Sumi-gaeshi (隅返, rovesciata angolare con leva interna di coscia, letteralmente "contrattacco nell'angolo") è la tecnica numero 25 del Gokyo ed è la prima Nage waza del Quarto Kyu oltre a essere la terza tecnica del quarto gruppo del Nage no Kata. Classificabile come tecnica di sacrificio sul dorso (ma sutemi-waza), generalmente si effettua nel caso in cui i due judoisti siano in posizione difensiva (jigotai). Nelle odierne competizioni viene spesso usata come difesa nella lotta a terra, nel caso in cui l'avversario stia tentando di portare un attacco alla gola o un'altra katame-waza (tecnica di controllo).
La situazione ideale è rappresentata da uno squilibrio in avanti a seguito di una spinta con la mano destra di un Uke posizionato in jijotai. La fase di impostazione della tecnica ricorda molto quella del Tomoe-nage. Tori squilibra avanti a destra l'avversario piazzando il piede sinistro all'interno di quelli di Uke. Successivamente, scivolando sul dorso, colui che attacca pone il collo del piede e la tibia (differentemente dal Tomoe-nage) sotto la coscia sinistra dell'avversario. Altra differenza col Tomoe-nage è la fase di proiezione. La gamba destra spinge verso l'alto e indietro quella di Uke mentre con le braccia si tira nella stessa direzione. La caduta di Uke deve avvenire passando al di sopra della spalla sinistra dell'avversario.
Come tutte le tecniche di sacrificio, è molto difficile portare a termine una successione dopo aver fallito il primo attacco. L'unico attacco successivo che può venir apportato è il Tomoe-nage, cambiando la posizione del piede destro dalla gamba di Uke al suo addome. I possibili contraccolpi sono le due agganciate: O-uchi-gari e Ko-uchi-gari.