
Tamara Stepanyan (in armeno Թամարա Ստեփանյան?, T'amara Step'anyan; in russo Тамара Степанян?, Tamara Stepanjan; Erevan, 19 ottobre 1982) è una regista armena.
È principalmente nota in veste di documentarista e per il suo primo lungometraggio narrativo Le Pays d'Arto, film d'apertura al Locarno Festival 2025.
Sepanyan è nata nel 1982 a Erevan, nella Repubblica Socialista Sovietica Armena. La famiglia si trasferì a Beirut, in Libano, quando lei era ancora adolescente, a causa del collasso dell'Unione Sovietica, la crisi energetica armena e la prima guerra del Nagorno Karabakh. Ha studiato cinema, televisione e comunicazione alla Lebanese American University; ha vissuto in Libano per venti anni, spostandosi poi in Francia.
Il primo cortometraggio risale al 2010. Tra i suoi primi lavori figura il documentario del 2012 Embers, proiettato al Locarno Festival 2013 e vincitore del premio per miglior documentario al Busan International Film Festival. Nel 2017 completa il documentario in bianco e nero Those from the Shore, scritto con il marito Jean-Christophe Ferrari e che segue le vite dei rifugiati armeni in Francia; due anni dopo, nel 2019, segue il documentario Village of Women. Il film raconta la storia dei residenti di Lichk, un villaggio armeno, dove gli uomini in età lavorativa vanno in Russia per lavoro lasciando donne, bambini e anziani indietro.
Nel 2025 Im haykakan owrvakannerë, noto con il titolo inglese My Armenian Phantoms, è stato presentato in anteprima nella sezione Forum Special del Festival di Berlino 2025: è un documentario che narra l'esperienza di Stepanyan con il cinema dell'Armenia sovietica e la sua vita come figlia di Vigen Stepanyan, un noto attore armeno. Inizialmente, il progetto doveva essere una riflessione sulla storia del cinema armeno, ma in seguito alla morte del padre il lutto è divenuto una parte più centrale del film. My Armenian Phantoms è stato scelto per presentare l'Armenia ai premi Oscar 2026. Sempre nel 2025, Stepanyan ha completato la lavorazione di Le Pays d'Arto, suo primo lungometraggio narrativo; è stato presentato in anteprima il 6 agosto al Locarno Festival 2025, in Piazza Grande. Il film segue la storia di una donna venuta a conoscenza delle bugie del marito riguardo la sua morte e identità, trattando temi come il genocidio e i conflitti che hanno colpito l'Armenia. Slant Magazine sottolinea come la regista metta in luce le differenze tra uomini e donne nell'affronto del peso del subbuglio. Stepanyan si è avvalsa di un cast di attori armeni locali, di cui uno non professionista incontrato durante il location scouting.
La regia di Stepanyan è influenzata da registi come Sergej Iosifovič Paradžanov e Artavazd Pelešjan.