| The Golden Horde videogioco | |
|---|---|
| Titolo originale | Золотая Орда |
| Piattaforma | Windows |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Strategia in tempo reale |
| Tema | Storico, Grecia Antica, Seconda Guerra Persiana |
| Origine | Russia |
| Sviluppo | World Forge |
| Pubblicazione | JoWooD Productions (Europa), Russobit-M (Russia), DreamCatcher Interactive (Nord America) |
| Direzione | Oleg Lychany |
| Produzione | Vladimir Nikolaev |
| Design | Alexey Yanin |
| Programmazione | Oleg Lychany |
| Direzione artistica | Mikhail Babenko |
| Sceneggiatura | Alexey Yanin, Roman Bataev, Andrei Berezhnoi |
| Musiche | Dynamedion |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, Multiplayer LAN e online |
| Periferiche di input | Mouse, tastiera |
| Supporto | CD o DVD |
| Requisiti di sistema | Minimi: Windows 2000, XP, Vista, CPU 2.4 GHz, RAM 512 MB, HD 4.0 GB Consigliati: Windows 2000, XP, Vista, CPU 3.0 GHz, RAM 2 GB, HD 4.0 GB |
| Fascia di età | ESRB: T |
The Golden Horde è un videogioco RTS prodotto dalla World Forge e distribuito dalla JoWooD Productions (e dalla Russobit-M in Russia). È uscito in Russia il 1 febbraio 2008, e in Canada il 28 aprile 2009.
Come nei due giochi Sparta, della stessa casa di produzione, è possibile giocare in una delle tre campagne disponibili o nella modalità Battaglia, reclutare fra tre diversi tipi di unità per fazione (unità però personalizzabili con diversi armi e armature), e costruire vari edifici completamente diversi. Tre sono le fazioni giocabili, ovvero i Crociati, i Russi e i Mongoli, e le loro campagne contengono rispettivamente quattro, cinque e quattro missioni.
Anche la modalità di gioco in The Golden Horde è la stessa dei due Sparta: il giocatore inizia con un centro cittadino e un gruppo di quattro cittadini lavoratori (a volte la base è già in stato avanzato di costruzione), i quali sono incaricati di costruire edifici atti alla produzione e all'immagazzinamento delle risorse o al reclutamento e al potenziamento delle unità militari, degli eroi e delle macchine d'assedio. Inoltre, come in Sparta II - Le conquiste di Alessandro Magno, l'oro e il legname sono le uniche due risorse disponibili, mentre il limite di popolazione dipende dal numero di centri cittadini costruiti e di villaggi indipendenti catturati: ognuno di essi aumenta gradualmente di dieci il limite massimo.
Ognuna delle tre fazioni possiede i propri edifici, eroi, unità militari e abilità speciali.
Ogni soldato può portare con sé uno scudo e un'arma appartenente a tre tipi base: a lungo raggio come archi e giavellotti, a corto raggio come lance e picche, e da mischia come spade, asce e mazze. Una volta costruita una forgia a cui viene poi assegnato un lavoratore che diviene un fabbro, però, diventano disponibili nuovi equipaggiamenti all'aumento dell'esperienza del fabbro; al massimo livello, esso può forgiare anche uno stendardo, e può esisterne uno solo alla volta. Il giocatore può anche prendere possesso dello stendardo dell'avversario, che concede diversi miglioramenti ai parametri rispetto al proprio. E come in Sparta - La battaglia delle Termopili, i lavoratori sono in grado di raccogliere le armi cadute sul campo di battaglia.
Oltre ai classici comportamenti Aggressivo, Difensivo e simili delle unità e alle formazioni in colonna, in linea, in blocco e simili, sono presenti anche le condizioni meteorologiche, che giocano un ruolo fondamentale nelle battaglie: ad esempio, la pioggia rallenta i movimenti, la neve diminuisce la visibilità e il raggio di tiro, il ghiaccio può rompersi e far annegare le unità nell'acqua sottostante, e il fuoco può diffondersi da un oggetto all'altro a seconda della direzione e della velocità del vento: il vento stesso può essere un bonus o un malus a seconda che le unità si trovino sopravento o controvento.
| Testata | Giudizio |
|---|---|
| GameRankings (media al 30-01-2020) | 55% |
| Metacritic (media al 30-01-2020) | 54% |
| Gamespot | 60% |
| IGN | 5.8/10 |
| Jeuxvideo.com | 9/20 |
| PC Zone | 36/100 |
| Strategy Informer (Game Watcher) | 6.8/10 |
L'accoglienza del gioco è stata piuttosto altalenante, avendo esso ricevuto voti intermedi, tra cui un 54% da Metacritic. Malgrado i vari pareri positivi sull'originalità in molti aspetti, il gioco si è rivelato spesso a ritmo lento e spesso anche tedioso, e spesso è stato anche criticato per aver avuto una realizzazione mediocre. Simon Priest di GameWatcher lo ha votato 6.8 su 10, riconoscendo che "forse non sarà di gradimento a tutti", e seppur l'abbia trovato "una piacevole scossa al solito metodo di un RTS", ha anche ritenuto che "non ci sia niente di spettacolare". Brett Todd GameSpot lo ha votato con un 6 su 10, e ne ha criticato la presentazione storica tramite il poco contesto delle missioni e il ritmo ridotto durante il gioco, nonostante la varietà degli obiettivi e il miglioramento dell'IA rispetto ai giochi precedenti. Steve Butts di IGN lo ha votato 5.8 su 10, poco stupito dall'estrema lentezza del gioco e dal pathfinding. Ed Zitron di PC Zone lo ha votato 36 su 100, criticandone l'IA, il pathfinding, il doppiaggio originale e il ritmo.