Il taḥnīk (in arabo تَحْنِيكِ?) è un rito islamico consistente nel toccare le labbra di un neonato con miele, un liquido dolce o la pasta di dattero. Originariamente il dattero era ammorbidito dalla masticazione eseguita dal padre e poi strofinato sul palato del piccolo.
La parola araba ḥanak (in arabo حنك?), pl. aḥnāk (in arabo احناك?), significa 'palato', e il sostantivo taḥnīk deriva da essa.
Alla pratica fece ricorso anche Maometto coi suoi nipoti nati da sua figlia Fāṭima e dal marito (cugino del Profeta) ʿAlī ibn Abī Ṭālib, e, tra adulti, è un rito d'iniziazione sufi, per la báraka che comporterebbe.
Nei libri di Ḥadīth, il capitolo del Ṣaḥīḥ di Muslim ibn al-Hajjaj, il Kitāb al-Adab (in arabo كتاب الآداب?) "Libro della consuetudine", contiene gli estremi storici dell'origine del cerimoniale officiato dalla madre e dal padre del neonato: