Armature (I Cavalieri dello zodiaco)

Voce principale: I Cavalieri dello zodiaco.

Nella serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco i vari guerrieri apparsi indossano come protezioni delle speciali armature forgiate al tempo dei miti greci da speciali fabbri al servizio degli dei e donate poi dalle divinità stesse ai propri guerrieri per proteggerli e permettere loro di lottare nelle varie guerre divine (in genere per il dominio della Terra, che è protetta alla dea Atena).

Le armature furono costruite con materiali diversi e quindi hanno diversi livelli di resistenza e poteri, a seconda del metallo usato, e della classe di guerrieri corrispondente. Possono coprire una piccola parte o la quasi totalità del corpo del guerriero, a seconda della categoria. Quando non sono indossate i pezzi dell'armatura si dispongono in modo da assumere la forma rappresentata dalla loro costellazione o dalla creatura / personaggio / oggetto mitologico che raffigurano, detta in originale object form.

Sono molto più potenti di normali armature costruite dall'uomo. La loro forza può essere amplificata (entro certi limiti) dal cosmo di chi l'indossa, viceversa l'armatura aumenta (sempre entro certi limiti) la potenza del guerriero.

Sacre Armature (Cloth)

La prima tipologia di armature a comparire sulla scena sono i Cloth (聖衣(クロス)?, Kurosu, lett. Sacre vesti o sacre vestigia, anche tradotto in sacra armatura), le armature indossate dai vari gruppi di Saint o Sacri guerrieri (solitamente tradotto in Cavalieri), non solo da quelli al servizio della dea Atena. Il termine "cloth" in inglese significa semplicemente "veste" o "abito".

È la tipologia di armature su cui si hanno più notizie: sono dotate di vita propria e se subiscono seri danni, muoiono. Possono comunque essere riparate con speciali attrezzi da specifici fabbri anche se vengono ridotte in frammenti, in cambio del sangue di un Cavaliere che le riporta a nuova vita. Quando l'armatura subisce danni più leggeri in genere basta riporla nello scrigno affinché si autoripari, in questo caso però i danni più gravi permangono.

Le vestigia vengono conservate per secoli o millenni nei luoghi più remoti del pianeta, per poi venire indossate solo dal Cavaliere che, terminato l'addestramento, ne reclama il possesso. In genere un Cavaliere è predestinato fin dalla nascita a una determinata armatura e può indossare solo quella. In alcuni casi, un altro Cavaliere (o il suo spirito, rimasto in parte nella corazza) può decidere spontaneamente di "prestare" la propria armatura per un breve periodo ad un altro cavaliere.

Cloth dei Saint di Atena

I primi Cloth a comparire sono quelli appartenenti ai Cavalieri fedeli di Atena, rappresentanti le 88 costellazioni del cielo e le armature su cui si hanno più informazioni. Sono divisi in tre categorie in base alla loro forza e resistenza in armature d'oro (Gold Cloth), armature d'argento (Silver Cloth) e armature di bronzo (Bronze Cloth). Secondo quanto riportato nell'Enciclopedia di Saint Seiya e nell'Hypermyth, esistono 48 armature di bronzo, 24 d'argento, 12 d'oro (le dodici costellazioni zodiacali) (più una tredicesima Gold Cloth appartenente al Gold Saint maledetto dell'Ofiuco) e quattro di materiale sconosciuto (l'autore della serie non ha tenuto conto della distinzione tra costellazioni boreali (27) e australi (49)), e che furono forgiate dai fabbri del continente di Mu con Oricalco, Gammanium e Stardust Sand (il materiale che rende i Cloth vivi) per combattere contro l'esercito di Poseidone nella prima guerra sacra. Sono anche le uniche armature che nella loro forma assemblata sono riposte in uno scrigno chiamato Cloth Box o Vaso di Pandora (パンドラボックス?, Pandora bokkusu, in originale Pandora Box). All'interno dei propri scrigni i Cloth possono auto ripararsi, a meno che non subiscano vari danni, morendo. In quel caso possono essere riparate e tornare in vita attraverso una donazione di sangue da parte di un Cavaliere, o di una persona in grado di usare il Cosmo.

Le dodici armature d'oro

Altri Cloth

Oltre a quelle dell'esercito di Atena vi sono altre armature che vengono indicate come Cloth.

