| Swedenborgite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.AC.05 |
| Formula chimica | NaBe4Sb5+O7 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Classe di simmetria | diesagonale piramidale |
| Parametri di cella | a = 5,442 Å, c = 8,848 Å, V = 226,93 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 6mm |
| Gruppo spaziale | P63mc (nº 186) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,285 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,28 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 8 |
| Sfaldatura | distinta secondo {0001} |
| Frattura | semi concoide |
| Colore | incolore, di un tenue color vino o giallo miele |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La swedenborgite (simbolo IMA: Swe) è un minerale molto raro appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica NaBe4Sb5+O7.
La swedenborgite prende il proprio nome in onore di Emanuel Swedenborg (1688-1772), scienziato, filosofo e scrittore religioso svedese.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la swedenborgite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.A Metallo:Ossigeno = 2:1 e 1:1"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione chimica del minerale e alla dimensione die cationi coinvolti, in modo tale da trovare la swedenborgite nella sezione "4.AC M:O = 1:1 (e fino a 1:1,25); con cationi di grande dimensione (± cationi più piccoli)" dove è l'unico membro del sistema nº 4.AC.05.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la swedenborgite viene elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo-ossigeno di 3:4 (spinello tipo M3O4 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/B.07 insieme a crisoberillo, mariinskite, magnesiotaaffeite-2N'2S e ferrotaaffeite-6N'3S.
La classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la swedenborgite tra gli "antimoniati"; qui è nella classe dei minerali con "composizioni miste" dove è l'unico membro del sistema nº 44.03.01.
La swedenborgite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P63mc (gruppo nº 186) con le costanti di reticolo a = 5,442 Å e c = 8,848 Å, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
La swedenborgite è stata trovata all'interno di uno skarn proveniente da un giacimento di minerale di ferro-manganese metamorfosato; i minerali associati sono biotite ricca di manganese, bromellite, calcite, ematite e richterite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di Långban (59.85538°N 14.2648°E) a Filipstad (Svezia).
La swedenborgite si presenta in cristalli prismatici cortidi dimensioni fino a 8 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore, di un tenue color vino o giallo miele, ma sempre incolore alla luce trasmessa, mentre il suo striscio è bianco.