Syncarida

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Syncarida
Koonunga sp.
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
SuperclasseMulticrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
SuperordineSyncarida
Packard, 1885
Ordini

Syncarida Packard, 1885 è un superordine di crostacei d'acqua dolce, salmastra e marina, che comprende i due ordini Anaspidacea e Bathynellacea.

Descrizione

Le specie comprese in quest'ordine sono cosmopolite, occupando habitat acquatici in diverse parti del mondo. Tranne alcune specie di Anaspidacea che abitano acque dolci superficiali come ruscelli, stagni, laghi e grotte, la maggior parte dei Syncarida vive nelle acque sotterranee, tra i sedimenti, adattata alla vita ipogea.

Questi crostacei, caratterizzati dall'assenza di un carapace protettivo, possiedono normalmente occhi composti tranne nelle specie sotterranee che ne sono prive. Il corpo è generalmente cilindrico e la lunghezza varia da meno di 1 mm fino a circa 55 mm nelle specie più grandi. I membri ad esso ascritti presenta sessi separati (gonocorici) e nello sviluppo non esiste una fase larvale libera. La colorazione è presente solo nelle specie che vivono in superficie.

I Syncarida fossili comprendono due ordini: i Palaeocaridacea, con diverse famiglie e specie ritrovate in Europa, Stati Uniti d'America e Brasile, e gli Anaspidacea, noti nei fossili solo in Australia. Gli Anaspidacea sono sopravvissuti fino ad oggi, con diverse specie viventi distribuite esclusivamente nell'emisfero australe.

Tassonomia

Il gruppo raggruppa due ordini, che a loro volta si dividono in tre famiglie, qui si seguito elencati secondo quanto proposto dal sito World Register of Marine Species (WoRMS):

Al contrario il sito Integrated Taxonomic Information System (ITIS) propone un'altra suddivisione, qui di seguito riportata:

Note

  1. 1 2 (EN) De Grave, Sammy (2023), Syncarida, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 28 gennaio 2026.
  2. 1 2 (EN) ITIS Standard Report Page: Syncarida, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 Camacho & Valdecasas, 2008, p. 257.

Bibliografia

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