Suzanne Tamim

Suzanne Tamim (in arabo سوزان تميم; Beirut, 23 settembre 1977 – Dubai, 28 luglio 2008) è stata una cantante libanese, divenuta celebre nel mondo arabo dopo aver vinto nel 1996 il primo premio del popolare programma televisivo Studio El Fan. Fu assassinata a Dubai nel luglio 2008.

Biografia

La carriera di Tamim fu accompagnata da numerose voci riguardanti una vita privata travagliata. Il suo primo marito fu Ali Muzannar. In seguito sposò l'impresario e produttore libanese Adel Matouk, che divenne anche il suo manager.

Carriera musicale

Vinse una medaglia d'oro a Studio El Fan.[senza fonte] Il suo ultimo album, Saken Alby, fu pubblicato nel 2002 dalla Rotana Records. L'album ottenne notevoli risultati di vendita. La sua ultima canzone, Lovers, registrata nel 2006, fu dedicata alla memoria del primo ministro libanese assassinato Rafik Hariri.

Morte

Suzanne Tamim fu trovata assassinata nel suo appartamento di Dubai il 28 luglio 2008.

Sebbene inizialmente fosse stato riferito che fosse stata decapitata, l'avvocato del suo ex marito dichiarò che sul suo certificato di morte risultava che le era stata tagliata la gola. Al momento della morte, secondo quanto riportato, era sposata da circa diciotto mesi con Riyadh Al-Azzawi, campione britannico di kickboxing di origine irachena.

Processi per l'omicidio

Il 2 settembre 2008 il noto imprenditore egiziano e membro del Consiglio della Shura Hisham Talaat Moustafa fu arrestato al Cairo. Figlio del magnate egiziano Talaat Mostafa, Moustafa fu accusato di aver pagato il sicario Mohsen al-Sukkari affinché uccidesse Tamim.

Il 21 maggio 2009 Moustafa e al-Sukkari furono riconosciuti colpevoli dell'omicidio di Tamim e condannati a morte mediante impiccagione al Cairo.

Un tribunale egiziano confermò le condanne il 25 giugno 2009.

Il 4 marzo 2010, tuttavia, la corte competente annullò le condanne e le sentenze nei confronti dei due imputati per una questione procedurale e dispose un nuovo processo. Al termine del nuovo procedimento Moustafa fu condannato a 15 anni di reclusione, mentre la pena inflitta ad al-Sukkari fu ridotta all'ergastolo.

Al-Sukkari, il presunto sicario, era un ex poliziotto egiziano di 39 anni. Fu arrestato al Cairo all'inizio di agosto come presunto autore materiale dell'omicidio.

Inizialmente si disse, senza renderne noto il nome, che fosse morto sotto custodia della polizia poco dopo l'arresto; successivamente, tuttavia, la polizia lo mostrò pubblicamente. Il presunto assassino, che secondo quanto riferito aveva confessato l'omicidio, negò in seguito qualsiasi coinvolgimento nella morte della cantante.

Al-Sukkari fu quindi incriminato insieme a Moustafa con l'accusa di omicidio e di aver ricevuto da quest'ultimo due milioni di dollari per compiere il delitto.

Il 23 maggio 2020 il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi concesse la grazia a migliaia di detenuti, tra cui al-Sukkari, in occasione della festività di Id al-fitr, che segna la conclusione del mese di digiuno islamico del Ramadan.

Sebbene inizialmente i giornali egiziani avessero riferito liberamente della morte, dopo che il caso fu collegato all'imprenditore la procura generale vietò la pubblicazione di notizie sul procedimento. Un'edizione di un giornale che aveva violato il divieto fu confiscata. Cinque giornalisti egiziani furono inoltre incriminati per aver violato il divieto di pubblicazione durante il processo.

Nella cultura di massa

Il suo omicidio ha ispirato il film noir svedese Omicidio al Cairo (The Nile Hilton Incident).

Voci correlate

Note

  1. 1 2 (EN) Suzanne Tamim musician, su All About Jazz. URL consultato il 6 dicembre 2022.
  2. ↑ (EN) Suzanne Tamim - Saken Albi, su AllMusic. URL consultato il 6 dicembre 2022.
  3. ↑ (EN) Amira Agarib, Lebanese singer found dead (XML), su Khaleej Times, 30 luglio 2008. URL consultato il 12 marzo 2013.
  4. ↑ (EN) Lebanese singer 'killed in Dubai', su BBC News, 30 luglio 2008. URL consultato il 12 marzo 2013.
  5. ↑ (EN) Riyadh Al-Azzawi exclusive interview with Sunday Times about the Suzanne Tamim affair, su The Sunday Times.
  6. ↑ (EN) Troubled Lebanese singer murdered in Dubai, su Al Arabiya, 30 luglio 2008. URL consultato il 30 luglio 2008.
  7. ↑ (EN) Egyptian tycoon Hisham Talaat Moustafa has been arrested and charged over the murder of Lebanese pop star Suzanne Tamim, su BBC World News, 2 settembre 2008.
  8. ↑ (EN) Death sentence for Egyptian businessman behind Tamim murder, su Arabian Business, 21 maggio 2009. URL consultato il 21 maggio 2009.
  9. ↑ (EN) Death sentences for Suzanne Tamim murderers, su BBC News, 21 maggio 2009.
  10. 1 2 (EN) Egyptian tycoon jailed for murdering Lebanese singer, su BBC News, 28 settembre 2010.
  11. ↑ (EN) Egyptian tycoon, ex-cop face execution, su CNN, 25 giugno 2009. URL consultato il 25 giugno 2009.
  12. ↑ (EN) Los Angeles Times article, su Los Angeles Times.
  13. ↑ (EN) Egyptian billionaire convicted of killing pop star lover spared death penalty, in Associated Press, 28 settembre 2010. URL consultato il 6 dicembre 2022.
  14. ↑ (EN) Arrest over Lebanese singer death, su BBC, 10 agosto 2008. URL consultato il 10 agosto 2008.
  15. ↑ (EN) Egyptian businessman Hesham Talaat Moustafa charged over murder of Suzan Tamim, su ArabianBusiness.com, 2 settembre 2008. URL consultato il 3 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2008).
  16. ↑ (EN) Egypt pardons former policeman jailed for murder of pop singer Tamim, su Middle East Eye, 23 maggio 2020. URL consultato il 27 maggio 2020.
  17. ↑ (DE) Ulrike Putz, Der Tod einer Prinzessin, su Der Spiegel, 20 agosto 2008.
  18. ↑ (EN) Journalists charged for breaching Tamim murder trial gag, su Arabian Business, 26 novembre 2008. URL consultato il 26 novembre 2008.
  19. ↑ (FR) En salle. "Le Caire confidentiel" : regarde les hommes de Moubarak tomber, su Courrier international, 4 luglio 2017. URL consultato il 12 aprile 2018.
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