Terrone

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La parola terrone è un epiteto della lingua italiana con cui gli abitanti dell'Italia settentrionale indicano dispregiativamente gli abitanti dell'Italia meridionale. Il termine origina certamente da terra, con sviluppi non sempre chiari, ed era forse legato in passato alle denominazioni di aree del sud come la Terra di Lavoro (in Campania) o la Terra di Bari e la Terra d'Otranto (in Puglia). Il vocabolo è stato registrato per la prima volta nel 1950 da Bruno Migliorini, in appendice al Dizionario moderno di Alfredo Panzini.

Sono attestate diverse varianti, diffuse nelle lingue regionali settentrionali, come per esempio taron in piemontese o terun in lombardo.

Originariamente solo spregiativo e razzista, il termine ha acquisito nel tempo anche un'accezione scherzosa e/o identitaria tra gli stessi meridionali.

Etimologia e storia

La Terra di Lavoro nel XVIII secolo, insistente nella cosiddetta Campania Felix

Stando al Grande dizionario della lingua italiana (GDLI), il termine terrone deriva da terra, con il suffisso -one. Il Dizionario etimologico della lingua italiana (DELI) lo definisce come coronimo riferito alla Terra di Lavoro, ossia la Campania antica (Campania Felix), vasta zona di lavoro agricolo nel Regno di Napoli e delle due Sicilie, oppure alle altre "terre" (termine che designava alcune province) del Regno di Napoli, come la Terra di Bari o la Terra d'Otranto. Il riferimento alla terra viene spiegato variamente anche dal GDLI come "mangiatore di terra", "persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra" o "originario di terre soggette a terremoti". Si è anche accostato alla voce dialettale calabrese terrone, col significato di "cafone", "zotico". Ma è stato anche ipotizzato che il termine "terrone" possa essere nato come sincrasi di terre[moto] e [meridi]one.

Il DELI attesta la presenza del cognome Terronus a Caffa, in Crimea, colonia genovese a partire dal XIII secolo; era portato da due notai nel 1344. Il DELI avanza anche l'ipotesi che indicasse l'origine dalla Terra di Lavoro e che fosse collegato con lo spagnolo terrón ('zolla'). Ancor oggi il cognome Terroni (con la variante Terrone) denomina più di 1000 italiani. In Francia, il cognome è attestato come Terrón e nelle varianti Therond, Teron e Terrony.

In certi contesti il "signore terrone" (contrapposto al "servo terrone") era usato anche in riferimento al signore latifondista, il proprietario terriero padrone dei servi. Già tra le Lettere al Magliabechi, l'erudito bibliotecario Antonio Magliabechi (1633-1714) il cui lascito, i cosiddetti Codici Magliabechiani costituiscono un prezioso fondo della Biblioteca Nazionale di Firenze, scriveva (CXXXIV-II-1277): «Quattro settimane sono scrissi a Vostra Signoria illustrissima e l'informai del brutto tiro che ci fanno questi signori teroni di volerci scacciare dal partito delle galere, contro ogni equità e giustizia, già che ho lavorato tant'anni per terminarlo, e ora che vedano il negozio buono, lo vogliono per loro».

Dal XX secolo in poi, il termine "terrone" iniziò a essere utilizzato nell'Italia settentrionale per denominare chi era originario dell'Italia meridionale, con particolare riferimento agli emigranti in cerca di lavoro, al pari dei milanesi baggiani che si trasferivano nelle valli del Bergamasco, come menzionato da Alessandro Manzoni. Il termine si diffuse nei grandi centri urbani e nelle campagne dell'Italia settentrionale con connotazione spesso fortemente spregiativa e ingiuriosa, ed è apparentabile ad altri vocaboli della lingua italiana designanti i braccianti agricoli ("villano", "contadino", "zotico", "burino" e "cafone").

Terrone come insulto

Graffito su un muro a Caselette, Piemonte.

L'utilizzo della parola "terrone" come insulto, e non come termine etnografico, è storicamente fonte di incomprensioni, dovute a offensiva. In un caso giudiziario del 2005, la Corte suprema di cassazione confermò una sentel fatto che la popolazione della parte settentrionale della penisola italica la utilizza con intenzionenza del giudice di pace di Savona, che riconobbe l'intento discriminatorio di una persona che aveva usato il termine per definire un'altra persona, condannando la prima a risarcire la parte offesa per danni morali.

Altro caso noto è quello di Umberto Bossi che nel 2011 diede del terrone a Giorgio Napolitano, e lo portò nel 2018 ad una condanna definitiva di 1 anno e 15 giorni.

Nonostante il termine resti in larga parte percepito come spregiativo e razzista, esso ha anche subito una rivalutazione e un utilizzo in chiave scherzosamente identitaria da parte di alcuni italiani meridionali, soprattutto tra quelli emigrati nel Nord.

Derivati

La parola "terrone" avrebbe generato la forma vezzeggiativa di terroncino, quella diminutiva di terroncello e, infine, quella spregiativa di terronaccio. Bruno Migliorini in Parole e storia documenta che già durante la seconda guerra mondiale "a Trento si coniò persino Terronia per indicare l’Italia meridionale, principale fornitrice di burocrati e di poliziotti". L'aggettivo terronico è stato coniato ad indicare "ciò che riguarda i terroni". Terronese è stato coniato a indicare la varietà meridionale di italiano.

Stereotipi ed estensioni

Spesso vengono associate all'epiteto "terrone" caratteristiche personali negative, tra le quali ignoranza, scarsa voglia di lavorare, disprezzo di alcune norme igieniche e soprattutto civiche. Analogamente, soprattutto in alcune accezioni gergali, il termine ha sempre più assunto il significato di "persona rozza" ovvero priva di gusto nel vestire, inelegante e pacchiana, dai modi inurbani e maleducata, restando un insulto finalizzato a chiari intenti discriminatori.

Nella cultura

Letteratura

Spesso il termine terrone è stato utilizzato nella letteratura del Novecento da noti autori in diverse loro opere.

Musica

Cinema

Cabaret

Note

  1. ↑ Alberto Nocentini, L'etimologico, collaborazione di Alessandro Parenti, Milano, Le Monnier-Mondadori Education, 2010, p. 1227, ISBN 978-88-00-20781-2.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Da dove arriva questo terrone?, su accademiadellacrusca.it, Accademia della Crusca.
  3. ↑ Terrone, su dizionari.corriere.it.
  4. ↑ Terrone, su garzantilinguistica.it.
  5. 1 2 3 Terrone, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  6. ↑ Pronuncia: /taˈruŋ/; vedi Dizionario piemontese - italiano (voce taron), su piemonteis.com. URL consultato il 10 marzo 2023.
  7. 1 2 Enzo Caffarelli e Carla Marcato, I cognomi d'Italia: dizionario storico ed etimologico, Tutta l'Italia per nome e cognome, vol. 2, Torino, UTET, 2008, p. 1648, ISBN 978-88-02-08062-8.
  8. 1 2 3 4 5 Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana, XX, Torino, UTET, 1961, p. 962.
  9. ↑ "Terrone sarà lei, grazie", per molti rimane un'offesa, in Corriere della Sera, 4 aprile 1992, p. 19 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2015).
  10. ↑ Lo chiamavano «terrone», sarà risarcito, in Corriere della Sera, 20 aprile 2005.
  11. ↑ Diede del “terrone” a Napolitano, la Cassazione conferma condanna a Bossi, su La Stampa, 12 settembre 2018. URL consultato il 21 luglio 2026.

Voci correlate

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