. La navigazione avveniva grazie a bussola, mappa e cronometro, e per lo svolgimento delle missioni, quando possibile, si usavano riferimenti a terra. L'armamento era costituito da due bombe a caduta per un peso massimo di 100 kg. Questo richiedeva quindi più missioni per ogni notte, per raggiungere gli obiettivi richiesti.

L'aereo era obsoleto già prima dell'inizio delle ostilità. Era molto manovrabile, come tutti i biplani, ma molto lento. Questa sua lentezza fu anche il suo punto di forza perché lo rendeva difficile da abbattere per i caccia notturni tedeschi, molto più potenti ma con velocità di stallo superiore. Era praticamente impossibile la collimazione delle armi di bordo dei velivoli della Luftwaffe.

Il 588º volò in missioni di bombardamento e di disturbo dal 1942 sino alla fine della guerra. Il reggimento arrivò ad essere composto da 40 equipaggi, ognuno con due componenti. Le aviatrici del reggimento eseguirono oltre 23 000 missioni e sganciarono circa 3000 t di bombe. Fu l'unità femminile dell'Aviazione Sovietica più decorata. Alcune delle donne pilota ancora in vita al termine della guerra avevano effettuato più di 1 000 missioni e ventitré di loro avevano ricevuto la Stella d'oro di eroe dell'Unione Sovietica. Trentuno di loro morirono in combattimento.

Tenente navigatore Evgenija Rudneva.

Le componenti del reggimento

Comandanti

Le componenti dell'equipaggio che hanno ricevuto la stella di eroe dell'unione Sovietica

Altre celebri componenti

Rappresentazioni nei media

Note

  1. 1 2 3 Gian Piero Milanetti, Le streghe della notte Archiviato il 21 febbraio 2017 in Internet Archive., IBN Editore, 2011, pp.276
  2. ↑ Redazione Contropiano, Le “Streghe della notte”, un incubo per i nazisti, 13 maggio 2015
  3. ↑ (EN) Anne Noggle, A Dance with Deat: Soviet Airwomen in World War II, Texas A&M University Press, 2001, pp. 20-21.
  4. ↑ (DE) E. Meos, K. H. Hardt: Komsomolkas am Feind in Flieger Revue 10/1970, p. 432
  5. ↑ (EN) V nebe 'Nochnye vedmy' (1981), su IMDb, 2016. URL consultato il 29 giugno 2016.
  6. ↑ (EN) Tom Birchenough, 'Witches' hitches U.K.-Russian team, in Variety, 28 giugno 2001. URL consultato il 29 giugno 2016.
  7. ↑ (EN) The Night Witch, in The New York Times, 12 dicembre 2001.
  8. ↑ (EN) Justin Kroll, 'Remember the Titans' Scribe to Pen World War II Drama 'Night Witches', in Variety, 4 novembre 2013. URL consultato il 29 giugno 2016.
  9. ↑ (EN) Night Swallows, su YouTube. URL consultato il 29 giugno 2016.
  10. ↑ (EN) Julie Herdichek Baltzer, Nachthexen (2017), su imdb.com. URL consultato il 19 ottobre 2018.

Bibliografia

Voci correlate

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