| Taractes rubescens | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Teleostei |
| Ordine | Scombriformes |
| Famiglia | Bramidae |
| Genere | Taractes |
| Specie | T. rubescens |
| Nomenclatura binomiale | |
| Taractes rubescens (Jordan e Evermann, 1887) | |
Taractes rubescens (Jordan e Evermann, 1887) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Bramidae.
L'areale comprende tutti i mari e gli oceani tropicali eccettuato l'oceano Indiano e i bacini ad esso afferenti anche se risulta segnalato nel golfo di Aden. Pare che T. rubescens stia ampliando il suo areale al mar Mediterraneo dove è stato segnalato due volte, entrambe nelle acque italiane del mar Tirreno: nel 2014 un esemplare è stato catturato con un palamito in Sicilia a circa 450 metri di profondità e nel 2025 un altro individuo, sempre con un palamito, è stato catturato al largo delle coste calabresi in 480 metri di fondale.
Si tratta di una specie epi e mesopelagica che vive a profondità fino a 600 metri, lontano dalle coste.
T. rubescens ha corpo compresso ai lati e piuttosto alto, con l'altezza minore del 40% rispetto alla lunghezza. La bocca è ampia, raggiunge la verticale dell'occhio; la mandibola inferiore è lievemente sporgente e il profilo superiore della testa è dritto. Tutto il corpo è ricoperto di grosse scaglie che si estendono anche sulla testa tranne per un'area attorno agli occhi. Sul peduncolo caudale è presente una carena mediana. La pinna dorsale è lunga ed ha un alto lobo nella parte anteriore; la pinna anale è simile ma più breve, la sua origine è posta sulla verticale della metà della dorsale. La pinna caudale è lunata, profondamente forcuta. Le pinne pettorali sono lunghe e appuntite, le pinne ventrali sono invece poco sviluppate. I giovani hanno pinne molto lunghe.
Il colore dell'animale è nero sul dorso con riflessi argentei su fianchi e ventre. Il margine posteriore della pinna caudale è bianco.
La taglia massima nota è di 89 cm, la taglia media si aggira sui 30 cm.
Poco nota.
Sembra fare vita solitaria.
Pare che si nutra di pesci e cefalopodi.
Apparentemente si riproduce tutto l'anno.
Sono importanti prede per i tonni e altri scombridi e per i marlin.
Si cattura prevalentemente con i palamiti come bycatch dato non esiste una pesca mirata. La cattura è comunque gradita dato che si tratta di una specie gastronomicamente molto apprezzata.
La cattura è occasionale e non paiono sussistere altre minacce per cui la IUCN classifica la specie come "a rischio minimo".