| TOI-7475 b | |
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| Stella madre | TOI-7475 |
| Scoperta | agosto 2026 |
| Scopritori | Pietrucha et al. |
| Metodo di scoperta | Transito |
| Designazioni alternative | HD 105186 b, TIC 376866659 b, TOI-7475.01 |
| Distanza dal Sole | 391,06 al (119,9 pc) |
| Parametri orbitali | |
| Semiasse maggiore | 7351239,366±203453,1042 km 0,04914±0,00136 au |
| Periodo orbitale | 3,25377±0,0001 giorni |
| Inclinazione orbitale | 87,18°±0,03° |
| Eccentricità | 0,155±0,033 |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 1,23±0,04 rJ |
| Massa | 12,0±1,0 MJ
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| Temperatura superficiale |
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TOI-7475 b (o HD 105186 b) è un esopianeta scoperto nel 2026, orbita attorno alla stella TOI-7475, una stella bianco-gialla (F5 IV) di 1,482 M☉, situata a circa 391,06 anni luce dalla Terra nella costellazione della Vergine.
Questo esopianeta è stato scoperto con il metodo del transito e confermato tramite lo studio della velocità radiale.
TOI-7475 b è un super Giove massiccio, individuato grazie alle osservazioni fotometriche del satellite TESS e confermato da indagini spettroscopiche da terra con il telescopio PST1.
TOI-7475 b orbita a una distanza ravvicinata di 0,04914±0,00136 au dalla sua stella madre. Ha un periodo di rivoluzione molto rapido di 3,25377±0,0001 giorni (circa 78 ore) e si muove su un'orbita ellittica con un'eccentricità orbitale di 0,155±0,033 e un'inclinazione orbitale di 87,18°±0,03°.
Il pianeta si colloca ai limiti fisici tra i pianeti super-gioviani e le nane brune, con una massa imponente di 12,0±1,0 MJ e un raggio di 1,23±0,04 rJ. Data l'estrema vicinanza alla sua stella ospite e la natura eccentrica della sua orbita, il pianeta è sottoposto a un forte riscaldamento radiativo e a intense forze mareali, elementi che suggeriscono la giovane età geologica del sistema planetario.
La scoperta di TOI-7475 b è stata annunciata nell'agosto del 2026 dall'équipe scientifica dell'Università di Poznań guidata da J. Pietrucha. Identificato inizialmente come potenziale candidato dai transiti registrati dal telescopio spaziale TESS, il corpo celeste è stato poi confermato analizzando 24 spettri ad alta risoluzione raccolti dal telescopio PST1, rivelando l'inconfondibile curva non sinusoidale impressa dalla sua velocità radiale.