Armature di Asgard (God Robe)

Le Armature di Asgard, o God Robe (神闘衣(ゴッドローブ)?, Goddo Rōbu, tradotto nell'Outer Saint File come Veste del Dio, e nei sottotitoli Yamato come Toga Divina), sono le armature indossate dai Cavalieri di Asgard (God Warrior), i guerrieri fedeli al dio Odino, e appaiono nella serie televisiva.

Ogni armatura corrisponde ad una delle sette principali stelle della costellazione dell'Orsa maggiore, e rappresenta una creatura e/o un oggetto legato alla mitologia nordica: il drago Fáfnir, il lupo Fenrir, un cristallo di ametista, un'arpa (quest'ultima appartiene ad un personaggio il cui aspetto è riciclato da uno precedente greco, quindi non legato alla mitologia norrena), il Serpente di Midgard, il cavallo con 8 gambe Sleipnir, e una tigre dai denti a sciabola (quest'ultima in due varianti, nera e bianca, per due fratelli gemelli); nelle sette armature è incastonato uno dei sette Zaffiri di Odino con cui è possibile evocare l'armatura del dio (la Odin Robe) e la spada Balmug. Esiste inoltre un "Cavaliere Ombra", corrispondente alla stella Alcor (stella che compone un sistema binario con Mizar), a cui è associata una corazza di aspetto simile a quella di Mizar, ma di colore bianco e priva di zaffiro. Prima della loro apparizione erano nascoste nel territorio di Asgard, e vengono portate alla luce solo per volontà di Ilda di Polaris.

Nell'anime Soul of Gold sette nuove God Robe fanno la loro comparsa, nonostante le vecchie God Robe vengano citate e l'armatura di Fáfnir faccia la sua comparsa. Le nuove God Robe non sono apparentemente associate alle stelle dell'Orsa, e non contengono alcuno zaffiro.

Armature di Scaglie (Scale)

Gli Scale (鱗衣(スケイル)?, Sukeiru, lett. Vesti/vestigia di scaglie, tradotto nel doppiaggio storico in Armature di Scaglie o Scaglie d'oro) sono le armature indossate dai guerrieri del dio Poseidone (o Nettuno) e furono le prime armature ad essere forgiate da parte di un dio per essere poi donate a degli uomini a lui fedeli in occasione della prima guerra tra dei per il possesso dell'Attica, fra Poseidone e Atena, con l'oricalco derivante da un meteorite caduto nell'antica città di Atlantide.

Il termine Scale si riferisce a tutte le armature dei guerrieri dei mari (quindi anche le armature di colore verdastro indossate dai soldati semplici), ma in particolare lo si usa per riferirsi a quelle dei sette generali dell'esercito (costituite da scaglie d'oro), rappresentanti mostri e creature marine presenti nella mitologia (da notare che secondo la Saint Seiya Encyclopedia furono gli Scale ad ispirare i mostri marini mitologici e non viceversa) e a quello di Mermaid, indossato dalla Guerriera Sirena (Cavaliere Sirena nel doppiaggio storico) e messaggera del dio dei mari Titis. Gli Scale dei 7 generali sono meno resistenti delle Armature d'Oro dei Cavalieri di Atena, essendo composte da scaglie, ma la protezione che esse offrono ai Generali è molto simile (nel manga classico infatti viene detto chiaramente che, pur essendo meno resistenti, gli Scale possiedono una capacità difensiva uguale a quella dei Gold Cloth). In una risposta ai fan su una rivista Kurumada ha rivelato che gli Scale scelgono chi le deve indossare, purché questi abbia le potenzialità per diventare Generale, spiegando perché l'armatura del Dragone del mare riconosca Kanon come suo possessore sebbene egli non sia in sintonia con l'ideale di purificazione di Poseidone.

