
La tasca è una sacca di dimensioni variabili ricavata o cucita su alcuni capi di abbigliamento, per contenere oggetti di piccole dimensioni.
Nella moda europea le tasche nascono nella forma di piccole borse, di solito appese alla cintura, nascoste sotto il cappotto o altri indumenti e raggiungibili attraverso una fenditura nel vestito stesso, talvolta richiudibili con una cerniera lampo.
La dimensione di una tasca può variare di dimensione e profondità a seconda del capo su cui essa è applicata. Tradizionalmente i pantaloni sono dotati di quattro tasche, due davanti e due più profonde dietro. Con il diffondersi dei pantaloni baggy il numero delle tasche è aumentato, ed il loro posizionamento è cambiato. Le camicie ed alcune magliette (principalmente le polo) sono dotate di uno o due taschini sul petto. I cappotti e le giacche sono fornite di due tasche laterali ricavate sul davanti, talora protette da piccoli risvolti detti patte.
L’uso di contenitori personali per trasportare oggetti di valore o di uso quotidiano è attestato in numerose culture antiche, sebbene la forma della tasca cucita all’interno dell’indumento sia un’evoluzione relativamente tarda e principalmente europea. Nei continenti precoloniali come Africa, Americhe e Oceania, la funzione di trasporto degli oggetti personali era generalmente svolta da contenitori separati dall’indumento, piuttosto che da tasche cucite integrate nei vestiti, come borse e reticelle spesso realizzate con materiali naturali intrecciati.


Gli antichi usavano borse in pelle o stoffa per contenere oggetti di valore. Ötzi (chiamato anche "Uomo dei ghiacci"), che visse intorno al 3.300 a.C., aveva una cintura con cucita una borsa che conteneva un deposito di oggetti utili: un raschietto, un trapano, scaglie di selce, un punteruolo d'osso e un Fomes fomentarius.
Nell'abbigliamento europeo, i fitchets, simili alle tasche dei giorni nostri, apparvero nel XIII secolo. Nella tunica, che non presentava aperture laterali, erano praticate delle fessure verticali per consentire l'accesso alla borsa o alle chiavi appese alla cintura della tunica. Secondo la storica Rebecca Unsworth, fu alla fine del XV secolo che le tasche divennero più evidenti. Durante il XVI secolo, le tasche aumentarono in popolarità e prevalenza: iniziarono ad essere appese come borsette a una cintura, che poteva essere nascosta sotto un cappotto o un farsetto per scoraggiare il borseggio e raggiunte attraverso fessure nell'indumento esterno.

Nel XVII secolo, le tasche iniziarono ad essere cucite negli abiti maschili, ma non in quelli femminili, che continuarono ad essere legati e nascosti sotto le ampie gonne in voga all'epoca.
Storicamente, il termine "tasca" si riferiva a un marsupio indossato intorno alla vita dalle donne tra il XVII e il XIX secolo, menzionato nella rima Lucy Locket, una filastrocca in lingua inglese. In queste tasche, le donne portavano gli oggetti necessari nella loro vita quotidiana, come forbici, spilli e aghi e chiavi.
Nell'abbigliamento più moderno, mentre i vestiti da uomo generalmente hanno tasche, le donne spesso no e talvolta hanno quelle che vengono chiamate tasche Potëmkin, una finta fessura cucita e chiusa. Se ci sono tasche, spesso sono molto più piccole che negli abiti da uomo. I giornalisti di The Pudding hanno scoperto che meno della metà delle tasche frontali delle donne potrebbe contenere un portafoglio sottile, quindi non oggetti come un telefono e le chiavi.
Nell’Asia orientale, la funzione della tasca fu a lungo svolta da accessori mobili. In Cina, durante le dinastie Ming e Qing, erano diffusi piccoli sacchetti ricamati (hebao), appesi alla cintura e destinati a contenere monete, sigilli o oggetti rituali. In Giappone, l’assenza di tasche nel kimono portò allo sviluppo, nel periodo Edo, del sistema costituito dall’inrō (contenitore rigido a scomparti) fissato alla cintura tramite un netsuke, elemento scolpito che fungeva da fermaglio. Tali oggetti, oltre alla funzione pratica, avevano valore ornamentale e simbolico.
Nel mondo islamico medievale e ottomano erano comuni borse da cintura e sacchetti per monete; in alcuni casi, soprattutto nell’abbigliamento maschile, comparvero anche tasche interne cucite nei caftani e nelle vesti lunghe. Analogamente, nelle culture precolombiane dell’area andina erano diffuse piccole borse tessili, come la chuspa, utilizzate per trasportare foglie di coca e altri oggetti personali o rituali.
Nel subcontinente indiano, prima dell’introduzione diffusa dell’abbigliamento di foggia europea, la funzione della tasca era generalmente svolta da contenitori separati o da pieghe dell’indumento. Gli abiti tradizionali maschili, come il dhoti e il kurta, non prevedevano originariamente tasche integrate; piccoli oggetti venivano trasportati in sacchetti legati alla vita o infilati nelle pieghe del tessuto. Con l’evoluzione dell’abbigliamento di corte tra XVI e XVIII secolo, in particolare sotto l’Impero Moghul, alcune vesti maschili come il jama e l’angarkha iniziarono a presentare tasche interne cucite, destinate a contenere sigilli, monete o documenti.
Un taschino per orologio o taschino frontale (in inglese watch pocket o fob pocket) è una piccola tasca progettata per contenere un orologio da tasca, che a volte si trova nei pantaloni e nei gilet da uomo e nei tradizionali blue jeans. Tuttavia, a causa del declino della popolarità degli orologi da tasca, queste tasche vengono utilizzate raramente per lo scopo previsto originariamente.
Una tasca a filetto o tasca a fessura (in inglese besom pocket o slit pocket) è una tasca tagliata in un indumento invece di essere cucita. Queste tasche hanno spesso profili rinforzati lungo la fessura della tasca, che appaiono come un pezzo di tessuto o una cucitura in più. Le tasche interne si trovano su una giacca da smoking o su pantaloni e possono essere accentuate da una chiusura con patta o bottone.
Le tasche da campeggio o tasche cargo (in inglese camp pockets o cargo pockets) sono tasche cucite all'esterno dell'indumento. Solitamente sono squadrate e caratterizzate da aggraffatura.
Una tasca porta birra (beer pocket) è una piccola tasca all'interno di una giacca o di un gilet di dimensioni specifiche per il trasporto di una bottiglia di birra. È entrato di moda negli anni '10 in aree selezionate del Midwest americano, prima del proibizionismo, dopodiché è svanito in una relativa oscurità prima di sperimentare piccoli revival negli anni '80 e all'inizio degli anni 2000.
In alcune delle seguenti illustrazioni è incluso un fazzoletto blu piegato a scopo illustrativo:
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