Teddy Reno

Teddy Reno
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Svizzera (bandiera) Svizzera
GenereMusica leggera
Easy listening
Periodo di attività musicale1938 – 2016
EtichettaCGD, RCA Italiana, Galleria del Corso
Album pubblicati14
Studio11
Raccolte3
Sito ufficiale
Premio Festival di Napoli 1970

Teddy Reno, pseudonimo di Ferruccio Merk Ricordi (Trieste, 11 luglio 1926), è un cantante, produttore discografico e attore italiano naturalizzato svizzero.

Negli anni '70 ha inciso alcuni dischi usando un ulteriore pseudonimo, Rick Mantovani.

L'11 luglio 2026 è diventato il primo cantante italiano ad aver raggiunto i 100 anni di vita.

Biografia

È nato a Trieste, figlio dell'ingegnere Giorgio Merk von Merkenstein (di famiglia austro-ungarica di origini aristocratiche) e di Paola Sanguinetti, romana, di ascendenza ebraica, sorella di Giorgio Sanguinetti, proprietario e direttore della grande azienda alimentare Arrigoni con stabilimenti in città e a Cesena. Negli anni trenta il padre dovette cambiare il cognome in Ricordi, per imposizione del regime fascista.

Giovanissimo, si esibì per la prima volta nel 1938 a un concorso per dilettanti che si tenne a Rimini, cantando la canzone Tu sei la musica.

Dopo l'8 settembre 1943 e l'invasione tedesca dell'Italia, i Merk-Ricordi decisero di raggiungere Cesena per far perdere le proprie tracce. Nella cittadina romagnola Teddy frequentò l'ultimo anno del liceo classico «Vincenzo Monti» mentre il padre trovò un impiego all'Arrigoni. Nel giugno 1944, saputo che i repubblichini giuliani erano andati a cercarli nella loro casa di Trieste, decisero di rifugiarsi a Milano Marittima (frazione di Cervia), protetti sotto falsa identità dall'imprenditore alberghiero Ettore Sovera che, nel proprio Hotel «Mare e Pineta», ospitava vari ufficiali tedeschi, dava rifugio a partigiani, ebrei e prigionieri alleati in fuga. In dicembre i Merk-Ricordi si trasferirono nel ferrarese, ma furono catturati e rinchiusi nel carcere di Codigoro; infine, fortunosamente, riuscirono a riacquistare la libertà.

Teddy Reno tra Vittorio Mascheroni e Lelio Luttazzi negli uffici della CGD (1949)

Esordì a Radio Trieste durante l'amministrazione alleata della città, lanciando, con l'orchestra del maestro Guido Cergoli, la canzone Eterno ritornello (Te vojo ben) di Bidoli.

Nel 1946 effettuò una tournée in Germania con l'orchestra britannica di Teddy Foster. Attraversando il fiume Reno gli venne l'idea dello pseudonimo: scelse come nome quello del direttore d'orchestra e per cognome il fiume. Dopo essersi esibito per le truppe alleate in Europa (1945-1947) e in seguito alla Rai di Torino con l'orchestra di Pippo Barzizza (1948), partecipò a svariate trasmissioni radiofoniche con l'orchestra diretta dal maestro Ernesto Nicelli, in particolare Il braccialetto di Sheherazade, condotta da Nunzio Filogamo.

L'attività radiofonica ne favorì presto il successo discografico: con la CGD (casa discografica da lui fondata), fra il 1948 e il 1961 si distinse come interprete del genere romantico-melodico con canzoni di grande successo come Addormentarmi così (ripresa di un successo della cantante torinese Lidia Martorana), Trieste mia, Muleta mia (scritta dall'amico Lelio Luttazzi – anch'egli triestino – che lo seguì nell'avventura discografica come arrangiatore e direttore d'orchestra di tantissimi dischi editi dalla CGD), Aggio perduto o' suonno, Accarezzame, Na voce na chitarra e o' poco e' luna, Chella llà, Piccolissima serenata, Come sinfonia, con le quali raggiunse una notorietà internazionale. Ancora alla radio, fu tra i protagonisti di popolari trasmissioni come Nati per la musica (1953-1954) e Punto interrogativo (1952).

Negli stessi anni si dedicò anche al teatro di rivista e alla commedia musicale, partecipando a Rosso e nero con Alberto Talegalli, Nilla Pizzi e Corrado (1954) e a L'adorabile Giulio, di Garinei e Giovannini, con Carlo Dapporto e Delia Scala (1957).

