| Tenerina | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi | torta regina del Montenegro, Montenegrina, tacolenta |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Diffusione | locale |
| Zona di produzione | provincia di Ferrara |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
La tenerina, detta anche torta regina del Montenegro o Montenegrina in onore di Elena Petrovich del Montenegro moglie di Vittorio Emanuele III, è un dolce tipico del Ferrarese.
L'ingrediente principale della torta è il cioccolato fondente impastato con uova, burro, e farina. La sua particolarità è che una volta sfornata sarà caratterizzata da una crosticina sopra e un cuore tenero e cremoso. In dialetto ferrarese veniva anche chiamata "Torta Taclenta" o "Torta Tacolenta", che in italiano significa appiccicosa, proprio per la sua consistenza interna molto morbida che si scioglie in bocca.
Per preparare la torta è necessario innanzitutto porre il cioccolato fondente, precedentemente tagliato a pezzi, in una casseruola e farlo fondere a bagnomaria. Quando sarà fuso aggiungere il burro e mescolare spesso in modo che non rimangano grumi nel composto. Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. Successivamente dividere i tuorli dagli albumi; unire i tuorli allo zucchero, poi aggiungere al composto la farina setacciata, quindi la crema di cioccolato intiepidita. A parte montate a neve gli albumi, incorporateli al composto con un cucchiaio in legno, o con una spatola apposita per dolci, mescolando lentamente dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontarli.
Foderare una teglia del diametro che varia dai 24 ai 26 centimetri con la carta forno (consiglio: perché la carta forno aderisca meglio alla teglia, meglio bagnarla prima). Versateci l'impasto in modo uniforme e infornare a forno già caldo a 180° per 20-25 minuti al massimo. Una volta sfornata e fatta raffreddare, se piace, spolverare con dello zucchero a velo. Conservare il dolce anche a temperatura ambiente per un massimo di 3-4 giorni.
Esistono varie varianti moderne che si allontanano molto dalla tradizione ferrarese: