Tarsius wallacei

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Tarsio di Wallace
Immagine di Tarsius wallacei mancante
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
(clade)Euarchonta
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineTarsiiformes
FamigliaTarsiidae
GenereTarsius
SpecieT. wallacei
Nomenclatura binomiale
Tarsius wallacei
Merker et al., 2010

Il tarsio di Wallace (Tarsius wallacei Merker et al., 2010) è un primate aplorrino della famiglia dei Tarsidi.

Descrizione

Ha aspetto e dimensioni simili a quelle di altri tarsii che vivono nelle aree di pianura; la sua lunghezza testa-corpo è di 10-15 cm, il che lo rende leggermente più grande del tarsio pigmeo (T. pumilus). Ha occhi grandi, una maschera facciale ben definita, macchie bianche dietro le orecchie e una lunga coda con un grande e folto ciuffo all'estremità. La pelliccia dell'animale è marrone-giallastra, con un'area color rame nella regione della gola. Sebbene sia morfologicamente simile ad altre specie di tarsio presenti nel Sulawesi, è facilmente distinguibile per il suo caratteristico richiamo; un'ulteriore prova dell'indipendenza genetica di questo primate (da cui la classificazione tassonomica come specie a sé stante) è la presenza di specifiche sequenze alleliche dei microsatelliti non presenti in altre specie, così come sequenze alleliche peculiari nel DNA mitocondriale e nel cromosoma Y.

Distribuzione e habitat

È un animale arboricolo e si trova sia nella foresta vergine che in quella modificata dall'intervento dell'uomo; T. wallacei sopporta infatti vari gradi di distruzione dell'habitat.

Il tarsio di Wallace è endemico del Sulawesi Centrale, in Indonesia, in particolare nelle reggenze di Sigi, Donggala e Parigi Moutong. Esistono due popolazioni distinte di T. wallacei, una settentrionale e una meridionale, separate dalla baia della città di Palu e dalle parti meridionali dell'omonimo istmo; in quest'ultima area vive il tarsio di Dian (T. dentatus). La popolazione meridionale occupa un'area di circa 50 km² (19 miglia quadrate) attorno al villaggio di Kaili-Da'a di Uwemanje a Sigi.

L'areale, in ogni caso, sembra essere di limitata estensione.

Tassonomia

Scoperta nel 2010 nei pressi del villaggio di Uwemanje (nel Sulawesi Centrale), fu presto riconosciuta e classificata come specie a sé stante. L'animale deve il suo nome al celebre naturalista britannico Alfred Russel Wallace.

Conservazione

La Lista rossa IUCN del 2020 ha classificato il tarsio di Wallace come "specie vulnerabile". L'animale è minacciato soprattutto dal diboscamento e, in particolare, rischia di scomparire nella porzione meridionale del proprio areale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Merker, S. e Shekelle, M., Tarsius wallacei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  2. 1 2 (EN) Merker, S.; Driller, C.; Dahruddin, H.; Wirdateti; Sinaga, W.; Perwitasari-Farajallah, D.; Shekelle, M., Tarsius wallacei: A new tarsier species from central Sulawesi occupies a discontinuous range, in International Journal of Primatology, vol. 31, n. 6, 2010, pp. 1107-1122, DOI:10.1007/s10764-010-9452-0.

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