Il Festival di Sanremo

Teddy Reno con Tito Manlio (1955)

Secondo e terzo classificato al Festival di Sanremo 1953, dal 1954 si dedicò soprattutto alla televisione con programmi (da Canzoni al caminetto, 1955-1956, a Souvenir, 1960) che ospitarono personaggi d'eccezione come le attrici Jennifer Jones e Kim Novak e il cancelliere della Germania Ovest Konrad Adenauer. Vincitore del Festival di Napoli 1959 con Sarrà chissà di Roberto Murolo, fu attivo anche nel cinema (Totò, Peppino e la... malafemmina di Mastrocinque, 1956).

Nel 1961 ritornò a occuparsi attivamente di discografia fondando una nuova etichetta, la Galleria del Corso, con la quale lanciò, tra gli altri, Bruno Lauzi. Nello stesso anno inventò il Festival degli sconosciuti di Ariccia, con l'obiettivo di scoprire e lanciare nuovi talenti. La prima edizione si tenne nel 1962 e fu vinta da una giovanissima cantante di Torino, Rita Pavone, con la quale iniziò una storia d'amore. Il 15 marzo 1968 si sposarono con il rito religioso a Lugano, in Svizzera, dopo una serie di polemiche a causa della differenza d'età tra i due e, soprattutto, per il fatto che Teddy Reno era già sposato con la produttrice cinematografica Vania Protti (poi Vania Protti Traxler), dalla quale era separato dal 1960 e dalla quale divorziò dopo l'entrata in vigore della legge nel 1971. Teddy Reno aveva fatto conoscere ai telespettatori la prima moglie nello spettacolo Canzoni al caminetto. Da lei aveva avuto un figlio, Franco Ricordi, da cui poi ha avuto due nipoti.

Dopo il 1971 Teddy Reno e Rita Pavone si sposarono civilmente ad Ariccia. Con la cantante ebbe due figli, Alessandro Merk (1969) e Giorgio Merk (1974). La coppia si stabilì in Svizzera a partire dal 1968. Qui Ferruccio Ricordi riprese il suo cognome originale, Merk. Nel corso degli anni rallentò l'attività di cantante; comunque, nel dicembre del 2007 pubblicò Se questo non è amore, un album in cui ha cantato i suoi più grandi successi con nuovi arrangiamenti, curati dal maestro Paolo Ormi e da Victor Bach, includendo il nuovo brano Se questo non è amore, scritto da Emanuela Tomasini e da Roberto Fia.

Il 6 luglio 2013 gli è stato conferito il premio speciale "Grand Prix Corallo città di Alghero" alla carriera. L'anno successivo, in occasione dei suoi settant'anni di carriera, Reno ha realizzato un CD dal titolo Teddy Reno 70 anni (di carriera). Per i suoi 90 anni, nel luglio 2016 è uscito il doppio album dal titolo Pezzi da... 90, con la produzione di Alberto Zeppieri e la collaborazione del Trio Tregenerazionale. L'album, oltre a nuove versioni dei suoi storici successi, contiene brani inediti come L'amore non ha età, L'altra metà di me, scritto da Rita Pavone, e Uno come noi, brano composto per papa Francesco che incontrerà insieme alla famiglia il 12 febbraio 2014. Nel luglio 2026 compie 100 anni diventando il primo cantante italiano a raggiungere tale età, riapparendo inoltre dopo anni, in un video social, circondato dai familiari.

Onorificenze

Teddy Reno al centro, la moglie Rita Pavone sulla sinistra, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza sulla destra durante la consegna del Sigillo trecentesco (25 ottobre 2016)

Discografia

Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Teddy Reno.

Album in studio

Filmografia

Teddy Reno in Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)

Doppiatori

Programmi radio RAI

Programmi televisivi

Il teatro di rivista

Note

  1. ↑ Paolo Biamonte, Teddy Reno, l'unico centenario della canzone italiana, su Agenzia ANSA, 10 luglio 2026. URL consultato il 22 settembre 2026.
  2. ↑ Cervia, 17 dicembre 2017. URL consultato il 18 novembre 2020.
  3. ↑ BraDypUS, L' Arrigoni e i Sanguinetti, su resistenzamappe.it, 17 febbraio 2017. URL consultato il 18 novembre 2020.
  4. ↑ Adriano Mazzoletti, Lelio Luttazzi - Il giovanotto matto, Edizioni Rai Trade, Roma, 2008, p. 16
  5. ↑ Teddy Reno, un cd per celebrare i suoi 90 anni, su mattinopadova.gelocal.it. URL consultato l'11 luglio 2016.
  6. ↑ A TEDDY RENO IL SIGILLO TRECENTESCO DI TRIESTE "PER AVER PORTATO ALTO IL VESSILLO DELLA CITTA'"., su retecivica.trieste.it.
  7. ↑ Sigillo trecentesco di Trieste a Teddy Reno: «Una delle più belle giornate della mia vita», su triesteprima.it.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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