Armature degli inferi (Surplice)

I Surplice (冥衣(サープリス)?, Meigi(Sāpurisu), lett. "Vesti/vestigia degl'inferi, solitamente il nome viene italianizzato in "Sùrplice/i". La Panini ha adattato il nome in "Armature Infernali") sono le armature indossate da Ade e dai membri della sua armata (gli Specter, gli Skeleton e le divinità a lui fedeli). Fanno la loro prima apparizione nei tempi antichi, dopo l'inizio delle guerre sacre fra Ade e Atena. La loro resistenza varia, dai generali agli altri Specter, a pari a un cavaliere d'oro a uno d'argento.
Secondo quanto detto nel manga classico il colore dei Surplice dovrebbe essere nero, ma negli adattamenti animati i colori variano dal viola, al blu scuro al verde opaco (ci sono casi come l'armatura di Papillon di colore arancione). In Next Dimension viene rivelato che chi indossa una Surplice è immune alla tecnica mortale del cavaliere d'oro di Cancer, denominata Strati di spirito (Sekishiki Meikaiha) per via del potere di muoversi liberamente tra il mondo dei vivi e quello dei morti che queste armature donano al suo possessore.

Le corazze indossate dagli Specter rappresentano creature mitologiche, animali o demoni, e hanno in genere un aspetto demoniaco, presentando corna, artigli e spesso ali; ognuna di loro è associata ad una delle centootto "stelle malefiche", basate sugli astri appartenenti agli eroi del romanzo cinese I Briganti, cosa che li può dividere in due categorie: quelle delle Stelle Celesti (in cui rientrano anche i tre Giganti del mondo dei morti) e quelli delle Stelle Terrestri (più numerosi e meno potenti). Secondo quanto rivelato da Kurumada le Surplice degli Specter trasformano il corpo di chi le indossa (e ciò spiegherebbe perché gli Specter sono uguali in tutte le epoche), in quanto non è l'armatura che muta per adeguarsi al possessore, ma il contrario.

Armature degli Angeli (Glory)

Le Glory (天衣(グローリー)?, Gurōrī, lett. veste/vestigia celeste) sono le armature indossate dagli Angeli, Guerrieri celesti che servono la dea Artemide. Sono molto aderenti e coprono una buona parte del corpo del Cavaliere. Nel manga seguito della serie classica Next Dimension viene mostrata la Glory dell'Angel Toma (diversa dal film), denominata Glory Sleep Angel che letteralmente significa "Veste dei Cieli dell'Angelo del Sonno", un'armatura di colore Bianco e Azzurra ed è dotata anche di Ali, che ricopre tutto il corpo del guerriero, è che riproduce nel suo Totem un Angelo dormiente. Nella versione italiana del manga viene chiamata "Veste dei Cieli", che è la traduzione letteraria dal giapponese. Di queste armature Glory ne esistono 4 identiche, quella di Toma insieme a quelle di altri 3 Angels. Infatti si scopre che il dio Apollo ha 4 Angeli, tutti è 4 possiedono una Glory uguale a quella di Toma.

Armature dei Giganti (Adamas)

Le Adamas (金剛衣(アダマース)?, Adamâsu, lett. vesti/vestigia di diamante) sono le armature indossate dai Giganti apparsi nel romanzo I Cavalieri dello zodiaco - Gigantomachia. Il nome deriva dal greco αδάμας che significa "diamante", "invincibile", e sono composte da minerali preziosi, cristalli poliedrici che si dice siano più resistenti dell'oricalco.

Grazie alle Adamas i Giganti non subiscono l'effetto dello scudo di Flegra che circonda l'Etna e il monte Arima, per il quale chiunque entri all'interno di quelle zone vede il proprio cosmo prosciugato e le proprie ferite non rimarginate.

Armature degli dèi

Altre armature

Ideazione e successo

Sulle armature e I personaggi dei Cavalieri dello Zodiaco(Saint Seiya) di Masami Kurumada sono state realizzate diverse linee di action figure nel corso degli anni, venduti in tutto il mondo.

All'interno della saga dei Cavalieri le Armature giocano un ruolo fondamentale e ne costituiscono un tratto caratteristico. Nella creazione delle armature (in particolare della prima tipologia apparsa, ossia i Cloth o Sacre Vestigia) Kurumada affermò di volersi inizialmente ispirarsi al kesa dei monaci buddisti, ma poi cambiò idea. Le schede tecniche di ogni armatura sono state incluse alla conclusione dei volumi del manga, con raffigurazioni delle stesse prima e dopo la vestizione da parte dei personaggi. Spesso il termine armature è stato adattato (specialmente nell'anime classico) anche con vestigia (termine nell'italiano corrente non indica vesti o altri oggetti d'abbigliamento o equipaggiamento, ma ha il significato di "rovina", "reperto" ecc.) poiché i nomi usati per indicare le vari tipologie di armature contengono il kanji veste o abito (衣). Tutte le tipologie delle armature hanno inoltre la pronuncia dei loro kanji (spesso in lingua inglese) forzata tramite il rubi.

