Strutture sedimentarie

Le strutture sedimentarie sono particolari caratteristiche sedimentologiche in grado di evidenziare i meccanismi di formazione degli strati. Lo studio delle stesse, in gran parte competenza della sedimentologia, ha lo scopo di approfondire lo studio dell'ambiente sedimentario da cui deriva lo strato nonché ottenere dati sulla polarità stratigrafica.

Strutture da trazione

Il trasporto dei sedimenti può avvenire essenzialmente secondo due modalità differenti: può esso essere selettivo oppure massivo.

Trasporto selettivo

Nel caso del trasporto selettivo si può semplicemente assumere che i singoli grani di sedimento vengano trasportati in modo indipendente da tutti gli altri. Un clasto dunque potrà essere mosso secondo quattro principali meccanismi: sospensione (silt e argilla), saltazione (sabbia), scivolamento e rotolamento (ghiaie). Il risultato che ne deriva è l'organizzazione dei sedimenti in strutture ordinate e temporaneamente presenti sull'interfaccia deposizionale, dette forme di fondo, che migrano in direzione sottocorrente.

Da qui segue un breve elenco di forme di fondo che si possono o meno trovare fossilizzate all'interno o sulla superficie di uno strato.

  • Il ripple mark o ripple sono definibili come increspature sul fondo, dati da creste trasversali alla direzione del flusso che devono essere di altezza minore a 6 cm (per essere definiti tali), il sedimento coinvolto è di granulometria non superiore a 0,6 mm. Il loro profilo può essere asimmetrico o simmetrico. Nel primo caso il versante meno inclinato è detto lato sottocorrente e su di questo migrano i grani di sedimento che poi si accumulano sulla cresta e scendono lungo il lato sopracorrente, più inclinato. La migrazione avviene sottocorrente. In sedimentologia il loro studio si effettua classificandoli in 2D e 3D a seconda di avere creste rettilinee o sinuose e considerando la sezione trasversale o parallela al flusso. Caratterizzano ambienti subacquei marini o meno ed eolici.
  • La duna ha altezza della cresta maggiore di 6 cm e per essa valgono le stesse osservazioni effettuate per i ripple. Caratterizzano ambienti subacquei ed eolici.
  • Il fondo piano o lamine da flusso superiore caratterizzano ambienti con alte velocità di flusso e determinano una laminazione piano-parallela.
  • Una antiduna si trova raramente allo stato fossile perché la velocità del flusso responsabile della sua formazione è critica, nel senso che un aumento anche di poco porterebbe ad un regime erosivo con lamine da flusso superiore. Sono asimmetriche con i due lati disposti in modo opposto rispetto a ripple e dune.
Lo stesso argomento in dettaglio: Forme di fondo.
  • Una embriciatura da corrente si ha solo per clasti di dimensioni delle ghiaie che, in scivolamento sul fondo, incontrano un ostacolo e si dispongono quindi in modo inclinato immergendo sopracorrente. Ovviamente si può osservare solo con una sezione parallela al flusso e per essere sicuri deve mancare sedimento a grana fine tra i clasti embriciati.

Trasporto in massa

Nel caso di trasporti in massa il sedimento trasporta l'acqua, mentre l'acqua trasporta il sedimento negli altri casi. (Middleton and Hampton, 1973)

Nell'analizzare il trasporto in massa si deve procedere con lo studio dell'idrodinamica del fluido composto dal sedimento con l'acqua, secondo una disciplina detta reologia.

A questo punto devono essere considerate due dimensioni fondamentali del fluido: la densità ρ e la viscosità μ. La densità influisce sullo sforzo operato dal fluido sulla superficie, sul modo di propagazione delle onde e sulla spinta di Archimede. La viscosità influisce sulla possibilità di avere moti turbolenti nel fluido da cui conseguono le basi erosive delle mie strutture.

Per le prime due strutture di questo elenco si osserva una non perfetta mistura tra acqua e sedimenti.

  • Una slide (frana) è determinata da diverse tipologie di movimento, il cui motore fondamentale resta la gravità, tuttavia viene conservata, almeno in parte, la stratificazione del corpo roccioso che la alimenta.
Lo stesso argomento in dettaglio: Frana.
  • Uno slump è caratterizzato invece da una caoticità nella stratificazione da cui difficilmente si risale alla stratificazione primaria.
Lo stesso argomento in dettaglio: Slump.
  • Le colate detritiche sono flussi che possono avvenire in ambiente sia subaereo che subacqueo, caratterizzati da alta viscosità. Sono caratterizzati da mancanza di strutture sedimentarie, base netta non erosiva e gradazione inversa. La granulometria è variabile.
Lo stesso argomento in dettaglio: Colata detritica.
  • La corrente di torbida ed il suo equivalente subaereo, il flusso iperconcentrato è rappresentabile come un flusso caratterizzato da turbolenza, che determina la base erosiva. Altre caratteristiche sono la mancanza di strutture sedimentarie e gradazione normale. A livello stratigrafico una torbidite si può presentare nella tipica sequenza di Bouma.
Lo stesso argomento in dettaglio: Torbiditi.

Strutture da decantazione

Queste strutture riguardano un sedimento molto fine (argilla o limo), che è trasportato in sospensione in aree caratterizzate dalla presenza di acqua stagnante. A questo punto esso si muoverà lentamente verso il fondo per moto gravitativo. Il deposito sarà caratterizzato da una fitta laminazione che indicherà eventi e pulsazioni nella fase di decantazione ma solo se non si ha l'intervento di organismi che obliterano tale struttura.

Strutture erosive

Si generano con lo scorrimento di acqua o di un fluido sull'interfaccia deposizionale. Interessante è considerare come queste possano indicare direttamente o meno la direzione e\o il verso della paleocorrente che le ha generate. Alcune tra le più note strutture erosive sono ubicate sulla superficie basale di uno strato e sono dette sole mark. Tra i vari tipi di sole mark riconosciamo più importanti:

Strutture deformative

Spesso nel sedimento avviene immediatamente dopo la deposizione o durante la stessa una serie di modifiche del proprio fabric prima dell'instaurarsi di processi diagenetici. Queste deformazioni sono dovute spesso a fenomeni di espulsione del fluido presente nel sedimento (liquefazione-fluidificazione), al contrasto di densità tra sedimenti liquefatti, al disseccamento, a gravità o tettonica.

Lo stesso argomento in dettaglio: Liquefazione delle sabbie.

A tali situazioni si possono associare:

Strutture di bioturbazione

Nell'ambito della sedimentologia la bioturbazione è importante perché essa può totalmente obliterare le strutture sedimentarie, determinando un'omogeneizzazione dei sedimenti. Questa azione omogeneizzante può simulare per esempio un trasporto in massa, mentre è possibile che in origine il sedimento presentasse una serie di forme di fondo. La disciplina della paleoicnologia attraverso lo studio di queste tracce fossili può dare informazioni circa la batimetria, l'ambiente deposizionale e la velocità di sedimentazione utili per poi comprendere a fondo l'aspetto paleoecologico.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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