| Sultan Jahan | |
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| Begum di Bhopal | |
| In carica | 1901 – 1926 |
| Incoronazione | 16 giugno 1901 |
| Predecessore | Shah Jahan |
| Successore | Hamidullah Khan |
| Nascita | Bhopal, 9 luglio 1858 |
| Morte | Bhopal, 12 maggio 1930 |
Sultan Jahan, nota anche come Kaikhusran Jahan (Bhopal, 9 luglio 1858 – Bhopal, 12 maggio 1930), fu begum di Bhopal dal 1901 al 1926.
Sultan Jahan (in questo caso Sultan è inteso come nome, non come titolo) nacque a Bhopal, primogenita ed unica figlia sopravvissuta della begum Shah Jahan e di suo marito, il generale Muhammad Khan Bahadur (1823–1867). Nel 1868, venne proclamata principessa ereditaria di Bhopal a seguito della morte di sua nonna, Sikander Begum e l'ascesa di sua madre al trono. Nel 1901, Sultan Jahan succedette a sua madre alla morte di quest'ultima, divenendo behum-nawab di Bhopal.

Seguendo gli ideali che erano stati di sua madre e di sua nonna prima di lei, Sultan fu una grande innovatrice della sua epoca, dando vita ad un importante progetto educativo per il suo popolo a Bhopal, stabilendo per prima l'istruzione obbligatoria nella scuola primaria dal 1918. Nel corso del suo regno, si focalizzò largamente anche nell'educazione femminile. Costruì diversi istituti tecnici e scuole ed incrementò anche il numero di insegnanti qualificati nelle scuole. Dal 1920 sino alla sua morte, fu cancelliere e fondatrice dell'Aligarh Muslim University. Sino ad oggi è l'unica donna ad aver ricoperto il ruolo di cancelliere della Aligarh Muslim University.
Tra le altre riforme che Sultan portò avanti spiccarono anche quelle sulla tassazione, sull'esercito, sulla polizia, sulla giustizia e sul mondo delle carceri, espanse l'agricoltura e costruì estesi sistemi d'irrigazione e opere pubbliche a favore dello stato. Stabilì inoltre la fondazione di un consiglio legislativo di stato nel 1922 e diede il via alle prime elezioni aperte per le città del regno.
Nel 1914, divenne presidente della All-India Muslim Ladies' Association. Sultan Jahan fu anche attiva nel campo della sanità pubblica, promuovendo la diffusione dei vaccini e migliorando i rifornimenti d'acqua per migliorare l'igiene ed evitare lo scoppio di pestilenze. Autrice prolifica, scrisse diverse opere sul valore dell'educazione, sulla salute e su altri argomenti, tra cui Hidayat uz-Zaujan, Sabil ul-Jinan, Tandurusti (salute), Bachchon-ki-Parwarish, Hidayat Timardari, Maishat-o-Moashirat.
Nel 1926, dopo 25 anni di regno, Sultan Jahan abdicò in favore del suo secondogenito e unico sopravvissuto, Hamidullah Khan. Morì quattro anni più tardi all'età di 71 anni.
Il 1 febbraio 1874, Sultan Jahan sposò Ali Jah, Ihtisham ul-Mulk, Nasir ud-Daula, Nawab Ahmad Ali Khan Bahadur, Sultan Dulha Sahib (1854–1902), suo cugino di nono grado, membro della medesima dinastia. La coppia ebbe tre figli due figlie:
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