| Telefriuli | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano, friulano |
| Tipo | generalista regionale |
| Editore | Telefriuli spa |
| Direttore | Alessandra Salvatori |
| Sito | www.telefriuli.it/ |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
Raiway FVG |
TELEFRIULI ( DVB-T - FTA Canale 11 HD |
Telefriuli è una rete televisiva italiana regionale, di tipo generalista, che diffonde il proprio segnale su tutta la regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. L'emittente ha sede a Feletto Umberto, in Via IV Novembre, 72, periferia nord della città di Udine.


Nel 1977 tramite una telecamera in bianco e nero viene diffusa un'immagine fotografica del Castello di Udine con la scritta Telefriuli. Partivano così le trasmissioni sperimentali della nuova emittente che irradiava il suo segnale sul canale UHF 51.Da luglio 1977 entra a far parte del circuito GRT (Gestioni Radio Televisive) unitamente ad altre 52 emittenti locali italiane e vi rimane fino a dicembre 1983.
Il 4 febbraio 1978 iniziano ufficialmente le trasmissioni di Telefriuli finanziate dall'Associazione Industriali di Udine il cui presidente era Luigi Micheli. La prima sede dell'emittente era in via Padre Scrosoppi a Udine per poi passare in via Chinotto e alla fine degli anni '80 passò, congiuntamente alla redazione, nell'attuale di via Nazionale a Tavagnacco sotto la presidenza di Carlo Burgi. Il primo direttore è stato Walter Latona. Telefriuli era tra le prime dieci emittenti televisive private più seguite in Italia.
Nel 1979 l'emittente dal bianco e nero passa al colore. Negli anni la tv passa di mano tra varie società.
Nel 1982 Telefriuli vince il Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni per il programma dedicato ai ragazzi “Pon nel paese di cantafavola” la cui regia era affidata a Linda Brunetta.


Tra il 1983 e il 1985 l'emittente trasferisce la sua sede in via Caboto n.15 a Udine.
Il 1º gennaio 1987 cambia l'editore, da questa data sarà l'industriale manifatturiero Carlo Burgi.
Dal 18 febbraio 1988 e fino al 1994 si associa al circuito televisivo italiano a diffusione nazionale Cinquestelle al quale erano collegate altre ventisei televisioni locali. L'emittente conserva però una fascia di programmazione autonoma.
Il 1º maggio 1989 viene inaugurata la nuova sede in via Nazionale a Tavagnacco e con l'occasione nasce una seconda rete chiamata “Friuli Tv”. La rete aderisce alla syndication Cinquestelle conservando però una fascia di programmazione autonoma. Fra tutte le emittenti del circuito Cinquestelle e di altre syndication, Telefriuli si distingue per il maggior numero di trasmissioni autoprodotte. In questo periodo il direttore è Renzo Luzzi Conti.
Nel 1995 aderisce alla syndication “Retenord” a seguito del passaggio societario ad un gruppo di industriali di Udine, Padova, Trieste e al gruppo editoriale de “La Gazzetta di Mestre”.
Nel 2001 è stata acquistata per il 51% dalla Società Editrice Padana, editrice del quotidiano Il Gazzettino a sua volta controllato dalla Caltagirone Editore.
Nel 2003 Telefriuli è la prima emittente regionale italiana a mandare in onda una gara di Coppa Uefa dall'estero (Bayer Leverkusen-Udinese) ottenendo i diritti per tutta l'Italia.
Nel 2006 con il passaggio al DTT (digitale televisivo terrestre) ha iniziato a trasmettere in isofrequenza su tutto il Friuli-Venezia Giulia (inizialmente sul canale 45 UHF) con la numerazione LCN 11 in definizione standard (SD), 511 in alta definizione (HD). Il mux di Telefriuli contiene il canale Telefriuli archivio (trasmissioni di successo del passato), inoltre come fornitore di contenuti diffonde i programmi dell'emittente privata carnica VTC VideoTeleCarnia (canale 690).
Dal settembre 2014 l'emittente cambia editore. Esce dal gruppo “Caltagirone Editore” e viene rilevata dalla cordata friulana composta da Danieli, Calligaris, Pmp Pro-Mec e Confindustria Udine. Con la nuova proprietà, la sede, la regia e gli studi di registrazione vengono ristrutturati e al suo interno vengono trasferite la redazione del settimanale Il Friuli e la struttura della concessionaria pubblicitaria Euronews, con cui inizia a formare il gruppo denominato 'Mediafriuli'.
Il 5 settembre 2016, Telefriuli rinnova anche il logo modificando la storica 'T' a forma di antenna e il suo colore, che da azzurro diventa rosso corallo, con il passaggio alla nuova frequenza 46 UHF, inizia a essere trasmessa sia in Pal che in HD (1080i) sul canale 11 e 511 del digitale terrestre, novità assoluta sulla Penisola per un'emittente privata locale.
L’8 novembre 2019, con il subentro di Alfonso Di Leva a Massimo De Liva nel ruolo di amministratore delegato e direttore editoriale, vengono diffusi anche i dati Auditel dell'emittente che a settembre 2019 raggiunge i 75.000 contatti.
A dicembre 2025 viene inaugurata la nuova sede in via IV Novembre, 72 a Feletto Umberto.
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| Anno | Mesi | MEDIA TELESPETTATORI | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| #### | Gennaio | Febbraio | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno | Luglio | Agosto | Settembre | Ottobre | Novembre | Dicembre | |
| 2014 | 103.241 | 104.251 | 96.928 | 107.674 | 108.063 | 99.456 | 103.472 | 113.159 | 111.229 | 115.419 | 124.849 | 119.511 | |
| 2015 | 118.141 | 108.626 | 108.988 | 112.881 | 99.850 | 93.653 | 92.401 | 105.092 | 102.873 | 90.105 | 88.677 | 95.716 | |
| 2016 | 94.646 | 91.507 | 76.928 | 62.915 | 81.510 | 79.525 | 70.332 | ||||||
L'emittente televisiva continua a crescere e si conferma, anche nel 2025 la prima televisione del Friuli Venezia Giulia, scalando la graduatoria nazionale fino al 53º posto.