| Al-Baqara | |
|---|---|
| Sūra | 2 |
| Āyāt | 286 |
| Tipologia | Sure medinesi |
| Audio | |

al-Baqara (in arabo الْبَقَرَة?, al-Baqara, "la Giovenca"; pronuncia Ḥafṣ: [albaqɑrɑh]) è la seconda sūra del Corano (rivelata a Medina subito dopo l'Egira ); con i suoi 286 āyāt (o versetti) è la più lunga – e così, fra gli altri, pure il verso 282 . La Sura Al-Baqara è fondamentale per i Musulmani non solo per la sua lunghezza e per la varietà di argomenti trattati, ma anche per la profondità spirituale e morale delle sue lezioni. Essa rappresenta un compendio della legge islamica e un manuale di vita per i credenti, riflettendo l'essenza dell'Islam come religione completa e universale.
Si noti inoltre l'importanza rivestita dal famoso verso al-Kursī (II:255), come pure dai due āyāt posti in chiusura
Versetti 21-39: Allah invita tutta l'umanità a adorarlo, poiché Egli è il loro Creatore. Viene raccontata la storia di Adamo, la sua creazione e la sua caduta dopo aver mangiato dall'albero proibito.
Versetti 40-123: Un lungo passaggio è dedicato ai Figli di Israele, con una rassegna delle loro benedizioni, delle loro trasgressioni e dei loro profeti. Viene menzionato l'episodio della giovenca, da cui la sura prende il nome, e viene richiesto loro di sacrificare una giovenca come prova della loro fede.
Versetti 124-242: Viene introdotto il profeta Abramo e il suo ruolo come padre delle nazioni. La sura stabilisce varie leggi riguardanti il digiuno, la preghiera, il pellegrinaggio, il commercio, il matrimonio, il divorzio e altri aspetti della vita quotidiana. È in questo contesto che si trovano i versetti sul Ramadan, che prescrivono il digiuno come dovere religioso.
Versetti 243-253: Si parla della guerra giusta (jihad) e della necessità di combattere per la giustizia e la difesa della fede. Viene raccontata la storia di Talut (Saul) e Jalut (Golia), evidenziando la vittoria dei pii sui miscredenti.
Versetti 254-283: Vengono narrate storie di vari profeti e segni divini che dimostrano il potere e la misericordia di Allah. La famosa Ayat al-Kursi (Versetto del Trono) si trova in questo passaggio, esaltando la sovranità e l'onnipotenza di Allah.
Versetti 284-286: La sura si conclude sottolineando la responsabilità personale e la misericordia di Allah. Si invita i credenti a confidare in Allah, pregando per il perdono e la guida.
Il nome della sura si rifà a una disputa – tra il profeta Mosè e gli Israeliti – in merito a una vacca che avrebbero dovuto sacrificare per conoscere l'assassino di un uomo dilaniato (da non scambiarsi per il famoso episodio biblico [II:51, 54] in cui Mosè proibì l'adorazione di un vitello d'oro).
Ampia è la serie dei temi trattati, fra cui una parte sostanziale della Shari'a e delle origini dell'uomo da Adamo fino a Mosè (passando per Abramo). Un altro tema saliente è quello della guida: invitare gli ebrei e i pagani di Medina ad abbracciare l'Islam, avvertendo questi e gli ipocriti del destino che Dio aveva riservato a quanti in passato avevano ignorato il suo monito.
Infine, la Baqara contiene molti passi relativi all'arte della guerra e alla condotta militare.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 305312894 · LCCN (EN) n84023560 · GND (DE) 4221036-7 · BNF (FR) cb167150358 (data) · J9U (EN, HE) 987007289001405171 |
|---|