Teogene (martire)

Teogene

Martire

 
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza3 gennaio

Teogene (fl. IV secolo) fu un soldato romano, morto martire durante la persecuzione di Licinio agli inizi del IV secolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

Agiografia

Di Teogene esiste la Passio, sia nella versione greca che in quella latina. Teogene era un giovane che fu chiamato come recluta in una legione di stanza nell'Ellesponto; rifiutò tuttavia di farne parte a motivo della sua fede cristiana. Sottoposto ad un processo, fu condannato a morte per annegamento dal tribuno Zelicenzio e dal praepositus Possidonio all'epoca dell'imperatore Licinio (308-324).

Culto

La sua memoria è ricordata nel martirologio geronimiano (V secolo) al 3 gennaio; e poi anche nel sinassario di Costantinopoli, dove tuttavia è indicato come vescovo di Pario, informazione che non trova tuttavia riscontri storici. In entrambi questi testi, Teogene è ricordato assieme a Cirino (o Ciriaco) e Primo, i cui nomi tuttavia sono frutto probabilmente di un'errata lettura nella trasmissione testuale. I nomi dei tre santi furono inseriti da Cesare Baronio nel Martirologio Romano.

Nell'edizione riveduta e corretta del martirologio romano fatta dopo il Concilio Vaticano II, la memoria è stata rivista secondo la moderna critica agiografica nel modo seguente:

«A Pario in Ellesponto, nell'odierna Turchia, san Teógene, martire: sotto l'impero di Licinio, arruolato tra le reclute, essendosi rifiutato di prestare il servizio militare a motivo della sua fede cristiana, fu incarcerato, torturato e, infine, affogato in mare.»

Note

  1. 1 2 3 4 Bibliotheca Sanctorum, III, col. 1340.
  2. 1 2 (LA) Passio Sancti Theogenis, Analecta Bollandiana, II, 1883, pp. 206-210.
  3. ↑ (LA) Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 787.
  4. ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 4.

Bibliografia