Tabnit

Tabnit (in fenicio 𐤕𐤁𐤍𐤕, tbnt; ... – V secolo a.C.) è stato un re di Sidone.

Tabnit
Il sarcofago con l'iscrizione di Tabnit a Sidone
Re di Sidone
In carica –
V secolo a.C.
PredecessoreEshmunazor I
SuccessoreEshmunazor II
Altri titoliSacerdote di Astarte
PadreEshmunazor I
ConsorteImmiashtart
FigliEshmunazor II

Il sarcofago

Nel 1886 fu rinvenuto nei pressi di Beirut il suo sarcofago. Regnò per pochi anni e venne deposto nel sarcofago proveniente dall'Egitto a seguito della sua conquista da parte di Cambise II.

in quel periodo infatti i Fenici si allearono con l'impero persiano, i quali avevano in mente una politica espansionistica che mirava all'area dell'Egitto e dell'area egea.

Il re Tabnit poté godere per la sua sepoltura di un sarcofago proveniente dall'area egiziana, precisamente da Pen-Ptah, sul quale il sovrano fece incidere il seguente testo:

"Io, Tabnit, sacerdote di Astarte, re dei Sidonii, figlio di Eshmunazor [..] sono disteso in questo sarcofago. Chiunque tu sia, persona qualunque che troverà questo sarcofago, non aprire ciò che è sopra di me e non mi disturbare perché non hanno lasciato accanto a me né argento né oro; io soltanto riposo in questo sarcofago [..] ciò è abominevole agli occhi di Astarte. Ma se malgrado questo tu apri ciò che è sopra di me e mi disturbi, che tu non abbia discendenza tra quelli che vivono sotto il sole né riposo presso i morti".

Nell'iscrizione di lui si legge che è stato sepolto senza oro né argento e invita a non disturbarlo nella sua tomba, poiché altrimenti vi sarà una maledizione da parte di Astarte.

Note

Esplicative
  1. 1 2 3 La cronologia assoluta della sua vita è incerta e, secondo Harden, p. 112., i primi due re della sua dinastia compreso lui potrebbero ascriversi tanto al sesto, quanto alla metà del quinto o al periodo fra il 332 e il 280 a.C., ovvero ai periodi per i quali non sono conosciuti altri re. Elayi, p. 297 situa il suo regno fra il 550 e il 540.
Bibliografiche
  1. 1 2 3 4 5 6 7 Michel Gras, Pierre Rouillard e Javier Teixidor, L'universo fenicio, Einaudi, 1989, p. 39.
  2. ↑ Michel Gras, Pierre Rouillard e Javier Teixidor, L'universo fenicio, Einaudi, 1989, p. 41.
  3. ↑ Rawlinson, p. 395.

Bibliografia

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