Studio fotografico

Uno studio fotografico moderno con della tipica strumentazione, dai fari a un telo di colore neutro per lo sfondo.

Lo studio fotografico è sia un luogo fisico appositamente adibito alla cattura ragionata di fotografie, sia un tipo di azienda e di business.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della fotografia.

Dopo la nascita ufficiale della fotografia nel 1839 e soprattutto dopo lo sviluppo della calotipia (il primo processo fotografico che utilizzava i negativi per una più facile riproduzione delle copie di una fotografia) poco tempo dopo, rapidamente si svilupparono molti studi fotografici professionali, spaziando dalla ritrattistica e la fotografia artistica fino alla fotografia erotica: grazie a quest'ultima in particolare nella sola Parigi gli studi fotografici passarono da appena 13 nel 1848 a circa 400 nel 1871 e studi come quello di Nadar e di Pierre-Louis Pierson divennero anche dei veri e propri circoli culturali; anche nel Regno Unito furono fondati più di un migliaio di studi fotografici nell'Ottocento. Gli studi fotografici poco a poco soppiantarono ciò che gli Atelier furono nell'ambito della pittura e delle altre arti figurative.

Nel corso della storia sono stati molti gli studi fotografici ad aver avuto molto successo e ad imporsi sugli altri, gestendo un giro d'affari anche enorme: nella Germania nazista lo studio di Heinrich Hoffmann, di fatto il solo a detenere i diritti di rappresentazione su Adolf Hitler, arrivò nel 1943 a generare oltre 15 milioni di reichsmark di introiti annuali.

Nel Novecento si è sviluppato anche il concetto di agenzia fotografica, capace di riunire assieme più fotografi o studi fotografici per una migliore coordinazione, gestione dei diritti d'autore e una generazione ottimizzata dei guadagni: un esempio è stata l'agenzia ANEFO olandese.

Descrizione

A differenza di sessioni fotografiche "en plein air", in uno studio fotografico il fotografo ha a disposizione molta più strumentazione, come ad esempio degli interi banchi ottici, e anche la luce può essere usata in una maniera molto più personalizzata per illuminare il soggetto, grazie all'uso esteso di fari, riflettori, ellissoidi, flash e altro ancora. La centralizzazione dell'intero processo fotografico (dalla preparazione della scena e della posa del soggetto agli scatti, fino alla post-produzione) permette inoltre una notevole accelerazione del raggiungimento del risultato voluto.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Fotogràfico, su Treccani. URL consultato il 17 maggio 2026.
    «Studio f.»
  2. ↑ (EN) McCauley, Elizabeth Anne, Industrial Madness: Commercial Photography in Paris, 1848–1871, 23 marzo 1994. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2025).
  3. ↑ (EN) Surviving Victorian photographic studios, su THE PETWORTH PENTHOUSE. URL consultato il 17 maggio 2026.
  4. ↑ (DE) Heinrich Hoffmann. Verlag nationalsozialistischer Bilder, su www.historisches-lexikon-bayerns.de. URL consultato il 17 maggio 2026.

Voci correlate

Studi fotografici

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