| Super G-Man videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Commodore 64, ZX Spectrum |
| Data di pubblicazione | 1987 |
| Genere | Piattaforme, sparatutto |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Regno Unito |
| Pubblicazione | Codemasters |
| Design | Mike Clark |
| Programmazione | Mike Clark (C64), Peter Williamson (Spectrum) |
| Musiche | David Whittaker |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick, tastiera (Spectrum) |
| Supporto | Cassetta |
| Requisiti di sistema | ZX Spectrum: 48k |
| Preceduto da | G-Man |
Super G-Man è un videogioco a piattaforme pubblicato nel 1987 per Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Codemasters. Nelle schermate introduttive della versione Spectrum è intitolato solo G-Man. Si controlla un astronauta dotato di jet pack e armato che deve attraversare un percorso a ostacoli su superfici planetarie, risentendo della bassa gravità (probabilmente "G" sta per gravity).
È il seguito di G-Man per Commodore 16 e ha la stessa immagine di copertina. Sebbene sia un po' più complesso, il sito Plus/4 World lo considera una versione di G-Man più che un seguito.
G Man, geologo neolaureato, è stato in missione, ma è rimasto indietro e ora deve raggiungere in tempo la navetta per ripartire. Il manuale, come per il precedente G-Man, parla di un'ambientazione nel Mare dei Sogni (luna), ma di fatto il protagonista attraversa molti scenari alieni differenti. Durante il viaggio dovrà affrontare alieni ostili. Nel finale G Man decolla con la navetta.
Si controlla l'astronauta, visto di profilo, lungo percorsi a scorrimento orizzontale verso destra. Il personaggio può camminare e volare, è sempre rivolto a destra e i comandi di movimento consistono nell'accelerare, decelerare e dare spinta verso l'alto con il jet pack. Si risente in modo relativamente realistico della gravità e dell'inerzia. Si possono sparare raggi laser in avanti, con munizioni limitate.
L'obiettivo è arrivare alla fine dei percorsi. Ci sono diversi livelli, con scenari e tipi di paesaggi differenti, spesso di tipo lunare. Il profilo del terreno da attraversare è una serie di piattaforme rocciose ad altezza variabile, spesso interrotte da voragini. Gli scenari ospitano diversi tipi di nemici fissi o mobili. È mortale sbattere contro i gradini della roccia, cadere nei buchi e toccare i nemici.
Lungo il percorso si trovano anche vari serbatoi che il protagonista può raccogliere per ricaricare la riserva limitata di carburante del jet pack, rappresentata da una barra. In mancanza di carburante l'astronauta può solo camminare. Allo stesso modo ci sono ricarche di munizioni per l'arma da raccogliere, rappresentate da un'altra barra.
Le due versioni del gioco differiscono del tutto nel level design e in parte nelle meccaniche:
Il sonoro è accreditato a David Whittaker. La musica è presente nell'introduzione, mentre in gioco è limitata a brevi motivetti di pochi secondi alle partenze.
Super G-Man fu accolto in modo variabile e poco entusiasta dalla critica europea.
La versione Commodore 64 fu giudicata molto male (23%) da Zzap! che trovò il gioco monotono e scomodo il controllo, che qui prevede di spingere giù per volare in su. Anche Commodore Force qualche anno dopo fu molto negativa (36%). Almeno due altre riviste diedero invece giudizi medi.
La versione ZX Spectrum ricevette un giudizio buono (8/10) da Sinclair User e altri medi, tra cui MicroHobby che però fu molto critica sulla mancanza di originalità. Crash invece lo valutò negativamente (43%), considerandolo un parente povero di Jetman.