
Lo svago è un'attività di distrazione e riposo dagli obblighi quotidiani, svolta per divertimento o piacere.
Lo svago viene messo in pratica durante il tempo libero di una persona e può trattarsi, ad esempio, di un'attività ludica o attività sportiva o la partecipazione a una festa o a un pasto conviviale. Lo svago è un elemento essenziale della biologia e della psicologia umane, ed è ampiamente dimostrato il suo effetto positivo sulla salute, tanto che attività ricreative vengono spesso incluse nei programmi di riabilitazione.
Lo svago è riconosciuto come un diritto umano fondamentale dalla dichiarazione universale dei diritti umani.
Il termine deriva dal verbo svagare, a sua volta dal latino ex, fuori, e vagare, col significato di "vagare fuori".
Le persone dedicano il proprio tempo principalmente alle attività della vita quotidiana, al lavoro, al sonno, agli obblighi sociali e al tempo libero; quest'ultimo è inteso come un lasso di tempo sgombro da impegni legati a necessità fisiologiche o sociali e costituisce un prerequisito per le attività ricreative. La disponibilità di tempo libero è aumentata grazie alla maggiore longevità e, per molti, alla riduzione delle ore dedicate alla sopravvivenza fisica ed economica; tuttavia, altri autori sostengono che la pressione temporale sia cresciuta per l'uomo moderno, oberato da un eccesso di incombenze. Tra gli altri fattori che spiegano la crescente importanza delle attività ricreative figurano il benessere economico, le dinamiche demografiche e la crescente commercializzazione dell'offerta ricreativa. Se da un lato il tempo libero viene talvolta percepito semplicemente come "tempo residuo" – ovvero quello non assorbito dalle necessità vitali –, dall'altro esso è considerato una forza capace di indurre l'individuo a riflettere su valori e realtà che sfuggono alle attività quotidiane, configurandosi così come un elemento essenziale per lo sviluppo personale e della civiltà. Tale prospettiva si è spinta fino a considerare lo svago come il fine ultimo del lavoro e una ricompensa in sé, ritenendo che lo stile di vita legato allo svago rifletta i valori e il carattere di una nazione.
È difficile distinguere lo svago dal concetto generale di gioco, termine solitamente associato alle attività ricreative dei bambini. È stato ipotizzato che il gioco e le attività ricreative fungano da valvola di sfogo o da espressione di energia in eccesso, canalizzandola verso attività socialmente accettabili che soddisfano sia le esigenze individuali che quelle collettive – senza alcuna costrizione – e che offrono gratificazione e piacere a chi vi partecipa. Secondo una visione tradizionale, lo svago sostiene il lavoro, poiché è utile a "ricaricare le batterie" e a migliorare così la produttività lavorativa.
Tuttavia, il lavoro – un'attività generalmente svolta per necessità economica, utile alla società e organizzata nell'ambito del sistema economico – può anche risultare piacevole ed essere scelto autonomamente, rendendo così labile il confine con lo svago. Molte attività legate all'intrattenimento possono costituire un lavoro per una persona e uno svago per un'altra. Nel corso del tempo, un'attività ricreativa può trasformarsi in lavoro, e viceversa: per un musicista, ad esempio, suonare uno strumento può rappresentare, a seconda dei casi, una professione oppure un passatempo.
Analogamente, può risultare difficile separare l'istruzione dallo svago, come accade nel caso della matematica ricreativa.
Le attività ricreative trovano applicazione nella riabilitazione, nelle strutture psichiatriche per giovani e adulti e nell'assistenza ad anziani, persone con disabilità o affette da malattie croniche. L'attività fisica a scopo ricreativo è importante per ridurre l'obesità e il rischio di osteoporosi e di cancro — in particolare, negli uomini, quello al colon e alla prostata e, nelle donne, quello al seno — per contro, non tutte le neoplasie vedono ridursi la propria incidenza, poiché le attività ricreative all'aperto sono state associate a un rischio maggiore di melanoma.