| Suchrab Achmedov | |
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| Nascita | Groznyj, 23 dicembre 1974 |
| Etnia | Lak |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Forze Terrestri Russe |
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| Anni di servizio | 1992 - in servizio |
| Grado | Tenente generale |
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| Comandante di |
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Suchrab Sultanovič Achmedov (in russo Сухраб Султанович Ахмедов?; Groznyj, 23 dicembre 1974) è un generale russo di etnia lak, Eroe della Russia e vice comandante della Marina militare russa per le truppe costiere dal luglio 2025 fino a gennaio 2026. Precedentemente ha ricoperto il ruolo di comandante della 20ª Armata combinata delle guardie dal dicembre 2022 al maggio 2024.
Achmedov è nato il 23 dicembre 1974 a Groznyj, capitale dell'allora RSSA Ceceno-Inguscia, in una famiglia originaria del distretto Lakskij del Daghestan. Suo padre Sultan Ismailovič era un colonnello in carriera mentre sua madre Anisat Gasan-Guseinovna era un'insegnante di inglese delle elementari. Dopo di lui sono nati Rustam e Džmaludin. A causa del lavoro del padre, la famiglia Achmedovy si muoveva spesso.
Finite le scuole superiori nel 1992, è stato arruolato nelle forze armate russe. Dopo essersi diplomato alla Scuola superiore di comando interforze di Novosibirsk nel 1996, venendo assegnato alla 85ª Divisione fucilieri motorizzata come capo plotone. Dal 1996 al 1999 ha continuato a progredire nei ranghi diventando poi comandante di una compagnia da ricognizione del 228º Reggimento fucilieri motorizzato e capo di stato maggiore di un battaglione fucilieri motorizzato del 141º Reggimento fucilieri motorizzato della stessa divisione.
Agli inizi del 2000 è stato trasferito alla 136ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie di Bujnaksk come capo di stato maggiore del 129º Battaglione corazzato dell'unità. Nel 2001 è stato inviato a Batumi, in Georgia, presso la 12ª Base militare russa nel paese in veste di comandante di un battaglione fucilieri motorizzato, ruolo che ha ricoperto fino al 2003, quando è diventato studente dell'Accademia militare "M.V. Frunze" di Mosca. Completati gli studi nel 2005, Achmedov è stato assegnato al 382º Reggimento della 122ª Divisione fucilieri motorizzata delle guardie di Alejsk. Negli anni seguenti è stato capo del quartier generale della 5208ª Base di stoccaggio armi ed equipaggiamento e comandante prima del 113º e in seguito del 272º Reggimento "Smolensk" della 131ª Divisione fucilieri motorizzata delle guardie.
Tra il 2010 e il 2011 è stato a disposizione del comandante del Distretto militare orientale, per poi essere nominato capo del dipartimento di addestramento al combattimento distrettuale, ricoprendo questa carica fino al 2014, dopodiché è stato nominato vice comandante delle truppe costiere della Flotta del Pacifico. In questo ruolo ha partecipato alla guerra civile siriana come parte del contingente russo a supporto del governo di Bashar al-Assad.
Nel 2017 ha iniziato il suo ultimo percorso di specializzazione presso l'Accademia dello Stato Maggiore generale della Federazione Russa. In seguito, nel 2019 è stato nominato comandante della 155ª Brigata fanteria di marina. Due anni più tardi è stato elevato a vice comandante delle forze del Nord-Est della Flotta del Pacifico.
Affidatogli il comando del gruppo congiunto delle truppe del Pacifico, durante le prime settimane dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022 Achmedov ha diretto gli attacchi della 40ª e 155ª Brigata fanteria marina verso la capitale ucraina di Kiev per accerchiarla. Dopo il fallimento di questa offensiva le due brigate sono state trasferite in Bielorussia per essere ricostituite in seguito alle ingenti perdite subite.
A novembre le due unità sono state successivamente mandate all'assalto del villaggio di Pavlivka a sud della roccaforte ucraina di Vuhledar, subendo elevatissime perdite nel giro di pochi giorni, pari ad almeno 300 fra morti e feriti, cosa di cui si sono fortemente lamentati i membri accusando Achmedov di mandarli a morire come "carne da cannone".
Ancora colonnello, Achmedov è stato nominato nominato comandante della 20ª Armata combinata delle guardie nel dicembre 2022, succedendo al generale Andrej Ivanaev. Due mesi più tardi è stato promosso a maggior generale. Durante l'inverno e la primavera 2023, sotto il suo comando, la 3ª e 144ª Divisione subordinate all'armata hanno continuato ad operare lungo la linea Svatove-Kreminna con scarsi risultati e risultando in gravi perdite. A giugno Achmedov ha fatto schierare parte della 144ª per far ispezionare i soldati dal comandante di divisione; con il ritardo dell'ufficiale, le forze ucraine sono riuscite ad organizzare un attacco missilistico HIMARS contro la formazione facendo 200 vittime tra morti e feriti. Con decreto presidenziale, il 6 dicembre 2023 è stato promosso a tenente generale.
Nel maggio 2024 Achmedov fu rimosso dal suo incarico di comandante della 20ª Armata dopo lunghe critiche. Secondo il blogger militare Roman Alechin, membro dei volontari "Akhmat" ed ex consigliere del governatore della regione di Kursk, le dimissioni del generale "sono state celebrate da tutti". In seguito all'offensiva ucraina di Kursk, nel settembre 2024 il generale è stato nominato comandante di un settore operativo nella regione per contrastare le Forze armate ucraine.
Il 10 luglio 2025 il capo della repubblica federale del Daghestan Sergej Melikov ha annunciato che Achmedov fosse stato insignito del titolo massimo di Eroe della Federazione Russa, diventando il 15º daghestano con tale titolo ricevuto durante l'invasione dell'Ucraina. In seguito alla morte del generale Michail Gudkov, Achmedov è stato nominato vice comandante in capo della marina militare per le truppe costiere russe. Sotto il suo comando, le unità di fanteria di marina russe sono state trasferite sul fronte di Pokrovs'k, dove a partire da settembre hanno preso parte agli attacchi a nordest della città. A metà gennaio 2026 il generale è stato destituito per gli insuccessi e le costose perdite subite dai marines russi durante l'offensiva di Dobropillja, venendo sostituito dal colonnello generale Gennadij Anaškin nel mese seguente.
Achmedov è sposato con Margarita Vladimirovna, donna di etnia russa. La coppia ha tre figli: due femmine e un maschio.