
La terrina è un contenitore usato in cucina. Per estensione, la parola indica l'alimento cotto all'interno della stessa.
Il suo nome viene dal latino terrineus (fatto di terra), derivante dal materiale che la costituisce, la terracotta o il gres.
Esistono due terrine differenti: quella intesa come grossa ciotola, in cui si impastano ingredienti o si condisce l'insalata e la terrina da forno.
Originaria della Francia, in uso dal XV secolo la terrina da forno è un contenitore di forma rotonda o ovale, con fondo piatto e pareti verticali abbastanza alte, può essere dotata di manici e di un coperchio. Devono essere fatte in materiali in grado di sopportare le alte temperature come la ceramica, la porcellana, il gres e la terracotta smaltati, l'acciaio inossidabile, alluminio, la ghisa smaltata e la plastica. Le terrine in vetro, poco diffuse, sono realizzate in pyrex.
Curiose sono le terrine naturalistiche, a forma di animale (anatra, gallina, oca, cinghiale), oppure a forma di vegetale (cavolo, carciofo, finocchio, zucca), che suggeriscono il principale ingrediente utilizzato nella preparazione.[senza fonte]
Differisce da una pirofila in ceramica per le minori dimensioni, per i bordi più alti e per la possibilità di avere il coperchio.[senza fonte]
La parola "terrina" indica per estensione, l'alimento preparato all'interno della stessa: un antipasto tipicissimo in Francia da cuocere in forno a bagnomaria a base di carne, pesce, verdure, funghi e/o uova. L'alimento si consuma freddo. Sebbene abbia delle analogie con il pâté e sia talvolta considerata impropriamente un suo sinonimo, la terrina si ottiene miscelando degli ingredienti tritati meno finemente.