| The Gentle Gunman | |
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| Titolo originale | The Gentle Gunman |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Regno Unito |
| Anno | 1952 |
| Durata | 86 min |
| Dati tecnici | B/N rapporto: 1,37:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Basil Dearden |
| Soggetto | The Gentle Gunman di Roger MacDougall |
| Sceneggiatura | Roger MacDougall |
| Produttore | Basil Dean, Michael Relph |
| Casa di produzione | Ealing Studios |
| Fotografia | Gordon Dines |
| Montaggio | Peter Tanner |
| Musiche | John Greenwood |
| Interpreti e personaggi | |
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The Gentle Gunman è un film del 1952 diretto da Basil Dearden.
La pellicola, di produzione britannica, affronta l'annoso tema della questione irlandese, mostrando i differenti approcci in contrasto, presenti all'interno della stessa IRA. Il soggetto è tratto da un'opera teatrale del 1950 di Roger MacDougall, adattata dallo stesso.
1941. Terence e Matt Sullivan sono due membri dell'IRA, a Londra durante la Seconda guerra mondiale.
Terry inizia a mettere in discussione la strategia terroristica per combattere il Regno Unito, che ricorre anche al far esplodere bombe in una stazione della metropolitana londinese affollata. Ritenuto un traditore viene in seguito condannato a morte dall'IRA.
Matt è scosso dal comportamento del fratello, che non può pensare sia un traditore, ma poi è profondamente colpito anche dalla storia di una madre il cui marito, per fanatismo nazionalista, è morto ammazzato, e il cui figlio Johnny sembra seguirne le tracce, essendo finito sotto l'influsso di Shinto, il locale e brutale capo dell'IRA.
Matt riesce a sfuggire alla cattura a Londra, ma i suoi compagni d'armi Connolly e Patsy vengono arrestati dalla polizia britannica. Giunta notizia che i due verranno trasferiti in una prigione dell'Irlanda del Nord, sia Terry che Shinto, si impegnano per liberarli, ovviamente con metodi diversi.
Il piano di Shinto coinvolge Matt e proprio il giovane Johnny, col risultato che non solo il ragazzo verrà sacrificato, ma anche altri due compagni combattenti moriranno per nulla. Questo mentre Terry, non creduto in quanto etichettato come traditore, con astuzia aveva già portato a termine la liberazione di Connolly e Patsy che però avevano tardato a palesarsi ai compagni.
Terry, così, si riscatta, e all'ultimo istante si salva dalla condanna che pendeva su di lui, mentre la lotta irlandese va avanti e le opinioni su come gestirla resteranno sempre discordanti.