Testio, re dei pleuroni e capo dei Cureti, accolse Tindaro e suo fratello Icario dopo che furono cacciati da Sparta dal fratellastro Ippocoonte e loro due lo aiutarono ad acquisire il possesso di gran parte del territorio al di là del fiume Acheloo.
Testio visse a Sicione per un certo periodo e poi, una volta tornato nella sua terra natia, scoprì sua moglie a letto con suo figlio Calidone ed uccise il figlio credendolo un adultero. Ma quando si rese conto di ciò che aveva commesso si gettò nel fiume Axeno che da quel giorno prese il suo nome e che in seguito fu chiamato Acheloo.