| Strings of Life singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | Derrick May, (come Rhythim Is Rhythim) |
| Pubblicazione | 1987 |
| Durata | 7:23 (Piano Mix) |
| Genere | Detroit techno |
| Etichetta | Transmat |
| Derrick May - cronologia | |
Strings of Life è un brano musicale di Derrick May del 1987, pubblicato come singolo lo stesso anno utilizzando lo pseudonimo Rhythim Is Rhythim.
Strings of Life è un brano Detroit techno costruito attorno a un giro di pianoforte suonato da Michael James e rielaborato da May e al quale quest'ultimo aggiunse campionamenti di strumenti ad arco e una ritmica frenetica; la traccia ha la particolarità di non avere una linea di basso. Secondo quanto riporta Andrea Benedetti nel suo libro La visione techno - Umanità, neo-macchine, futuro, Strings of Life è «una sorta di session percussiva futurista che andava oltre la cassa in quattro e l'hi hat in levare della house. May non ne era cosciente, ma stava chiudendo il cerchio di un percorso musicale lunghissimo che avevano intrapreso altri musicisti afroamericani che nel jazz avevano mescolato lo swing con i ritmi caraibici.» Strings of Life viene infatti considerata un brano molto importante per gli sviluppi della dance in quanto rielabora in chiave tecnologica le sonorità tribali della musica afroamericana.
Il titolo del brano venne scelto dal produttore Frankie Knuckles.
Strings of Life venne accolta molto positivamente dagli specialisti. Oltre ad essere ritenuta uno dei capolavori di May, venne inserita in numerose classifiche dei migliori brani dance. Nel 1996, la rivista Mixmag piazzò la traccia alla posizione numero 17 nella sua lista dei "100 migliori singoli dance di tutti i tempi". Nel 1997, il musicista e DJ statunitense Robert Owens inserì Strings of Life nella sua top 10 di tutti i tempi affermando che «Derrick May mi riporta ai tempi dei Music Box e al tipo di persone che se ne andavano in quel periodo. È bene ricordare le proprie radici ed è bello tirare fuori qualcosa per ricordarselo. Questo è un classico senza tempo. Lo suono ovunque. I remix sono usciti e in un certo senso l'hanno ucciso, quindi l'ho messo via per sei mesi. Ma tornerà sempre.»
Nel sondaggio del 2008 condotto da BBC Radio tra ascoltatori e DJ, The Greatest Ever Dance Record, Strings of Life si piazzò al quarto posto dopo Billie Jean di Michael Jackson, Get Up (I Feel like Being a) Sex Machine di James Brown e I Feel Love di Donna Summer. Nel 2011, The Guardian inserì la traccia nel suo A History of Modern Music: Dance. Nel 2013, Mixmag piazzò il brano alla posizione numero 28 nella classifica dei "50 migliori brani dance di tutti i tempi". Nel 2014, Complex lo incluse in una lista delle "tracce che qualunque fan della dance dovrebbe conoscere"; stando alla breve retrospettiva del pezzo contenuta nella casistica, «è sorprendente che un disco racchiudente campionamenti di pianoforte e orchestrali senza una linea di basso (o che non ne ha bisogno) possa piacere ancora oggi». Nel 2015, LA Weekly lo considerò il brano migliore della storia della musica dance; compare alla posizione numero 12 nella lista stilata lo stesso anno da Time Out sui "20 migliori brani house di sempre". Nel 2022 Rolling Stone inserì Strings of Life alla posizione numero 33 nella sua lista delle "200 migliori canzoni dance di tutti i tempi". Nel 2025, la rivista Billboard considerò Strings of Life la quarantanovesima traccia dance migliore in assoluto.
Durata totale: 28:57
Il duo britannico Soul Central esordì nel 2004 con una loro versione di Strings of Life che ebbe scarso successo. Nel 2005 pubblicarono un'altra cover con la cantante Kathy Brown e intitolata Strings of Life (Stronger on My Own) che giunse al sesto posto della classifica britannica.