| StudiVZ, Ltd. Poolworks, Ltd. | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | azienda privata |
| Fondazione | ottobre 2005 a Berlino |
| Fondata da | Ehssan Dariani, Dennis Bemmann |
| Chiusura | settembre 2017 (fallimento per insolvenza) |
| Sede principale | Berlino |
| Settore | internet |
| Dipendenti | 135 (agosto 2007) |
| Sito web | www.studivz.net/ |
StudiVZ (abbreviazione del termine tedesco Studentenverzeichnis, ossia "elenco di studenti") è stato un social network ideato in Germania nel 2005 che permetteva a studenti universitari di iscriversi e creare un proprio profilo pubblico, per poter così scambiare informazioni. Le sue funzionalità (tra cui profili individuali, sistema di messaging, album fotografici e forum di discussione) erano comparabili a quelle di Facebook, motivo per il quale alcuni critici l'avevano accusato di plagio.
StudiVZ era affiancato da altri social network ad esso affiliati: SchülerVZ (dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori), meinVZ (rivolto ai non studenti), StudiQG (per gli utenti in Francia), StudiLN (abbreviazione di Studielenco, per gli utenti in Italia), EstudiLN (per gli utenti in Spagna e in America Latina) e StudentIX (per gli utenti in Polonia). Ciononostante, era diffuso principalmente nei paesi di lingua tedesca (Germania, Svizzera e Austria), raggiungendo come picco massimo oltre 15 milioni di utenti registrati in Europa nel settembre 2009, ma progressivamente subì un costante declino che ne ha comportato il fallimento dell'azienda madre per insolvenza nel 2017 e la cessazione definitiva del servizio nel 2022.
Il sito StudiVZ.net venne fondato nell'ottobre 2005 da Ehssan Dariani, studente di Economia dell'Università di San Gallo nato nel 1980, e da Dennis Bemmann, studente di Informatica dell'Università Humboldt di Berlino nato nel 1978. In seguito, al gruppo di lavoro si unì Michael Brehm, studente di Finanza alla WHU di Vallendar nato nel 1980, che ricoprì il ruolo di amministratore delegato.
Terminate le prove delle prime versioni alla fine del 2005, il sito tedesco entrò in funzione nel marzo 2006, raggiungendo il traguardo dei 100.000 utenti nel giugno 2006 e i 200.000 iscritti nel luglio 2006. Nel febbraio 2007 la piattaforma tedesca contava oltre 1,6 milioni di aderenti, dei quali due terzi utilizzavano il sito quotidianamente, rendendola uno dei siti web più importanti del Paese.
Nell'ottobre 2006 vennero aperte le versioni locali di StudiVZ, ovvero StudiQG in Francia, EstudiLN in Spagna, StudentIX in Polonia e StudiLN in Italia.
Nel gennaio 2007 il sito compì il passo successivo della sua evoluzione, entrando integralmente a far parte di Holtzbrinck Networks, società controllata dalla Georg von Holtzbrinck GmbH & Co. KG, una delle più importanti aziende mediatiche tedesche, proprietaria dei quotidiani Die Zeit e Handelsblatt e già operativa negli anni precedenti nel settore online.
Nel dicembre 2007 StudiLN è stato chiuso in Italia a causa dello scarso numero di utenti registratisi e della supremazia raggiunta da Facebook sul territorio, confluendo in meinVZ. Nel corso della breve storia di StudiLN si erano avvicendati nella sua gestione i country manager di StudiVZ per l'Italia, ovvero Anna Cotroneo, Gaetano Romeo e Stefano Cigarini.
Dopo un costante declino degli accessi iniziato nel 2010, Holtzbrinck tentò di vendere StudiVZ nel 2011, senza però riuscire a trovare acquirenti. Tuttavia, nel corso del 2012 Holtzbrinck cambiò il nome dell'azienda madre che raggruppava i social network facenti capo a StudiVZ in Poolworks e riuscì a cederne la proprietà alla società di investimento Vert Capital.
Tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, dopo una lunga serie di trattative, Poolworks venne rilevata dal gruppo statunitense Momentous Entertainment per 10 milioni di euro. Ciononostante, nel settembre 2017 Poolworks presentò istanza di fallimento per insolvenza presso il tribunale di Charlottenburg.</ref>
Nel 2018 i social network StudiVZ e meinVZ vennero rilevati dalla Gerbig Ventures GmbH, di proprietà dell'imprenditore tedesco Jörg Gerbig, che ne tentò il rilancio nel 2020, ma alla fine il 31 marzo 2022 StudiVZ e meinVZ vennero definitivamente chiusi.
La più grande critica mossa al sito era la sua somiglianza con Facebook, per il quale uno dei fondatori, Dariani, ebbe occasione di lavorare.
Altre polemiche erano nate da alcuni comportamenti dei fondatori, spesso accusati di scarsa esperienza e di poca finezza nelle relazioni pubbliche. L'intera discussione toccò il suo punto massimo quando Ehssan Dariani distribuì alcuni inviti a una festa usando come tema grafico di riferimento il modello del Völkischer Beobachter, il giornale di propaganda nazista. La scelta, dalle intenzioni sicuramente ironiche e di satira, venne attaccata e criticata come una soluzione di cattivo gusto. Inoltre, altro clamore venne creato dopo la pubblicazione su YouTube di vari video nei quali Dariani riprendeva donne nella metro o nella toilette.
Molti bloggers avevano denunciato anche l'utilizzo di pratiche commerciali scorrette, tra cui lo spamming, il cybersquatting e l'abuso dell'entusiasmo di alcuni volontari. Nel frattempo, l'azienda aveva cercato di rispondere a tali critiche e, tra le decisioni prese, c'era stata anche quella di rimuovere Dariani dal management per destinarlo in una posizione amministrativa.
Altre polemiche sorsero riguardo ai principali investitori del sito, ossia Holtzbrinck, un grande gruppo pubblicitario tedesco, ed i fratelli Samwer, fondatori del venditore di suonerie Jamba!. Questo intreccio provocò discussioni sulla privacy dei dati, anche perché emersero dubbi circa lo stato legale delle filiali estere. L'indirizzo milanese disponibile sul sito web italiano era l'indirizzo dell'ufficio della società Parship, un servizio per la ricerca dei partner che appartiene a Holtzbrinck.[senza fonte]