Nel contesto delle serie di animazione dell'epoca hanno invece rappresentato un elemento di grande novità, in grado di attirare l'interesse degli spettatori. Il successo dell'idea delle Armature contribuì anche al boom del merchandising dei modellini raffiguranti i personaggi dei Cavalieri, aventi le armature smontabili. Hanno inoltre ispirato altre serie come I cinque samurai, dove i protagonisti sono cinque ragazzi che indossano armature di combattimento, e il regista Louis Leterrier per il design delle armature indossate dalle divinità nel suo film Scontro tra titani del 2011, cosa che portò ad affidare la realizzazione di alcuni poster promozionali del film per il Giappone a Kurumada. Nel 2014 sono state realizzate delle armature dei Cavalieri d'oro a grandezza naturale per accompagnare un evento dedicato ai Cavalieri dello Zodiaco a Tokyo. Altre armature del manga classico di Saint Seiya, in scala naturale 1:1, sono state riprodotte ed esibite in eventi successivi nel 2016, 2018, 2019, a Tokyo e Hong Kong.

Note

  1. ↑ secondo quanto detto da Castalia a Pegasus nel primo capitolo del primo volume del manga classico, Vaso di Pandora era l'antico nome del Cloth Box, perché se aperto senza alcuno scopo (ossia per proteggersi) esso distruggerà gli occhi del Cavaliere, paragonandolo al vaso mitologico e dicendo che contiene sia il male che la speranza
  2. 1 2 Saint Seiya Next Dimension volume 16
  3. ↑ Saint Seiya Stars Comics vol. 22 P. E.
  4. ↑ Nel doppiaggio giapponese i kanji 暗黒 sono letti letteralmente "ankoku" senza la pronuncia forzata in "Black"
  5. ↑ Saint Seiya Encyclopedia, pagina 109
  6. 1 2 Traduzione de L'angolo di Sion, su icavalieridellozodiaco.net.
  7. ↑ In originale e (nell'edizione Star Comics del manga classico) il nome "surplice" è lasciato in lingua inglese. Da notare che nella traduzione Star Comics ci si riferisca alla classe di armature al maschile (come Cloth e Scale) e non al femminile
  8. ↑ Saint Seiya Next Dimension volume 5
  9. ↑ Next Dimension volume 4 J-POP
  10. ↑ Scheda tecnica dello Scale di Poseidone al termine del volume 17
  11. ↑ Scheda tecnica del Surplice di Ade al termine del volume 28
  12. ↑ Scheda tecnica del Cloth di Atena al termine del volume 28
  13. ↑ Saint Seiya Next Dimension volume 2
  14. ↑ Il nome delle armature contiene un gioco di parole, in quanto i kanji usati in giapponese per ossidiana (黒曜石) letteralmente significano "pietra nera lucente", mentre quelli usati per il nome del tipo di corazza(黒曜衣) stanno per "veste nero lucente"
  15. ↑ Veste di pietre preziose è la traduzione letterale dei kanji, mentre la parola "orbe" significa globo in francese ed è il rubi usato per la pronuncia dei caratteri
  16. 1 2 3 Branca, pp. 26-27.
  17. ↑ Intervista a Masami Kurumada, rilasciata a Shonen Jump e pubblicata in Italia sul primo numero del manga edito da Star Comics nel 2001
  18. ↑ Branca, pp. 64-65.
  19. ↑ Branca, p. 92.
  20. ↑ Branca, p. 100.
  21. ↑ Scontro tra titani: omaggio di Masami Kurumada | Anime, Film e games News, su mangaforever.net. URL consultato l'8 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2010).
  22. ↑ Giada Rossi, Le armature de I Cavalieri dello Zodiaco in mostra a Tokyo (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014)., in Orgoglio Nerd, 21 gennaio 2014

Bibliografia

Roberto Branca, I Cavalieri dello Zodiaco, Roma, Iacobelli Editore, 2008, ISBN 978-88-6252-018-8.

Voci correlate

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