Taterillus lacustris

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Taterillo del Lago Ciad
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Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
SottordineMyomorpha
SuperfamigliaMuroidea
FamigliaMuridae
SottofamigliaGerbillinae
GenereTaterillus
SpecieT.lacustris
Nomenclatura binomiale
Taterillus lacustris
Thomas & Wroughton, 1907

Il taterillo del Lago Ciad (Taterillus lacustris Thomas & Wroughton, 1907) è un roditore della famiglia dei Muridi diffuso nell'Africa centro-occidentale.

Descrizione

Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 110 e 137 mm, la lunghezza della coda tra 127 e 155 mm, la lunghezza del piede tra 29,5 e 32,5 mm, la lunghezza delle orecchie tra 18 e 21 mm e un peso fino a 52 g.
La pelliccia è lunga e fine. Le parti superiori sono rossastre, cosparse di peli nerastri lungo la schiena. Le parti ventrali, le guance e le zampe sono bianche. Sono presenti una macchia bianca sopra ogni occhio e una dietro ogni orecchio. La coda è più lunga della testa e del corpo, rossastra sopra, giallastra sotto e con un ciuffo di lunghi peli scuri all'estremità.

Biologia

Comportamento

È una specie terricola e notturna.

Riproduzione

Una femmina gravida con 2 embrioni è stata osservata nel mese di febbraio.

Distribuzione e habitat

Questa specie è conosciuta soltanto in una piccola zona nel Camerun e nella Nigeria settentrionali, vicino al Lago Ciad.

Vive negli arbusteti, terreni incolti e ai margini delle coltivazioni.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato l'areale esteso, la tolleranza alle modifiche ambientali e la popolazione numerosa, classifica T.lacustris come specie a rischio minimo (Least Concern).

Note

  1. 1 2 3 (EN) Granjon, L. 2008, Taterillus lacustris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Taterillus lacustris, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Granjon & Duplantier, 2009.

Bibliografia

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