
Temari' ( 手 ま り? palline a mano) o gotenmari (nihongo | 御殿まり) (palline di seta colorate) sono giocattoli di stoffa a forma sferica tipici dell'artigianato giapponese, importati intorno al VII secolo d.C. dalla Cina.
I temari sono palline di stoffa ricamate che vengono utilizzate in diversi giochi come pallamano, ping pong e altri giochi simili. Le sfere temari vengono usate anche per ornare le kinchaku (borsette dei kimono).
I cinesi hanno una ricca tradizione associata ai temari, come la cerimonia dell'Esercizio dei leoni, il cui scopo è quello di scacciare i demoni. Durante il rito viene usato un grande temari, che rappresenta il Sole, per intimorire gli spiriti.
È nota una leggenda per cui il leone mitologico cinese donerebbe del latte ai suoi fedeli seguaci; per questo motivo i contadini posizionavano temari decorati nelle proprie campagne sperando di ottenere in cambio un po' del latte sacro.
Nella cultura giapponese, i temari sono simbolo di amicizia e lealtà.
La tradizione vuole che per Capodanno le madri facciano dei temari di buon auspicio per i propri bambini. All'interno di ogni pallina viene lasciato un piccolo pezzo di carta con l'augurio materno, che rimarrà nascosto. Alle volte all'interno dei temari vengono messi dei chicchi di riso o dei campanelli per farli suonare.
Col passare del tempo, l'arte popolare dei temari divenne sempre più complessa e variegata. Da giocattolo domestico, il temari divenne un passatempo anche delle classi nobili e si arrivò a istituire delle gare durante le quali le donne aristocratiche si sfidavano nella creazione di oggetti sempre più particolari.
In Giappone, diventare un artigiano di temari è ritenuta una cosa molto prestigiosa perché richiede grande maestria e preparazione.

I temari sono fabbricati con i resti di vecchi kimono. Gli straccetti di seta vengono avvolti strettamente tra di loro in strati fino a formare una pallina che viene infine ricamata con figure molto dettagliate e raffinate.
I temari seguono una struttura esecutiva fissa: sono divisi in "mari" (sezioni), mediante l'uso di perni posizionati temporaneamente e fili per la realizzazione permanente dei ricami. I "mari" standard sono di tre tipi: divisione semplice (tanjun toubun ); divisione a 8 combinazioni (hachitoubun no kumiawase ); e divisione a 10 combinazioni (juutoubun no kumiawase ). Il design, i colori e i fili utilizzati nel ricamo hanno un linguaggio simbolico ben preciso.
| Controllo di autorità | NDL (EN, JA) 00572815 |
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