Techne grammatike

La Techne grammatike (in greco antico Τέχνη γραμματική?) o Arte grammatica, tradizionalmente attribuita a Dionisio Trace, è la più antica opera greca pervenutaci di contenuto grammaticale.

Attribuzione

Sin dall'antichità molti studiosi hanno dubitato della sua attribuzione a Dionisio, che ha però trovato anche autorevoli sostenitori. D'altra parte, l'autenticità dell'opera è stata contestata in particolare da Vincenzo Di Benedetto nel 1958.

Struttura

Dopo un'introduzione dedicata alla definizione della grammatica, alla lettura, agli accenti, all'interpunzione e a digressioni probabilmente frutto di interpolazioni, l'opera contiene un'esposizione tecnica della grammatica, nella quale si esaminano le lettere dell'alfabeto (divise in vocali, dittonghi e consonanti), le sillabe e le seguenti otto parti del discorso:

Il breve trattato è basato sulle teorie grammaticali stoiche (che ci sono note attraverso testimonianze) ed è una sorta di summa delle teorie grammaticali alessandrine, come Dionisio evidenzia nell'incipit del trattato:

«La grammatica è una conoscenza empirica degli usi del linguaggio che si ritrovano in poeti e prosatori. Essa si divide in sei parti: lettura guidata con particolare riguardo alla prosodia, spiegazione secondo le figure retoriche, pronta analisi di peculiarità dialettali e allusioni, etimologia, accuratezza nell'analisi delle analogie, critica delle produzioni poetiche - che è la parte più nobile dell'arte grammaticale»

Questo cursus studiorum esposto nei primi capitoli dionisiani, attraverso gli autori latini e medievali, si è perpetuato fino all'epoca moderna.
Inoltre, l'operetta ricevette da subito una accurata ed estesa esegesi: possediamo diverse tipologie di scolii, infatti, dai Prolegomeni Vossiani al commentario detto "di Melampo o Diomede"; dal commentario di un Eliodoro agli scolii dei manoscritti Vaticani, marciani e della British Library. Il tutto, come detto, a testimonianza dell'influsso di questa epitome del pensiero grammaticale alessandrino.

Note

  1. ↑ Come R. Pfeiffer, Storia della filologia classica: dalle origini alla fine dell'età ellenistica, Introduzione di Marcello Gigante, Napoli, Macchiaroli, 1973, pp. 266-272; per gli studi più recenti, vedere il volume curato da Vivien Law ed Ineke Sluiter (1995).
  2. ↑ In greco: ἐμπειρία τῶν παρὰ ποιηταῖς τε καὶ συγγραφεῦσιν ὡς ἐπὶ τὸ πολὺ λεγομένων.
  3. ↑ Gli ampi scolii alla Techne sono stati editi a cura di A. Hilgard nel 1901.
  4. ↑ pp. 1-9 Hilgard.
  5. ↑ pp. 10-66 Hilgard.
  6. ↑ pp. 67-105 Hilgard.
  7. ↑ pp. 106-291 Hilgard.
  8. ↑ pp. 292-441 Hilgard.
  9. ↑ pp. 442-564 Hilgard.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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